Germania űber alles

Germania: paese a più elevato consumo di alcol d'Europa


Sono i tedeschi i più forti bevitori d'Europa, con una media pro capite di 20 litri di alcol all'anno (*). Su livelli elevati, ma comunque inferiori, ci sono paesi come la Repubblica Ceca, l'Ungheria, l'Irlanda e Lussemburgo. È quanto emerge dai dati presentati dall'Istituto di Dresda per la psicologia e la psicoterapia clinica a un convegno dedicato alla dipendenza in corso a Mannheim, nel Sud-Ovest della Germania.


Il motivo di questo triste primato della Germania si chiama soprattutto "binge drinking", cioè il bere finalizzato all'ubriacarsi. Nella patria della birra, che ogni anno attira milioni di giovani da tutta Europa con la sua Oktoberfest, ogni giorno un tedesco su tre pratica questo "sport". E non si tratta di un fenomeno che colpisce solo i più giovani, visto che tra il 2003 e il 2006 le ubriacature tra gli adulti sono aumentate di ben il 10%. Oggi, secondo le statistiche dell'Istituto nazionale contro le dipendenze (DHS), il 34% della popolazione adulta tedesca pratica il "binge drinking", cioè beve più di cinque bicchieri di alcol in un lasso di tempo molto breve.


Secondo un recente studio, l'alcol è oggi la causa del 7,8% di tutte le malattie e le morti precoci in Europa. In particolare, sempre secondo il DHS, in Germania l'eccessivo consumo di alcol costa all'economia nazionale circa 20 miliardi di euro all'anno (tra malattie, assenze dal lavoro e pensionamenti anticipati per motivi di salute). Una piaga, questa, che nel Paese fa 23'000 vittime all'anno, di cui 18'000 uomini.


ATS - 13 novembre 2007 - new.ticinonews.ch


(*) La media, che potrebbe risultare bassa, comprende astemi, neonati, tutti. Non comprende tutte le bevute perchè restano fuori le feste (forfettario) e il "nero" dei locali.

È lotta dura agli ubriachi al volante

Busto Arsizio - Maschio, sui trent'anni: questo l'identikit di chi alza il gomito prima di mettersi alla guida. Quaranta le patenti ritirate dall'inizio dell'anno dai carabinieri


Nelle ultime settimane i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della Compagnia di Busto Arsizio hanno effettuato una serie di controlli per scongiurare il rischio di incidenti stradali causati da persone postesi alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. Controlli che si sono concentrati soprattutto nel corso del fine settimana, e hanno visto l'applicazione delle recenti modifiche apportate al Codice della Strada, che inaspriscono le pene a carico dei contravventori.

Dall'inizio dell'anno sono quasi mille i controlli eseguiti con etilometro, che hanno portato alla denuncia, con conseguente ritiro della patente, a carico di più di 30 persone. I contravventori sono soprattutto uomini, nella fascia di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, sorpresi con un tasso alcolemico nel sangue tra 0,7 grammi per litro fino ad un massimo registrato di 2,79 g/l (mentre il limite di legge è fissato a 0,5 g/l).
Altre 10 persone sono state sorprese al volante dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Per 3 soggetti è inoltre scattata la denuncia per essersi rifiutati di sottoporsi ai test. Pesante la sanzione per questi ultimi: le nuove norme prevedono infatti una sanzione amministrativa accessoria di 2.500 euro.

