Stragi sulle strade: il Governo sbaglia

Gli oltre 30 morti del weekend appena terminato forniscono una indicazione incontestabile: il giro di vite al Codice della strada che il Governo vuol dare è inutile.

Infatti, le sanzioni per eccesso di velocità sono già salate: si arriva a 370 euro pi il taglio di 10 punti e la sospensione della patente. La guida in stato d'ebbrezza è un reato. Ci sono autovelox, Tutor, apparecchi che controllano chi guida.

Tutto inutile: ogni anno ci sono 8.000 morti, 300.000 feriti, 20.000 disabili gravi. Sapete perché? Perché sulle strade ogni anno scendono

513.000 pattuglie di Polstrada. Un po' come se uno volesse svuotare un oceano con un cucchiaino: lo Stato non dà i mezzi per sconfiggere quella piaga sociale che sono gli incidenti stradali, con costi altissimi in termini di vita e spese sanitarie.

Sicché stabilire che chi va veloce rischia l'ergastolo o le pene corporali è inutile. Se un autovelox lo becca, paga 250 euro di multa supplementare e conserva la patente.

Quel matto che corre troppo teme soltanto i controlli effettivi delle Forze dell'ordine. Allo stesso modo, chi non rispetta la distanza di sicurezza, effettua manovre azzardate, ha un andamento irregolare (che anticipa il colpo di sonno) può essere fermato solo da una pattuglia.

2 luglio 2007 - fonte

Rossi, prezzi farmaci non unico mezzo per tagli spesa

FIRENZE, 29 GIU - ''Fino ad oggi la politica della riduzione della spesa sanitaria per i farmaci si e' concentrata sulla compressione dei prezzi. In un momento in cui con il Dpef si sta predisponendo la nuova finanziaria, Regioni e Governo si devono porre il problema di pensare a strumenti piu' raffinati per salvaguardare la qualita' dei prodotti che hanno un impatto sulle cure e sul sistema sanitario, ed avere un'industria farmaceutica sana e competitiva''.
Lo ha detto l'assessore toscano al diritto alla salute e coordinatore nazionale degli assessori alla sanita' Enrico Rossi, incontrando a Firenze rappresentanti di case farmaceutiche toscane a capitale italiano. ''Con il Dpef - ha aggiunto Rossi - stiamo entrando nel vivo di un percorso che dovra' cercare di ottemperare a tutte le esigenze, quelle della sanita' e quelle dell' industria''. Rossi ha poi ricordato che ''la riduzione del prezzo dei farmaci e' conseguente ad un'espansione della spesa sanitaria del 33% dopo l'abolizione del ticket avvenuta nel 2001. Da qui gli interventi per ridurre la spesa in farmaci con un taglio generalizzato dei prezzi che rappresenta pero' un handicap per le nostre imprese''. ''Occorre - ha aggiunto - tornare a un meccanismo di governo della spesa come in altri paesi, per evitare il rischio di non essere attrattivi per gli investimenti nel settore farmaceutico. La nostra spesa farmaceutica - ha concluso - e' piu' bassa che in altri paesi ma deve diventare piu' appropriata e qualificata''.

