Fermato con 43 chili di khat

13/09/2007 - Stava portando in Italia, proveniente da Amsterdam, 43 chilogrammi di 'khat', tra foglie e germogli, ma e' stato fermato alla dogana dell'aeroporto di Firenze dove, transitando, aveva detto di non aver nulla da dichiarare.


L'arresto e' stato compiuto nei giorni scorsi dagli uomini del primo nucleo operativo della guardia di finanza di Firenze in collaborazione con i funzionari della dogana dell'aeroporto di Peretola. La persona arrestata e' un giovane tedesco. Decisivo e' stato il fiuto del cane antidroga Labin che si e' accorto della sostanza stupefacente nascosta tra i bagagli del giovane. ''Il 'khat', ovvero 'catha edhulis' - spiega una nota delle fiamme gialle - e' un vegetale coltivato nel centro Africa. Contiene un'anfetamina naturale solitamente consumata mediante masticazione e' considerata una droga emergente il cui traffico illecito e' in costante aumento''.


13.09.07 - toscanatv.com

Acetilcisteina e la dipendenza da Cocaina

Venerdì 14 Settembre 2007 - Modelli animali hanno indicato che l’Acetilcisteina ( NAC ) inibisce il comportamento di ricerca della Cocaina.

Ricercatori del Medical University of South Carolina a Charleston negli Usa, hanno compiuto uno studio pilota con l’obiettivo di valutare se l’Acetilcisteina fosse in grado di sopprimere la reattività agli stimoli correlati alla Cocaina nei soggetti Cocaina-dipendenti.

Allo studio cross-over hanno preso parte 15 soggetti, assegnati al trattamento con Acetilcisteina o placebo, durante l’ospedalizzazione di 3 giorni.
Successivamente i pazienti hanno invertito il trattamento, per altri 3 giorni.
Durante ciascuna fase ospedaliera, i partecipanti hanno completato una procedura di reattività agli stimoli.

I partecipanti che hanno assunto Acetilcisteina hanno riportato meno desiderio ad usare la droga ed un minor interesse in risposta alle immagini della Cocaina.

Secondo gli Autori, lo studio ha mostrato l’inibizione della reattività agli stimoli della Cocaina da parte dell’Acetilcisteina, ed ha fornito ulteriori elementi per l’uso della NAC nel trattamento della dipendenza da Cocaina. ( Xagena Medicina )

Fonte: Am J Psychiatry, 2007

Link: PsichiatriaOnline.net

Link: MedicinaNews.it


14/09/07 - xagenasalute.it

Da Buenos Aires a Fiumicino con 30 chili di cocaina

Griffato dalla testa ai piedi, e sorridente. Ma in valigia nascondeva un tesoro: 30 chili di cocaina. In manette è finito un argentino di 26 anni, fermato a Fiumicino.


Nessun fare sospetto, elegante e sorridente. Questo il profilo del giovane argentino fermato all'aeroporto di Fiumicino con trenta chili di cocaina. In manette è finito G.M., di 26 anni, arrivato nello scalo romano da Buenos Aires. La polvere bianca sequestrata avrebbe fruttato sul mercato trenta milioni di euro. Il presunto trafficante è adesso rinchiuso nel carcere di Civitavecchia.


14/09/07 - unionesarda.it

Si schianta con l'auto, a bordo 9 kg di hashish

DROGA: SI SCHIANTA CON L'AUTO E SCAPPA, A BORDO 9 KG HASHISH


(AGI) - Brescia, 13 set. - Nove chili di hashish gia' diviso in panetti. Ecco che cosa hanno trovato i poliziotti della Volante di Brescia a bordo di un'auto incidentata. Tutto risale a qualche sera fa (ma la notizia e' stata diffusa solo oggi). Un uomo, residente in via Santa Maria del Mare a Brescia, intorno alle 20,30 ha avvertito il 113 dopo avere visto dalla finestra di casa una Golf grigia schiantarsi contro un muretto laterale alla strada. Il conducente, sotto gli occhi stupiti dell'osservatore, invece di fermarsi ha abbandonato la vettura scappando. Il motivo e' stato chiarito: la Polizia ha scoperto infatti che sotto il sedile anteriore dell'auto c'era nascosta la droga, gia' confezionata e forse pronta per lo spaccio. Sul sedile, invece, e' rimasto un cellulare. (AGI)


14/09/07 - agi.it

Bandoni: "Stop all'abuso di alcol fra i giovani"

LUCCA - L'assessore comunale Letizia Bandoni anticipa una importante campagna di sensibilizzazione per prevenire l'abuso di alcol fra i giovani. Il tutto in collaborazione con la Prefettura di Lucca.