Martedi 13 Novembre 2007 - redazione@varesenews.it - varesenews.it

Etilometro a onde elettromagnetiche

ETILOMETRO A ONDE ELETTROMAGNETICHE VINCE MIGLIOR IDEA IMPRESA


(AGI) - Palermo, 13 nov. - Un sistema non invasivo e sicuro, da installare anche nella propria auto per misurare il tasso alcolico nel sangue: con questo progetto quattro giovani laureati in Ingegneria all’Universita’ di Palermo hanno vinto il premio speciale della Camera di Commercio di Milano per il concorso “Fai valutare la tua idea imprenditoriale”, che ammonta a 15 mila euro. Davide Mannone, Alfredo Catalano, Salvatore Ritrosi e Dario Rocco, che adesso vogliono perfezionare il prodotto, trovare investitori e fondare un’impresa. Oggi i ricercatori hanno ricevuto a Palermo un riconoscimento da parte del rettore dell’Universita’, Giuseppe Silvestri: “Sono contento che Palermo, attraverso la sua Universita’ e la sue intelligenze, abbia ottenuto questo successo. E’ la dimostrazione di quale capacita’ di ricerca e quale preparazione abbiano i nostri giovani laureati” ha sottolineato, offrendo ai ragazzi una medaglia dell’ateneo. Il nuovo sistema, chiamato “Ekey”, che permette di misurare il tasso alcolico nel sangue evidenziandone la presenza attraverso emettitori e rilevatori di onde elettromagnetiche. Si tratta dell’unico metodo infallibile oltre a quello del prelievo di sangue, che pero’ non puo’ essere usato dalle forze dell’ordine nelle strade perche’ invasivo e di difficile gestione. Il principio di Ekey e’ quello dell’assorbimento di energia delle onde elettromagnetiche che passano attraverso i tessuti biologici: in pratica, vengono emesse delle onde e viene rilevato quante di queste attraversano il tessuto e quante no. Conoscendo lo spettro di assorbimento delle onde dell’etanolo, e’ possibile individuare quanto ne e’ contenuto nel tessuto oggetto dell’esame e quindi nel sangue. L’utilizzo di questo sistema permette costi contenuti e dimensioni ridotte, tanto che Ekey potrebbe assumere la forma di un portachiavi o di un sensore sul cruscotto o sul volante dell’auto. (AGI)

Rap - 14/11/07 - ingegneria-oggi.it

Imola: controlli del pattuglione

Decurtati 15 punti e ritirate 2 patenti


Imola. Ieri la Polizia Municipale ha effettuato un servizio notturno legato ai controlli sulla sicurezza stradale del territorio. Nel cosiddetto “pattuglione” sono stati impiegati 7 agenti di Polizia Municipale, che hanno operato i controlli in viale d'Agostino e via dei Colli. Sono stati controllati 48 veicoli ed elevate 12 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Sono state ritirate 2 patenti, una per guida in stato di ebbrezza e l'altra per validità scaduta e 2 documenti di circolazione. Inoltre sono stati sequestrati due veicoli, conseguenti uno alla guida in stato di ebbrezza e l'altro alla mancanza di assicurazione. Complessivamente sono stati decurtati 15 punti, mentre sono state 8 le persone sottoposte a controllo dell'etilometro, con 1 risultata positiva.


13 Novembre 2007 - sabatoseraonline.it

Lotta dura contro il binomio alcol-volante

Dai carabinieri di Busto già mille controlli dall'inizio dell'anno

Continua l’impegno dei carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della Compagnia di Busto Arsizio contro gli incidenti stradali. Ed in particolare di quelli dalla guida sotto l’effetto di droghe o alcol. Così la nuova ondata di controlli si è concentrata prevalentemente nel corso del fine settimana, proprio con l'applicazione delle recenti modifiche apportate al Codice della Strada, che inaspriscono le pene a carico dei contravventori. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre mille i controlli eseguiti con etilometro, che hanno portato alla denuncia, con conseguente ritiro della patente, a carico di oltre 30 persone. I contravventori sono soprattutto uomini, nella fascia di età compresa tra i 27 ed i 32 anni, sorpresi con un tasso alcolemico nel sangue tra 0,7 grammi per litro fino ad un massimo registrato di 2,79 g/l (mentre il limite di legge è fissato a 0,5 g/l). Altre 10 persone sono state sorprese al volante dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Per 3 automobilisti è invece scattata la denuncia per essersi rifiutati di sottoporsi ai test. Pesante la sanzione per questi ultimi: le nuove norme prevedono infatti una multa di 2.500 euro.