fonte: Ansa/Federfarma - 29 giugno 2007 - fonte

Il bello del commercio globale

IL BELLO DEL COMMERCIO GLOBALE
Da Maurizio Blondet (effedieffe.com) un'analisi spietata che lega, in una logica atroce, nuovi e vecchi capitalismi. I nuovi ricchi africani cinesi ed indiani sono più spietati dei loro "maestri". Così in Cina non nascono bambine in nome della produttività!
Milano - La Repubblica del Congo è in stato di notoria povertà.
Non così Denis Sassou Nguesso, figlio del presidente della sullodata repubblica.
Come rivela la ONG «Global Witness», in un solo giorno di agosto 2006 il figlio ha speso 35 mila dollari per fare shopping a Parigi e Marbella: fra l’altro, 2.500 dollari spesi a Decathon (evidentemente è uno sportivo).
Il figlio del presidente del resto è direttore della Cotrade, la ditta che commercializza il greggio congolese.
Non è il solo africano fortunato. Dal 1995 ad oggi, in 12 anni, i capitali che i privilegiati proprietari hanno fatto uscire dall’Africa ammonterebbero a 274 miliardi di dollari, pari a una volta e mezzo il debito estero del continente nero. (1)
Questa emorragia truffaldina è ovviamente agevolata dalla globalizzazione imposta dal World Trade Organisation, che vieta ogni controllo sui movimenti di capitale. Su tale liberalizzazione è nata tutta un’industria finanziaria: paradisi e nicchie fiscali, false «fondazioni», apparati bancari di riciclaggio, ditte fiduciarie, società anonime consistenti in caselle postali…
Ne ha parlato a Washington Raymond Baker, direttore del CSIS (Center for International Policy), sostenendo che gli enormi volumi finanziari illeciti - vengano da evasione fiscale, fuga di capitali, prostituzione, droga e armi - rappresentano ormai «una minaccia per la stabilità e la prosperità mondiali».
Il denaro riciclato, sottratto alla patria o al fisco, esportato e movimentato nei circuiti illeciti rappresenta ormai dal 2 al 5% del prodotto lordo mondiale: è il PIL di una super-potenza.
LA DROGA
Il commercio globale della droga vale da 120 a 200 miliardi di dollari, quello della contraffazione (di merci o di monete) tra 80 e 120, il racket dei vari spacci di carne umana tra i 50 e i cento.
In tutto, la criminalità vera e propria movimenta da 300 a 550 miliardi di dollari.
LE "ONESTE" MULTINAZIONALI
Ma il più grosso volume d’affari in evasione e riciclaggio lo movimentano le oneste multinazionali. Le quali agiscono con la pratica dei prezzi interni, scambiandosi semi-lavorati fra le loro diverse filiali globali a prezzi calcolati per sfuggire all’esazione fiscale locale.
Il monte di soldi in nero da queste attività si aggirerebbe fra i 700 e i mille miliardi di dollari l’anno. Il vero racket è quello delle corporation.
Daniel Kaufmann, direttore del Global Program alla Banca Mondiale, ha ammesso che questo giro immenso, che nasce dalla corruzione e la alimenta, «ha mandato a monte i nostri programmi di sviluppo» nei Paesi poveri.
I PAESI RICCHI
Ma anche nei paesi ricchi non va meglio. Il senatore Carl Levin stima che il fisco USA perda ogni anno 100 miliardi di dollari, perché i capitali si rifugiano nei paradisi fiscali come le Cayman. «L’economia illecita ha fatto la nicchia nell’economia legale», ha detto Moises Naim, direttore di Foreign Policy.
La norvegese Eva Joly, giudice istruttore nello scandalo Elf (riciclaggio e fondi neri), ha detto che bisogna dichiarare guerra ai paradisi fiscali, ma ha lamentato che «L’Europa ha un linguaggio doppio sulla faccenda». Oh, che sorpresa.
LA CINA
Il commercio globale sta arricchendo la Cina, come noto. E creando là nuove occasioni di business. Un esempio di nuovi e creativi servizi alla persona (terziario avanzato) è stato riportato da Asia Times: il commercio delle «mogli fantasma». (2)
LE MOGLI FANTASMA
Di che si tratta? Quando un uomo muore non sposato, è antica usanza in certe regioni di seppellirlo con il cadavere di una donna, sua «sposa per l’aldilà». Ora, nelle miniere cinesi è frequente il caso di incidenti mortali fra i minatori (nel 2006, si calcola, i morti sarebbero stati 4.746, alla media di 13 al giorno).
Sicchè nelle province minerarie dell’interno, dove si scava carbone in malsicuri cunicoli, fiorisce il commercio di «mogli spettro» per scapoli morti sul lavoro.
Nella provincia di Hebei si è verificato il caso di una famiglia che ha pagato 454 dollari per fornire il parente morto di una «sposa». Il cadavere femminile era quello di una subnormale sui 40.
Il fornitore del cadavere, tale Son Tiantang, arrestato ad aprile, ha ammesso di averla ammazzata, e di averne ammazzato altre quattro per rivenderle come «spose celesti». Il signor Son aveva cominciato il suo business disseppellendo e trafugando donne già morte, ma poi ha pensato di fornire «carne fresca».
Non è stato difficile, vista la quantità di donne abbandonate, errabonde perché subnormali o invalide o disperatamente fuggite dalle zone rurali più misere per sfuggire alle violenze e al disprezzo, che vagano per la Cina. Son si è molto stupito quando l’hanno arrestato: riteneva di aver seguito le direttive del miglior capitalismo, rispondendo con adeguata offerta ad una «domanda» crescente.
Perchè questo è il punto: in Cina, prima per la politica del figlio unico, le famiglie hanno abortito di preferenza le femmine neonate (bocche inutili, a cui bisognerà pagare ad un certo punto la dote), preferendo il figlio maschio. Poi, l’infanticidio delle femminucce è cresciuto insieme al benessere (meglio un frigorifero che una ragazzina).
MANCANO 40 MILIONI DI DONNE IN CINA
Sicchè, oggi, «mancano» 40 milioni di donne rispetto alla popolazione maschile. O meglio: 40 milioni di maschi cinesi non troveranno moglie. Dunque il commercio delle «spose celesti», da seppellire con gli scapoli per forza, ha davanti un luminoso, ancorchè lugubre futuro. E’ il bello del capitalismo globale.
Maurizio Blondet - 2 luglio 2007 - fonte

Si finge talent scout e abusa di un'aspirante modella

REGGIO EMILIA - Ha abusato di una ragazza dopo averle fatto bere dell'alcol mentre le scattava delle foto per un presunto 'book' fotografico destinato ad un improbabile futuro da modella.