“I dati diffusi ieri alla Croce Verde - commenta Letizia Bandoni, assessore alle politiche giovanili – hanno maggiormente evidenziato in tutta la loro drammaticità quanto sia diffuso, oggi, fra i giovani il consumo e l’abuso di alcol. Questo rafforza la mia convinzione a proseguire con ancora maggior impegno in un’iniziativa che sto portando avanti da oltre un mese.

Il Comune di Lucca, a fianco di altri enti e soprattutto il collaborazione con la Prefettura, che ha il compito di coordinare la conferenza permanente sul tema dell’abuso di alcol, darà vita a una importante campagna di sensibilizzazione sul problema. Per diffondere con maggiore successo questa iniziativa contro il consumo di sostanze alcoliche fra i giovani e giovanissimi, proprio in questi giorni ho intrapreso una serie di contatti con un testimonial di levatura nazionale, molto noto fra i ragazzi, che sembra potrebbe essere disponibile a darci una mano. Nei prossimi giorni, sarò certamente in grado di fornire maggiori dettagli”.


14/09/07 - loschermo.it

Lancet, Sos sulla salute mentale

La prestigiosa rivista Lancet ha lanciato un forte richiamo alle istituzioni mondiali (Oms, Banca Mondiale, Paesi donatori, Fondazioni...) sulla salute mentale "dimenticata". Una chiamata all'azione per arrivare ad un summit globale nel 2009. Appello condiviso dall'Oms, i cui più autorevoli rappresentanti hanno collaborato alla stesura dei sei articoli presentati a Londra dal direttore della rivista, Richard Horton.

Benedetto Saraceno, direttore del Dipartimento Salute Mentale Oms, e autore di uno dei sei lavori, conferma da Ginevra: "Sono sottostimate le conseguenze delle malattie mentali anche sulla malattia fisica. La depressione, nelle principali malattie dall'Aids, al cancro, dal diabete alla Tbc, è un fattore determinante nelle cure, in relazione alla non aderenza alle terapie". Poi Saraceno si sofferma su un altro aspetto: "C'è un luogo comune, una sciocchezza: la malattia mentale riguarda i poveri. Alcol, dipendenze, depressione, psicosi, invece, colpiscono egualmente ricchi e poveri. E gli investimenti sono bassi nei Paesi avanzati come in quelli in via di sviluppo: i disturbi legati all'alcol non sono trattati nel 78% dei casi, la depressione nel 56%".
Per i trattamenti di base delle malattie mentali basterebbero 2 dollari l'anno a persona; 4 nei paesi a medio reddito, 12 nei paesi ricchi: "È poco rispetto ad altre malattie: ma non si tratta di competere, si tratta di vedere il malato nella sua complessità: Non c'è salute senza salute mentale". (m. pag.)


14/09/07 - repubblica.it

Patente a 16 anni? Marino Zanotti: meglio su strade sicure

Potrebbe senz’altro risultare meritoria l’idea di “praticantato” alla guida automobilistica, a cui sembra aspirare il governo tramite la possibilità di una patente a 16 anni d’età, simile ad un foglio rosa biennale. È auspicabile che i giovani e futuri automobilisti “entrino in strada” preparati nella guida e nella conoscenza e padronanza dell’educazione stradale.

Ciò detto però, considero prioritari alcuni obbiettivi, spesso enunciati e mai iniziati realmente.

La messa in sicurezza delle nostre strade, sempre citata da politici e tecnici, non è mai realmente partita; prima d’immettere anticipatamente nuovi utenti stradali occorrerebbe risolvere innanzitutto questo problema.

La piaga dell’alcol sempre molto sottovalutata, dal momento che vere iniziative non hanno mai visto la luce, richiede un’opera di sensibilizzazione verso consumatori e spacciatori (da spaccio dei liquori, nessun s’offenda).

Infine non so cosa ne pensiate voi ma non trascurerei iniziative importanti per valorizzare il trasporto pubblico, più socializzante per una comunità di persone, meno inquinante per l’ambiente, meno pericoloso del traffico privato.