14/11/07 - radionews.it

Durnwalder ricorre alla Corte: «I locali li chiudiamo solo noi»

Dalla rassegna stampa del 13 nov. 2007

Alcol, Provincia contro polizia

Il presidente rivendica la competenza. E attacca sui troppi controlli

BOLZANO. Ora la Provincia di Bolzano vuole essere padrona di decidere, senza interferenza alcuna, anche sulla chiusura di locali ed esercizi pubblici. Lo ha affermato ieri il presidente Luis Durnwalder preannunciando un ricorso alla Corte Costituzionale, a seguito della decisione della Questura di sospendere la licenza del Club Lounge Riva di Merano lo scorso 28 settembre. Durnwalder sostiene che lo Statuto di autonomia parla chiaro.
«In base allo Statuto - ha affermato infatti il governatore - la Provincia ha competenza legislativa concorrente sugli esercizi pubblici e la relativa potestà amministrativa. Il rilascio e la sospensione della licenza spetta, quindi, a me». La Polizia, ha aggiunto, «ha facoltà di eseguire i controlli ed il questore può proporre la revoca qualora vengano riscontrate irregolarità».

Per ora la Questura ha scelto la linea della prudenza, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale. «Prendiamo atto - ha spiegato il vice questore aggiunto Giorgio Augusto Porroni - della decisione della Provincia di ricorrere alla Corte Costituzionale, ma non intendiamo entrare nel merito della questione». Ad indurre la Provincia ad uscire dall’impasse è stata la decisione della Questura di chiudere l’ex discoteca Marinara, per 5 giorni a seguito di una situazione intollerabile per tutto il vicinato. I clienti si intrattenevano in strada oltre l’orario di chiusura, si registravano ripetuti atti vandalici ed è stata rilevata la presenza di pregiudicati. Un provvedimento, dunque, giustificato da ragioni di pubblica sicurezza. Durnwalder, pur spendendo parole di elogio nei confronti del questore Piero Innocenti e della Polizia in generale, ha spiegato di voler ricorrere alla Corte Costituzionale per non creare un precedente.

Sempre in tema di alcol Durnwalder si è espresso anche in merito ai recenti controlli sulla somministrazione di alcolici nei locali dopo le 2 annunciando che intende intervenire presso gli organi competenti a Roma. «Quella intrapresa dallo Stato - ha detto Durnwalder - non è la strada giusta. Non sono i divieti dopo una certa ora a ridurre il consumo di alcolici. I giovani, infatti, li ordinano prima del limite orario imposto e li assumono dopo». (*) A questo riguardo Durnwalder ha ricordato le iniziative di sensibilizzazione poste in essere dalla Provincia, che saranno riassunte in un elenco che redigerà l’assessore Thomas Widmann, e ne ha preannunciate altre. «Qualche bicchiere in più si può bere - ha continuato il presidente - ma senza perdere l’autocontrollo» (**). Durnwalder si è spinto oltre e ha fatto intendere di aver avuto, nell’ultimo periodo, una serie di segnalazioni che non gli sono piaciute. Ha raccontato di alcuni altoatesini fatti scendere dal taxi e multati per ubriachezza molesta. «Se quanto mi è stato riferito rispondesse a verità saremmo di fronte a comportamenti vessatori e comunque sbagliati. Non è così, infatti, che si educano i ragazzi».

Le forze dell’ordine, per ora, si limitano ad applicare la legge, sia per quanto attiene le verifiche all’interno dei locali che per quanto riguarda gli automobilisti sorpresi con un tasso alcolico sopra quello consentito, senza rispondere agli attacchi che provengono ora dal presidente e prima dall’assessore Widmann. Nessun accanimento, dunque. «Non facciamo controlli straordinari - conferma il capitano dei carabinieri Marco Lunardi - ma verifiche nella norma».

(*) Nota: è chiaro che chi vuole proprio bere una strada per farlo la trova, ma ci sono anche moltissimi giovani che rispettano la disposizione di legge: secondo i primi dati questa legge ha già drasticamente diminuito gli incidenti notturni.

(**) Nota: “in più” di quanti?

Prendiamo la migliore delle ipotesi – in più di uno solo - e supponiamo, per stare scarsi, che con “qualche bicchiere” il Presidente intendesse per esempio due. 2+1=3.
Il Presidente afferma che si può bere come minimo tre bicchieri, una dose già estremamente pericoloso per la salute, certamente in grado di fare già perdere una buona dose di autocontrollo, nonché di superarare il tasso di alcolemia consentito per guidare.