L'uomo, fotografo reggiano di 57 anni, in passato protagonista di un episodio simile che gli era già valso una condanna, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip e richiesta dal Pm di Reggio Emilia Maria Rita Pantani. L'episodio era stato denunciato alla polizia alla fine di maggio.

L'uomo, Arno Franzoni, aveva avvicinato una ventenne all'interno di un locale. Presentandosi come talent scout e promotore di eventi pubblicitari, l'uomo aveva convinto la giovane, accreditandosi come conoscitore del mondo della moda e facendole balenare l'ipotesi di un lavoro come modella, a recarsi nei giorni successivi nel suo studio fotografico a Regnano, località di Reggio Emilia. Lì le aveva iniziato a scattare alcune foto, poi le aveva offerto da bere degli alcolici. La giovane era rimasta stordita, e l'uomo ne aveva approfittato per abusare di lei.
Una volta tornata a casa e ripresasi dal torpore la ventenne aveva realizzato l'accaduto. Dopo aver raccontato quanto subito alla madre, era andata alla polizia per sporgere denuncia. La giovane donna ha saputo poi indicare al personale della sezione reati sessuali della squadra mobile di Reggio Emilia anche la casa dover era avvenuta la violenza. Le successive indagini coordinate dal pm Pantani hanno portato all'emissione della misura restrittiva, eseguita ieri mattina. Nella perquisizione della casa di Franzoni, dove l'uomo è stato sorpreso, gli agenti hanno trovato numerose foto di ragazze attraenti, e un computer il cui contenuto viene valutato "utile alle indagini". In passato l'uomo aveva commesso un fatto analogo, ai danni di alcune ragazzine e per questo era già stato condannato.

1 Lug. 2007 - fonte

Emersi sconcertanti particolari sulla morte del wrestler canadese

Una Tv italiana cancella le trasmissioni su questo popolare sport

OTTAWA - La morte del wrestler canadese Chris Benoit ha avuto larga eco in tutto il mondo. Anche in Italia le reazioni sono state notevoli soprattutto perché tale disciplina stava diventando molto popolare.

La tragedia di Benoit ha comunque avuto ripercussioni molto negative sull'intero settore.

A questo proposito Italia 1 ha ieri reso noto di rinunciare al wrestling dopo lo sconcertante caso legato all'ex campione del mondo. Benoit, come è noto, la scorsa settimana, nella sua abitazione nei pressi di Atlanta, in Georgia, aveva prima soffocato la moglie e il figlio, poi si era ucciso impiccandosi ad uno dei suoi attrezzi per fare pesi. Il programma Wrestling Smack Down! andava in onda su Italia 1 la domenica alle 10:45 e nell'ultima stagione aveva raggiunto punte di un milione di spettatori, con una media del 10% di share.

La rete Mediaset ha deciso di fare a meno di quello che definisce in una nota «un contenuto pregiato» della sua programmazione «nel rispetto del pubblico dei più piccoli che non può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia».

Intanto negli Usa emergono altri particolari sulla morte di Benoit: la polizia di Fayetteville ha accertato che il sito Internet di Wikipedia dove è riportata la scheda biografica di Benoit era stato corretto e aggiornato con la notizia della morte della moglie del campione ancora prima che ne fosse ritrovato il corpo.
Qualche ora dopo arriva la notizia che la polizia ha scoperto, senza renderla nota, l'identità di chi ha aggiornato la biografia sul web.
Secondo i media americani, il per ora sconosciuto navigatore di Internet si è difeso dicendo che aveva appreso che la moglie di Benoit era morta «da voci e indiscrezioni dell'ambiente del wrestling».

Per questo aveva girato via mail la notizia ai responsabili dell'enciclopedia on line Wikipedia.
«Si è trattato di una terribile coincidenza» ha detto alla polizia l'anonimo navigatore, che ha aggiunto di essere «terribilmente dispiaciuto».

