Restano in libertà gli indagati per pedofilia

Roma, 18 settembre 2007 - Il Pg della Cassazione, Santi Consono, ha chiesto alla terza sezione penale della Suprema corte di rigettare il ricorso presentato dalla Procura di Tivoli contro le scarcerazioni disposte nei confronti di cinque degli indagati sui presunti abusi avvenuti nella scuola Olga Rovere di Rignano.
Secondo il procuratore generale, che ha ripercorso tutti gli aspetti affrontati nell'ordinanza del riesame emessa lo scorso 10 maggio, non vi sono elementi che richiedano l'accoglimento del ricorso.

Giosuè Naso, il difensore di una delle maestre indagate per i presunti abusi di Rignano, Silvana Candida Magalotti, al termine della sua arringa ha detto che "chiunque si avvicini a questa vicenda non può che arrivare a questa soluzione" e cioè che gli indizi non giustificano la carcerazione preventiva. Per quanto riguarda le considerazioni fatte dal Pg che ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla Procura di Tivoli (Pm Marco Mansi) questi ha di fatto sollecitato una pronuncia di inammissibilità perché in tale ricorso non si parla dettagliatamente delle esigenze cautelari. Nel merito ne ha chiesto invece l'infondatezza in quanto il procedimento del Tribunale del riesame che lo scorso maggio ha disposto la scarcerazione risponde su tutti i punti sollevati nell'ordinanza.

18/09/07 - qn.quotidiano.net

Ubriaco prende a calci automobili, denunciato

FORLI' – Ubriaco fradicio stava smaltendo la sbornia di alcol prendendo a calci alcune automobili parcheggiate nei pressi dell'Hotel Principe di Forlì.

Dopo la segnalazione arrivata al 113, una Volante della Questura si è portata immediatamente sul posto trovato un cittadino di nazionalità rumena che, alla vista degli uomini in divisa, gli si è scagliato contro. L'alcol è costato all'uomo una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.


18/09/07 - romagnaoggi.it

Disturbi del comportamento alimentare

Disturbi del comportamento alimentare nella provincia di Padova


Nel territorio della provincia di Padova, la bulimia presenta una diffusione dell’1,8 per cento, contro l’1 per cento della popolazione italiana. Ma i dati su anoressia nervosa, bulimia e disturbi da alimentazione incontrollata sono sempre più allarmanti, soprattutto fra i giovani.
La percentuale di persone affette da anoressia nervosa, lo 0,3 per cento, è in linea con i dati internazionali mentre l’incidenza dei disturbi da alimentazione incontrollata è dello 0,1 per cento contro l’1 per cento. I dati sono stati raccolti in uno studio del 2003 eseguito dall’equipe medica Favaro, Ferrara e Santonastaso. Il progetto di educazione alimentare “Il tempo delle mele”, promosso dall’assessorato allo Sport della Provincia di Padova, si propone proprio di prevenire la diffusione di queste patologie.

“I disturbi alimentari – spiega la psicologa e psicoterapeuta Elena Tenconi, relatrice alle conferenze organizzate nell’ambito del progetto - insorgono generalmente durante il periodo adolescenziale e colpiscono soprattutto le ragazze. Il rapporto con i maschi è 10 a 1 per l’anoressia nervosa e 15 a 10 per la bulimia. Nell’anoressia nervosa l’ostinato rifiuto del cibo e il conseguente calo di peso si accompagna ad una visione disturbata della propria immagine corporea e ci si vede grasse anche quando si è sottopeso. La bulimia nervosa si caratterizza per la presenza di episodi di ingestione incontrollata di una grande quantità di cibo generalmente seguiti da forti sensi di colpa e umore depresso, autoimposizione di rigide restrizioni alimentari, paura di ingrassare e il ricorso a comportamenti come digiuno, iperattività fisica, vomito, abuso di lassativi e diuretici che hanno lo scopo di contrastare il tanto temuto aumento di peso e che, oltre a non assolvere questa funzione, sono spesso all’origine di importanti e pericolosi problemi medici”.

E’ importante anche aiutare i genitori a riconoscere i primi sintomi dell’insorgere di queste patologie. “Se nell’anoressia si osserva sempre un più o meno grave sottopeso – continua Elena Tenconi - nella bulimia nervosa il peso corporeo resta in genere entro i valori normali e in caso di disturbi da alimentazione incontrollata tende ad un lento e progressivo aumento. Quest’ultimo disturbo si caratterizza per la presenza delle crisi bulimiche in assenza delle restrizioni alimentari o dei comportamenti inappropriati tipici della bulimia”.