Che messaggio veicola un “Presidente” di Provincia quando fa un’affermazione del genere?

Pare esagerato chiedere le dimissioni di questo signore?

Scrivete il vostro parere a Presidenza@provincia.bz.it e a trento@trentinocorrierealpi.it , oltre che a Roberto Argenta ed Alessandro Sbarbada per la pubblicazione in rassegna. [Oppure a me se preferite]

Alcol e droghe al volante: "serio problema"

Alcol e droghe al volante: "serio problema" per 30% giovani; parola di NIDA


Il 30% degli studenti americani hanno dichiarato di avere guidato almeno una volta nelle ultime due settimane in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di droghe o di essere saliti su un'auto guidata da altro giovane in condizioni alterate da alcol o sostanze.


Sono i risultati di uno studio in pubblicazione sul numero di novembre del Journal of Studies on Alcohol and Drugs, anticipati dal National Insitute on Drug Abuse (NIDA) in una nota stampa.

Sebbene si è assistito negli ultimi anni a una riduzione di questo valore dal 35% del 2001 al 31% del 2003, fra il 2004 e il 2006 questo indice di guida alterata si è assestato intorno al 30 per cento e sembra non voler scendere.

“Il problema non è solo legato all'alcol” – spiega Patrick O'Malley, coordinatore dello studio; anzi, i numeri dicono proprio il contrario: “nel 2006 i giovani al volante sotto effetto di alcol erano il 10%, mentre quelli sotto effetto di marijuana erano il 13 per cento”.

“La maggior parte dei giovani è consapevole dei pericoli della guida in stato di ebbrezza, purtuttavia non se ne cura nella pratica – sottolinea Nora Volkow, direttore NIDA – mentre non sembra essere nemmeno consapevole dei problemi legati alla guida sotto effetto di droghe”.

Per quanto riguarda la possibile influenza su tali comportamenti delle caratteristiche demografiche e degli stili di vita, i ricercatori hanno rilevato che, nonostante sia emersa solo una leggera correlazione fra guida alterata e status socioeconomico, i fattori legati allo stile di vita individuale quali religiosità, “presenza” della famiglia, poche assenze ingiustificate a scuola ecc. erano associati a una minore predisposizione del giovane a comportamenti a rischio quali la guida alterata.

Marco Mozzoni - 09.11.07 - addiction.blogosfere.it

La salute ci sta a cuore: incontri con l'Avis

L'Avis di Ostra Vetere e Barbara promuove due tavole rotonde con esperti e ospiti: sotto i riflettori il rapporto tra salute e alcol, alimentazione e sport. Tra gli altri interverranno Marco Paolini della Federazione Italiana Pallavolo e il campione di pattinaggio Mauro Guenci. Essere e mantenersi in salute è importante per tutti, tanto più per chi è donatore volontario di sangue. Ecco perché la sezione Avis di Ostra Vetere e Barbara - 319 iscritti, 274 donatori effettivi - promuove, con il patrocinio di entrambi i comuni e la collaborazione del Csv, due diversi incontri pubblici, dedicati ai rischi delle bevande alcoliche e al rapporto cibo-sport, in programma venerdì 16 e 23 novembre, con la partecipazione di personale sanitario esperto e ospiti illustri.

Al primo, dal titolo “Alcol: quali messaggi dalla bottiglia?”, interverranno Davide Agostini, medico neurologo e Carmen Lenci, assistente sociale, entrambi dell'Unità funzionale di alcologia della casa di cura privata Villa Silvia e a seguire ci sarà spazio per le testimonianze di esperienze vissute da alcuni alcolisti e familiari, che hanno intrapreso un processo di recupero con le associazioni AA (Alcolisti Anonimi) ed Al-Anon (Familiari ed amici di alcolisti).