I medici legali che hanno eseguito l'autopsia sui tre corpi hanno potuto stabilire che la donna e il bambino sono morti per soffocamento nella notte tra venerdì e sabato, mentre la morte di Benoit è di due giorni successiva. Quel che è certo è che i loro corpi sono stati trovati lunedì nel primo pomeriggio. Ma già al mattino di quel giorno - come è stato accertato dalla polizia - qualcuno era entrato nel sito di Wikipedia per aggiornare la biografia di Benoit, aggiungendo che la moglie era morta. Non ci sono prove, ma il sospetto più accreditato è che a modificare quella biografia sia stato lo stesso campione di wrestling, prima di impiccarsi.

La decisione di Italia 1 di sospendere il programma di wrestling è stata commentata da alcuni esponenti politici, come Enzo Carra della Margherita, per il quale è «sacrosanta, ma forse un po' tardiva. Ben venga la sensibilità dell'emittente televisiva ma forse qualche domanda su questo tipo di spettacolo bisognava porsela anche prima che la cronaca più efferata facesse irruzione nei palinsesti per gli spettatori più giovani».
Posizione vicina a quella del deputato dei Verdi Tommaso Pellegrino che sottolinea: «È una decisione giunta forse un po' in ritardo ma condivisibile, che ci auguriamo possa preludere ad un cambio di linea editoriale della rete, che auspicheremmo più attenta all'ambiente».
Italia 1 è l'unica emittente italiana a trasmettere il wrestling in chiaro (l'altro appuntamento è sui canali sport di Sky). E da domenica prossima, al posto del wrestling, l'emittente di Mediaset ha annunciato che metterà in onda i cartoni animati.

30-06-2007 - fonte

Terrorismo, 3 sigle italiane di estrema sinistra via da lista Ue

Bruxelles, 29 giu. (Apcom) - L'Unione europea ha pubblicato oggi l'aggiornamento della lista delle organizzazioni terroristiche a cui sono applicate misure di cooperazione speciale fra le polizie e le autorità giudiziarie dei paesi Ue. In particolare, secondo quanto riferito dal Consiglio dell'Unione europea, che ha completato la revisione delle organizzazioni e delle sigle, sono stati rimossi dalla lista tre gruppi italiani di estrema sinistra: i Nuclei Territoriali Antimperialisti, i Nuclei di Iniziativa Proletaria Rivoluzionaria e i Nuclei di Iniziativa Proletaria.

Restano invece nella lista Ue diversi altri gruppi terroristici italiani di matrice comunista o anarchica, fra cui le "Brigate rosse per la Costruzione del Partito Comunista Combattente", la "Brigata XX luglio", la Fai (Federazione anarchica informale), Solidarietà internazionale, la "Cellula Contro Capitale, Carcere i suoi Carcerieri e le sue Celle" (CCCCC), i Nuclei Armati per il Comunismo e la "Cooperativa artigiana fuoco ed affini, occasionalmente spettacolare".

Nel panorama europeo, è da segnalare l'aggiunta alla lista di un gruppo greco di estrema sinistra, "Epanastatikos Agonas" (Lotta rivoluzionaria).

Fra le decisioni degne di nota, quella anticipata ieri di mantenere sulla lista il gruppo iraniano dei Mujaheddin del popolo (Mek). I Ventisette sono stati costretti a riesaminare con una nuova procedura il caso dei Mujaheddin dopo una sentenza della Corte di giustizia Ue a dicembre, che aveva bocciato il loro inserimento sulla lista per difetto di motivazione.
Il congelamento dei fondi bancari e il blocco dei beni è la conseguenza principale dell'inserimento sulla lista Ue per quel che riguarda le organizzazioni extra-europee (per quelle europee invece l'iscrizione sulla lista comporta solo un regime rafforzato di cooperazione antiterrorismo fra polizia e autorità giudiziarie degli Stati membri).

© Apcom - 29-06-2007 - fonte

Somalia: Cesvi invia 2,7 tonnellate di farmaci

SOMALIA - Due milioni di uomini, donne e bambini sotto la soglia della poverta', centinaia di vittime della guerra e 250 mila persone in fuga dalle citta'. E' la situazione, che ormai da tempo, perdura in Somalia. Grazie alla campagna di emergenza 'Crescere in pace a Mogadiscio' attivata da Cesvi e L'Associazione Ilaria Alpi dallo scorso aprile, in settimana sono arrivate a Mogadiscio 2,7 tonnellate di farmaci con 2 voli speciali da Nairobi destinati ad alcune strutture ospedaliere della citta', principalmente all'Ospedale, gestito dall'organizzazione austriaca SOS Kinderdorf.