Ecco, sarebbe molto bello assistere ad iniziative politiche di minor clamore mediatico ma con migliori prospettive sociali.

Marino Antimo Zanotti - 14/09/07 - sanmarinonotizie.com

Il consigliere Cancian (Pne) difende la legge sull'alcol

Botta e risposta tra il presidente dell'associazione di intrattenimento e ballo e il consigliere regionale del PNE Diego Cancian che difende la legge che vieta la somministrazione di alcolici dopo l'una di notte...

Cancian: "Spero che Giacchetto inviti anche me quando farà la manifestazione e se non lo fa lui io ci andrò comunque, perché in quella occasione potrò spiegare realmente cosa volevamo fare con questa legge, a cosa servirà tutta questa legge, che non riguarda solo la regolamentazione della somministrazione alcolica ma ha molti punti che serviranno sicuramente a salvare molte vite, sia di chi non guiderà più ubriaco sia di chi invece sarebbe investito o coinvolto in un incidente causato da ubriachi alla guida.Sono contento che Giacchetto sia organizzando una serie di iniziative per portare la gente in piazza per protestare questa legge, forse se in tutti questi anni avesse messo lo stesso impegno per organizzare iniziative per educare i ragazzi a non bere troppo nelle sue discoteche, dico forse non saremo arrivati a questo punto.
Questa legge è un punto di partenza e se tutti ci impegniamo in modo serio, senza pensare che se invece di guadagnare 200.000 euro all’anno se ne guadagna 180.000 si è rovinati; se ci impegniamo tutti in modo serio, ripeto, alla fine il risultato sarà quello di ridurre l’alcolismo, salvare vite umane e mantenere alta un’efficace economia che serve a tutti.
Sempre nell’interesse diffuso di molti e non a privilegio di pochi."

"Le misure proibizionistiche consistenti nel divieto allavendita e alla somministrazione di alcool dall'1h00 alle 6h00 e nellachiusura anticipata delle discoteche alle 2h00 contenute nella legge chela Regione Veneto ha appena approvato avranno come effetto solo quello difar perdere alla nostra regione importanti flussi turistici e di aumentareil nomadismo verso luoghi dove e' possibile trattenersi nei locali in orari " europei".
E' quanto dichiarato in una nota da Renato Giacchetto, presidente del Silb-Fipe (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento, da Ballo edi Spettacolo). "In questa maniera - prosegue Giacchetto - siincentiveranno, come accadeva in Gran Bretagna, l'acquisto di bevande alcoliche prima dell'orario previsto dalla legge (quasi un farne scorta) ed e' alta la possibilita' che comincino a sorgere luoghi o circoli privati dove si potra' bere alcol senza che ci sia alcun tipo di controllo da parte di operatori del settore, che invece sanno capire quando e' il momento di smettere di servire alcolici ad una persona". Secondo i gestori delle discoteche aderenti al Silb, la regione Veneto ha introdotto a tutto il settore un principio assurdo, attribuendo agli esercenti la responsabilita' dei comportamenti di quella minima parte di frequentatori che utilizza l'alcol in maniera irresponsabile, non considerando l'estrema facilita' di procurarsi ed assumere alcol anche aldi fuori della rete dei pubblici esercizi.

14/09/07 - anordest.it

Scompensi cardiaci, come ridurre i rischi

Fibrillazione atriale e scompenso cardiaco ed in generale tutte aritmie cardiache possono essere prevenute, monitorate e seppur non risolte completamente, specie se è presente un fattore genetico o se l'età è avanzata, contenute. Uno stile di vita che limita l'assunzione di alcol, di caffè, di fumo e che favorisce l'uso di alimenti sani, vari e per quanto possibile ipocalorici, abbinati ad una costante ed adeguata attività fisica, da iniziare, soprattutto al ritorno delle vacanze in maniera moderata e graduale e preceduta da un controllo medico, aiutano a mantenere sano il cuore e quindi tutto il corpo. Oltre a questi consigli basilari che frequentemente compaiono sulla stampa e che aiutano a prevenire non solo le aritmie cardiache ma anche altre patologie diffuse nella nostra società del benessere, il professor Alessandro Cappucci - ieri a Milano - ha proposto un decalogo sintetico per superare brillantemente la ripresa post ferie.