Venerdì 23 invece, l'antico palazzo del centro storico di Ostra Vetere, ospiterà la tavola rotonda su “Alimentazione e sport: un binomio salutare”, organizzata in collaborazione con la polisportiva Avis e le associazioni calcistiche locali di Barbara e Ostra Vetere, alla quale parteciperanno Cesare Santini, specialista in cardiologia e medicina dello sport, in passato anche medico della nazionale di pallavolo maschile; Marco Paolini, allenatore, docente della Federazione italiana pallavolo nonché grande scopritore di talenti del volley; Massimo Massi preparatore atletico della locale associazione sportiva SS.Olimpia Calcio, e Mauro Guenci, lo sportivo senigalliese, campione mondiale di pattinaggio a rotelle in linea. A moderare i due incontri sarà Raul Mancinelli.

Info: tel. 071.965333 - redazione@vita.it - 13/11/07 - vita.it

In aumento l'uso di droga, alcol e sigarette

I nostri Giovani sempre più legati alle ''dipendenze''


In Italia è aumentata la percentuale dei teenager in cura nei Ser.T (Servizio Tossicodipendenze). Il dato, significativo e preoccupante, è emerso dalla ''Rilevazione attività nel settore delle tossicodipendenze - Anno 2006'' pubblicata ieri sul sito del Ministero della Salute.
Secondo il rapporto, dei 171.353 tossicodipendenti in cura nei 544 SerT, lo 0,2%, pari a 327, ha un'età inferiore ai 15 anni. In tutti gli anni considerati, dal 1991 al 2006, si è passati da 87 a 327 ragazzi sotto i 15 anni in cura, ma con una percentuale costante sul totale pari allo 0,1% negli anni, fino, appunto, a raggiungere lo 0,2% lo scorso anno.
Secondo la rilevazione, comunque, nel tempo si osserva un evidente e progressivo invecchiamento dei pazienti afferenti ai servizi: la percentuale di pazienti di età 20-24 è diminuita (28,6% nel 1991, 11% nel 2006) e quella relativa alla fascia di età più avanzata (maggiore di 39 anni) è regolarmente aumentata (2,8% nel 1991, 27,5% nel 2006).

Dal primo anno di rilevazione, il 1991, l'identikit dell'utente dei SerT è dunque molto cambiato, sia per l'età sia per il tipo di sostanza stupefacente per la quale si è rivolto a questa struttura.
Se nel '91 la classe di età più ampia degli utenti, pari al 37,1% del totale, era compresa tra i 25 e i 29 anni, quindici anni dopo, nel 2006, la classe di età più numerosa, con il 27,5%, è diventata quella dei maggiori di 39 anni che nel 1991 rappresentavano appena il 2,8% degli assistiti dai Sert.
Da segnalare tuttavia che tra i minorenni si è registrato un abbassamento dell'età delle prime esperienze di consumo, in particolare di cannabis. Una dato che, in ogni caso, non modifica il profilo anagrafico dell'utente ''tipo'' dei SerT che, come dicevamo, ormai è in forte prevalenza di età superiore ai 39 anni.
Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai SerT, l'eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in carico. Al secondo posto la cocaina con il 14% (uso in aumento a partire dal 1995 e che oggi non può più essere considerato consumo elitario), e al terzo la cannabis con il 9,6%. Da notare che nel 1991 l'eroina rappresentava il 90,1% dei casi e la cocaina solamente l'1,3%. La cannabis resta invece stabile negli ultimi cinque anni su percentuali di segnalazione costanti attorno al 10%.


Nessun cambiamento di rilievo, invece, nel sesso dell'utente del Sert. La stragrande maggioranza, ben l'86,6% degli assistiti, è di sesso maschile. Da sottolineare, infine, che i SerT assistono l'82,7% degli utenti di servizi di recupero per le tossicodipendenze, mentre il 10,3% è assistito dai servizi all'interno delle carceri e il 7% dai servizi del privato sociale.