Circa il 30 per cento di coloro che si sottopongono a programmi di controllo del peso sono affetti da un disturbo dell’alimentazione incontrollata. Solo una piccola percentuale di persone con disturbo alimentare giunge all’attenzione dei medici (meno del 50 per cento nell’anoressia e circa il 30 per cento nella bulimia). “In generale – prosegue la dottoressa Tenconi – il disturbo si riconosce quando compare un importante dimagrimento, eccessiva preoccupazione per il peso corporeo, restrizione alimentare, conteggio delle calorie, frequenti commenti e ansia relativi al sentirsi grassi, continue richieste di rassicurazione circa il proprio aspetto fisico, negazione della fame, frequenti scuse per evitare gli orari dei pasti, eccessivo esercizio fisico. Ma anche solitudine e chiusura delle amicizie possono essere indici”.

Per prevenire, è necessario intervenire su alcuni fattori di rischio. “In particolare – conclude l’esperta - idealizzazione della magrezza, insoddisfazione corporea, difficoltà nella gestione delle emozioni negative. Infine, si possono potenziare i fattori detti protettivi quali il supporto sociale, la famiglia e l’auto-stima. La famiglia, in passato considerata causa del disturbo, soprattutto per l’anoressia nervosa, viene oggi considerata un importante alleato nella cura”.

(Ufficio stampa Provincia di Padova) - 18/09/07 - padovanews.it

Latina. Indagini sulle baby gang

Forse per noia o forse per darsi delle arie ; ancora non sono chiare le ragioni che hanno spinto 4 adolescenti (tutti diciassettenni residenti in centro a Latina) ad avvicinare lo scorso 23 agosto verso le 23,00 alcuni coetanei di Latina mentre passavano la serata chiacchierando in Piazza Moro. Dopo averli scherniti e nonostante non vi fosse stata alcuna reazione i quattro minorenni - tutti identificati dalla Squadra Mobile e denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma – hanno iniziato a lanciare sassi verso il gruppetto di giovani colpendo uno dei componenti ad una spalla. Per evitare ulteriori conseguenze i ragazzi decidono di andare via. Le provocazioni, tuttavia, non finiscono ed i quattro adolescenti denunciati decidono di seguire il gruppo di ragazzi fin dentro il Palabowling. Qui si ripetono le provocazioni e partono i primi schiaffi assestati dietro il collo dei ragazzi che intanto cercano inutilmente di giocare a biliardino, nonché mediante offese di ogni genere e minacce varie. Nell’impossibilità di continuare a giocare il gruppo di minorenni decide di avvisare la sicurezza del locale che, una volta intervenuta, mette fine alla vicenda allontanando i molestatori che nel frattempo continuano ad inveire e minacciare i coetanei. I ragazzi turbati per quanto loro accaduto decidono di raccontare il tutto ai genitori che insieme presentano una denuncia presso la Questura di Latina. Da qui partono le indagini della Squadra Mobile diretta dal dr Ciccimarra. In breve tempo gli inquirenti che fanno parte di un gruppo costituito all’interno della Sezione II responsabile Sost. Comm. Perna e che da tempo si dedicano all’analisi di tutti quei fenomeni delinquenziali che interessano i minori – grazie anche alla piena collaborazione delle vittime che hanno offerto precisi spunti per identificare parte degli aggressori – sono giunti ad identificare tutti e quattro i componenti del gruppo. I ragazzi denunciati sono tutti incensurati e solo indirettamente coinvolti in indagini condotte in passato da questa Squadra Mobile che tuttavia non hanno evidenziato nei loro confronti alcuna condotta di rilevanza penale. Da tempo, infatti, i Poliziotti della Questura di Latina controllano i luoghi di maggiore aggregazione giovanile cercando di raccogliere il numero maggiore di informazioni su gruppetti di adolescenti che vengono loro segnalati come potenziali autori di soprusi nei confronti di coetanei. L’attività di raccolta di informazioni è stata utile per identificare alcuni degli autori della vicenda in argomento a cui si è potuti arrivare non senza la collaborazione delle giovani vittime, sempre determinante sia per delineare la vicenda che per indirizzare al meglio le indagini. I quattro sono stati denunciati per i reati di violenza privata, ingiurie, molestie, minacce e percosse. Nei loro confronti è aperto un fascicolo presso il Tribunale per i minorenni di Roma che negli ultimi tempi sulla scorta delle indagini della Squadra Mobile ha emesso anche provvedimenti particolarmente incisivi nei confronti di giovani minorenni responsabili di reati di vario genere.