1. Pensare positivo: alle cose belle e buone che ci circondano nella vita di tutti i giorni (osservare).
2. Riprendere gli impegni lavorativi progressivamente e non tutti subito (diluire);
3. Ricordarsi che il nostro fisico necessita di un nuovo ambientamento: riposarsi quindi di più nei primo giorni, cercando di trovare anche momenti di distrazione (sapersi rilassare);
4. Se si sono prese buone abitudini alimentari nella vacanza, cerarle di mantenerle senza aumentare l'introduzione di cibo;
5. I medicamenti che si prendono vanno assunti con regolarità e costanza anche nelle dosi, ascoltando le indicazioni del proprio medico ed evitando i consigli fai da te;
6. Approfittare della buona forma raggiunta per programmare un po' di attività fisica da eseguire giornalmente o almeno tre volte alla settimana con regolarità e che deve essere moderatamente affaticante;
7. E' passato un anno in più, sono più maturo e quindi in grado di controllare lo stress a mio piacimento. Non devo più cadere nell'essere sommerso dai problemi e dall'affaticamento, devo pensare positivo;
8. Programmarsi una piacevole pausa di tempo libero e di cura di se stessi;
9. Accogliere con un sorriso colleghi e superiori al ritorno dal lavoro e mostrare grande disponibilità ( rapportarsi con gli altri);
10. Non dimenticare che l'amore per gli altri passa sempre dall'accettare sé stessi (rafforzare quindi le convinzioni positive).

Chiara Cecutta - 13/09/07 - liberta.it

Artigiano ucciso: era stato testimone di un omicidio

MILANO - Tre colpi di pistola per farlo tacere per sempre.

Era un testimone scomodo per la 'Ndrangheta e gli spacciatori di droga gliela avevano giurata. Ma nessuno lo ha sorvegliato e difeso per mancanza di fondi. Le forze dell'ordine lo hanno dunque lasciato da solo. Così è stato ammazzato Giuseppe Realini, 52 anni, artigiano del legno. L'esecuzione è avvenuta l'altra notte a Chiuduno, in Valcalepio, in provincia di Bergamo. Realini è stato freddato all'1,15 davanti alla sua abitazione. L'uomo stava rientrando a casa, in via Brigata Lupi di Toscana, dove lo aspettavano la moglie e i due figli (di cui uno minorenne), ed è stato avvicinato dagli assassini che gli hanno sparato a distanza ravvicinata colpendolo al torace e a una spalla.L'artigiano è morto sul colpo crollando a terra in un bagno di sangue. L'allarme è stato dato dai familiari e da alcuni vicini che hanno sentito gli spari. I soccorsi sono arrivati poco dopo ma per l'uomo non c'era più niente da fare.
Realini era stato testimone dell'omicidio del suo amico Leone Signorelli, avvenuto lo scorso 25 aprile a Tagliuno di Castelli Calepio. Signorelli era stato implicato in un'indagine su un traffico di droga della 'Ndrangheta ed era finito in carcere assieme a due colombiani mentre si trovava in una serra a Telgate dove si raffinava cocaina. Ma aveva deciso di collaborare con le forze dell'ordine e per questo aveva ottenuto la semi-libertà. Il 25 aprile Realini era andato a prenderlo con la propria auto e lo stava per riaccompagnare in carcere quando un commando di killer ha agito in pochi istanti ammazzando brutalmente Signorelli.
Realini si era salvato, ma rappresentava per i killer un testimone molto scomodo. Aveva visto troppo e poteva parlare. Questo, secondo gli inquirenti, il movente che ha portato la banda di criminali e spacciatori di droga a farlo fuori.
Il procuratore generale di Bergamo, Adriano Galizzi, ha rivelato che Giuseppe Realini era stato lasciato solo. Nonostante fosse un testimone importante non gli avevano affidato neppure la sorveglianza di una telecamera per mancanza di fondi. Secondo il procuratore, l'artigiano ammazzato era sì tenuto sotto controllo ma non in modo continuativo, le verifiche era sporadiche da parte delle pattuglie delle forze dell'ordine e la telecamera, piazzata subito dopo il delitto del suo amico, era stato tolta davanti alla sua casa proprio un mese fa per mancanza di soldi.
«Purtroppo non abbiamo la possibilità di tutelare ogni testimone - ha detto il procuratore - e Realini non aveva mai ricevuto minacce».
Ora le indagini per cercare i killer sono coordinate dal pubblico ministero Maria Cristina Rota.

Roberta Rizzo - 13/09/07 - liberta.it

Basta guerre nel mondo!