(Agr) - 30 giugno 2007 - fonte

Abusa di una 13enne: arrestato pensionato

Circa un anno fa aveva invitato una ragazzina di appena 13 anni affetta, per altro, da un lieve disagio mentale, a giocare all'interno del proprio appartamento, usando violenza, abusando sessualmente di lei e simulando rapporti intimi completi. Ieri i carabinieri di San Ferdinando di Puglia hanno arrestato un pensionato 59enne del posto perchè ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti della minore.

30-06-2007 - di Tatiana Bellizzi - fonte

Londra: allarme terrorismo resta alto

LONDRA - Rimane alta la tensione a Londra dopo il ritrovamento di due auto cariche di materiale esplosivo nel centro della metropoli. Le autorita' sono preoccupate anche perche' sono molti gli eventi che la capitale inglese ospita in questo fine settimana. Domani ci sara' il mega concerto per celebrare i dieci anni dalla morte di Lady Diana, che richiamera' decine di migliaia di persone. Oggi il gay pride e Wimbledon. Tutte le macchine che passano dal quartiere di Londra dove si gioca il torneo di tennis vengono controllate con cani anti bomba.

(Agr) - 30 giugno 2007 - fonte

La villa comunale in preda al degrado

CARINARO. Se il brigadiere dei carabinieri Armando Sepe, medaglia d’argento al valor civile, fosse ancora in vita, molto probabilmente farebbe richiesta al Comune di revocare l’intitolazione della villa comunale a suo nome, visto lo stato vergognoso in cui versa.

Sabato mattina, contattati dal signor Alfredo Lucariello, presidente cittadino di Alleanza Nazionale, ci siamo recati nel parco pubblico situato lungo via Petrarca. Cumuli di rifiuti, tra i quali alcuni bruciati che creano un lezzo insopportabile; rischio di venire attaccati dalle pulci, per via della mancata disinfettazione periodica; siringhe usate da tossicodipendenti sparse tra le aiuole; giostrine inagibili, danneggiate dall’usura e dall’inesistente di manutenzione, in particolare ci sono i “tunnel” di legno dove i bambini dovrebbero divertirsi che, oltre ad essere pericolosi perché hanno spaccature all’interno, e pertanto ci si può facilmente ferire, sono diventate il punto di riposo di extracomunitari ubriachi che vanno a dormirci dentro e anche ad urinare. Ma non solo i bambini sono vittime di tale situazione, anche gli anziani, abituali frequentatori del parco, che avrebbero il sacrosanto diritto di trascorrere il tempo libero in piena tranquillità. Purtroppo, non è così. Ci sono tre campi di bocce, due di recente costruzione in preda alla sporcizia; se ci si gioca c’è il rischio, come dicevamo, di prendere le pulci. L’altro campo, il più vecchio, è ormai adibito a discarica di fogliame e rifiuti, che vengono bruciati ogni giorno emanando diossina in quello che dovrebbe rappresentare il “polmone verde” del paese. Poi c’è il “salotto coperto” adiacente al campo di bocce, dove è inutile avvicinarsi: sedie e tavoli in pietra vengono ribaltati spesso a terra di sera dai soliti ragazzini indisciplinati (alcuni arredi sono rotti o spariti) ma soprattutto è sporco dovunque. E non è finita qui. Gli anziani devono stare attenti anche a intrattenersi seduti sulle panchine perché possono essere investiti da qualche pallonata lanciata dai ragazzini che giocano a calcio sui prati, dove menomale che c’è scritto “non calpestare”. Ancora: c’è il bagno pubblico, per il quale furono spesi anni fa circa 15 milioni delle vecchie lire, e che non è mai stato aperto: sta lì, tipo “monumento”, non si sa a che cosa. E, a proposito di monumenti, quello intitolato al carabiniere Sepe si è trasformato in una “bacheca” dove i ragazzini scrivono dediche con bombolette spray. Tutto ciò è dovuto principalmente alla mancanza di pulizia e sorveglianza all’interno della struttura, che è recintata, ma dove si può entrare in qualsiasi momento della giornata. Il parco ha due entrate, una dal parcheggio-area mercato, che viene chiusa, l’altra dal lato del monumento alla Madonna, che invece è sempre aperta. Addirittura, per motivi che ai cittadini interesserebbe sapere, il cancello su quel lato è stato “saldato” con una sbarra di ferro, per consentire di avere sempre un varco per accedere alla villa. La cittadinanza, dunque, invoca provvedimenti urgenti da parte dell’amministrazione comunale.

di Antonio Taglialatela del 1/07/2007 - fonte (alla fonte anche fotografie eloquenti)

Basta guerre nel mondo!