Roberta Colazingari - 18/09/07 - parvapolis.panservice.it

Iran.Stupro e omicidio

Iran.Stupro e omicidio: due ragazzi condannati a morte


Un tribunale iraniano ha condannato a morte due ragazzi con l'accusa di violenza sessuale e omicidio. Lo ha annunciato il quotidiano statale Iran. Il tribunale di Shiraz, 900 chilometri a sud di Teheran, ha condannato il 16enne Reza e il 18enne Mohammed alle pena capitale per aver stuprato e ucciso lo scorso aprile Karim Tajik, 9 anni, e Mohammed Shiri, 10.

I due ragazzi, prima della pena capitale, dovranno scontare tre anni di reclusione e ricevere cento frustate. Secondo il quotidiano, gli imputati hanno confessato di aver violentato i bambini, di averli legati e in seguito gettati in un fiume della città di Marvdasht, dove sono annegati. Ci sono altri due sospettati nella vicenda, uno assolto e l'altro condannato alla fustigazione.

Nel 2006, l’Iran ha visto quasi raddoppiare le esecuzioni che sono state 215, a fronte delle 113 del 2005. Ma i dati reali potrebbero essere molto più alti: le autorità non forniscono statistiche ufficiali e i numeri riportati sono relativi alle sole notizie pubblicate dai giornali iraniani, che evidentemente non riportano tutte le esecuzioni.


18/09/07 - agenziaradicale.com

Malasanità, medico indagato

SANREMO, MALASANITA', MEDICO INDAGATO


Due le indagini sul caso della 18enne dimessa dal pronto soccorso di Sanremo e poi ricoverata d'urgenza al San Martino di Genova. La prima inchiesta è avviata dai carabinieri sulla scorta dell'informativa trasmessa dal posto di polizia del San Martino. La seconda è promossa dal direttore generale dell'Asl Imperiese e gli accertamenti hanno stabilito che il medico chiamato in causa dai genitori della ragazza si sarebbe reso responsabile di "una sottovalutazione che non è accettabile".


18/09/07 - primocanale.it

Ist. Superiore Sanita': ecco le smart drugs piu' pericolose

Si chiamano smart drugs, che in italiano e' stato tradotto con 'droghe furbe' perche' fuori dalle tabelle legislative sugli stupefacenti e, percio', pienamente legali. Si possono acquistare liberamente nelle erboristerie, su Internet o nei cosiddetti smart shop, ma secondo l'Istituto Superiore di Sanita' possono essere molto pericolose per la salute.Per questo motivo, l'Iss ha messo a punto uno specifico manuale nel quale ha classificato le 25 'droghe furbe' piu' pericolose. Per ciascuna sostanza viene indicata la specie, il principio attivo, la provenienza geografica, le proprieta' e gli effetti avversi, l'uso che ne fanno le popolazioni indigene e quello attuale. Il manuale, che analizza per la prima volta questo tipo di sostanze, e' stato distribuito agli operatori dei Pronto Soccorso e dei centri antiveleni, in modo che sia piu' facile individuare e curare le intossicazioni causate dalle smart-drugs (ad oggi ancora poco conosciute e studiate).

Ed ecco le 25 sostanze vegetali, ed i loro principi attivi, su cui il manuale 'Smart Drugs' dell'Iss punta i riflettori: il fungo ovolo malefico (principio attivo muscimolo); noce di betel (arecolina); hawaiian baby woodrose (ergina); ginseng indiano (witanolidi); assenzio (absintina); natema (dimetiltriptamina); occhi di dio (sesquiterpeni); arancio amaro (sinefrina); mao (efedrina); tlilitzin (ergina); lattuga selvatica (lattucina); mimosa tenuiflora (dimetiltriptamina); biak (mitraginina); yohimbe (yohimbina); badoh (ergina); menta magica (salvinorina); kanna (mesembrina); malva branca (efedrina); tribolo (protodioscina); trichocereus (mescalina); cactus di San Pedro (mescalina); torcia peruviana (mescalina); trichocereus validus (mescalina); trichocereus bacbg (mescalina); voacanga africana (voacamina).


Aduc Notiziario Droghe

Otto giovani su dieci hanno fatto uso di cannabis

I pediatri italiani devono affrontare oggi la nuova realta' legata al mondo dell'infanzia. Si tratta di un panorama dalle mille facce, i cui contorni vengono delineati nei tre giorni di congresso nazionale a Bologna della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ("Gli occhi sul futuro: dare voce a chi non ha voce", i lavori si chiuderanno domani). Si va dall'attenzione alle 'nuove' famiglie alle problematiche legate all'immigrazione, dalle adozioni agli abusi, alle violenze e allo sfruttamento.
Il pediatra di famiglia, sottolineano gli specialisti della Fimp, "svolge come compito fondamentale lo studio delle dinamiche psico-sociali che ruotano intorno ai bambini che ha in cura". Il suo successo nel garantire il diritto alla salute del piccolo "derivera' si' dalle sue competenze e dai costanti aggiornamenti in ambito clinico -sottolinea Giuseppe Mele, presidente nazionale Fimp- ma principalmente dalla sensibilita', attenzione, importanza rivolta alle problematiche psico-sociali del microcosmo che ruota intorno al piccolo paziente".
Alla Fimp fanno capo 6.300 specialisti. Durante il congresso nazionale di Bologna, sono appunto tanti i temi toccati. Di seguito, l'analisi di ciascuno di essi.


Aduc Notiziario Droghe

La cocaina e' piu' diffusa e di qualita' peggiore

Secondo una recente ricerca condotta in venti citta' dall'associazione antidroghe DrugScope, in collaborazione con le forze di polizia, e' stato registrato un aumento del consumo di cocaina (di qualita' infima) causato dalle vendite a basso costo delle dosi ai ragazzini, ai frequentatori dei pubs e alle persone con un reddito basso. Cocaina che poi e' mischiata con altre droghe.
La cocaina, venduta a circa 30 sterline al grammo, e' disponibile in ogni strada del Paese; quella di qualita' migliore per consumatori con un reddito maggiore costa circa 50 sterline al grammo.
La crescita della cocaina e' confermata dai dati della National Treatment Agency, secondo la quale il numero di cocainomani che richiede di entrare nei centri di recupero e' quasi duplicato dai 4.474 del 2002/2003 agli 8.609 del 2005/2006. Le richieste degli adolescenti sono aumentate da 231 a 471.

Prezzi medi delle droghe nel 2007:

cannabis: qualita' standard 87 sterline per oncia (28 grammi)
buona qualita': 134 sterline
resina di cannabis: 55 e 54 sterline (standard e buona)
eroina: 43 e 46 sterline per oncia
ecstasy: 2,40 a pillola e 3 sterline
crystal: 38 e 40
anfetamine: 9,80 e 9,70
chetamine: 25 e 28


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Sospese le sanzioni contro la Bolivia

L'Amministrazione Bush ha deciso di sospendere le sanzioni contro il terzo maggiore produttore al mondo di cocaina, in quanto la Bolivia avrebbe adottato misure sufficienti per combattere la produzione e la vendita della sostanza.
Piu' volte il presidente Boliviano Evo Morales, sostenuto dai sindacati dei produttori di coca, ha invocato la legalizzazione della pianta per uso alimentare e medico.
La decisione e' giunta in un rapporto inviato al Congresso lo scorso venerdi' in cui sono elencati 20 Paesi, tra cui la Bolivia, fra quelli che smerciano e producono droga e che potranno essere soggetti a sanzioni: Afghanistan, le Bahamas, Brasile, Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Guatemala, Haiti, India, Jamaica, Laos, Messico, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Panama, Paraguay, Peru' e Venezuela.
La legge statunitense prevede che i Paesi nella lista nera che non abbiano dimostrato di combattere con sufficiente efficacia il mercato illegale di droghe al loro interno, possono essere soggetti a sanzioni.
Per il terzo anno consecutivo, solo Myanmar (ex Burma) e Venezuela sono state bocciate dal Governo americano. Il Myanmar continua ad essere il piu' grande produttore di metanfetamine in Asia, ed ha fatto poco o niente per combattere il narcotraffico.
Il Venezuela e' invece accusato di non aver preso provvedimenti per diminuire il transito di droghe illecite provenienti da altri Paesi e destinate agli Stati Uniti.


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Basta guerre nel mondo!