I GIOVANI E L'ALCOL - L'Unione Europea rappresenta la regione con più il alto consumo di alcol nel mondo. Subito dopo il tabacco e la caffeina, l'alcol è la sostanza psicoattiva maggiormente usata anche dai giovani italiani. Tutte le evidenze scientifiche hanno dimostrato che al di sotto dei 15 anni c'è una scarsacapacità metabolica di trasformare l'alcol, una maggiore facilità a cadere nella dipendenza, un maggiore rischio di provocare patologie croniche.
La sub-cultura del bere attualmente più popolare tra i giovani è orientata verso il ''binge drinking'', cioè verso l'abuso concentrato in determinate occasioni, finalizzato al ''bere per ubriacarsi'', consumando 6 o più bevande alcoliche di seguito. Quindi birra e superalcolici vengono sempre più usati come droghe con le quali ricercare lo sballo. I Paesi del Nord dai quali l'Italia ha mutuato queste recenti abitudini, hanno però da sempre adottato misure molto, molto restrittive, nei confronti dei soggetti minorenni. Dati nazionali dimostrano che nella fascia d'età fra i 15 ed i 18 anni i maschi che consumano quotidianamente alcol aumentano progressivamente fino all'11,7%, mentre le femmine raggiungono circa il 3%. Il fenomeno del ''bere per ubriacarsi'' è stato osservato nel 5,2% nell'età compresa tra gli 11 ed i 18 anni.
Il consumo di alcol in Italia è peraltro un fenomeno in continua evoluzione. Dal 1998 al 2003 tra i 14-16enni sono aumentate, per entrambi i sessi, le prevalenze dei consumatori di superalcolici (+24,4%), di aperitivi alcolici (+46,1%), dei consumi fuori pasto (+50%). In aumento, in particolare fra gli universitari, l'uso di bevande alcoliche ''mixate'' con energy drink: quindi cocktail di superalcolici, uniti a bibite a basa di taurina e caffeina. Un'indagine tra gli studenti di Medicina dell'Università di Messina ha rilevato che ben il 27% degli studenti ha questa abitudine di sballo, finalizzata a ''mascherare'' la sonnolenza conseguente soprattutto all'uso di superalcolici.


GIOVANI (SICILIANI) E IL FUMO - In Sicilia, i fumatori sono oltre un milione (più di 650 mila uomini e circa 400 mila donne). A destare forte preoccupazione è l'abbassamento dell'età della prima sigaretta: il 10,3% dei ragazzi siciliani inizia a fumare tra gli 11 e i 15 anni. Il 66% dei bambini dell'isola è esposto al fumo passivo di tabacco, rispetto al 53% a livello nazionale. I dati emergono nell'ambito della campagna nazionale contro il fumo ''Iosmettocosì'' che tocca anche Palermo e Catania.
Secondo le ultime elaborazioni Istat, il 22,1% della popolazione siciliana sopra i 14 anni fuma, contro il 22% della media italiana. Di buono c'è che circa 900 mila siciliani hanno smesso di fumare, un chiaro segnale che smettere è possibile. Nel Paese, gli ex fumatori sono il 22,4%, mentre in Sicilia la percentuale di chi ha detto addio alla sigaretta e minore (18%). Di contro, nella regione non fuma il 58,7%, a fronte del 53,2 della media nazionale. Dei fumatori siciliani, il 15,9% fuma fino a 5 sigarette al giorno (media italiana 19,5), il 27,5 ne fuma tra 6 e 10 (nel Paese 30,2), ma quando si passa ai grandi fumatori la percentuale si ribalta: il 46,9% dei siciliani ne fuma tra 11 e 20, contro il 41,9 del resto del Paese e a fumarne oltre 20 sigarette al giorno è l'8,7% (media italiana 7,4). Nel 55% delle case dei siciliani non si fuma, mentre il restante 45% fuma in qualsiasi locale della casa o solo in alcuni luoghi. Rispetto alla media nazionale (58%) i siciliani rispettano meno il divieto di fumare nei luoghi di lavoro (47%).

Si stima che ogni anno, in Italia, l'esposizione post-natale al fumo passivo materno sia causa di quasi il 20% dei casi totali delle morti in culla e di infezioni respiratorie acute nei primi due anni di vita e quasi il 10% dei casi di asma.
Nella seconda metà di novembre, la campagna contro il fumo toccherà anche alcuni centri fitness e benessere siciliani: alcuni medici sensibilizzeranno i fumatori sull'importanza di abbandonare la sigaretta e sulle terapie oggi disponibili.


13/11/07 - guidasicilia.it

Polizia locale, un ottobre di super lavoro

Guida senza patente, tassi alcolici oltre i livelli d’attenzione e documenti scaduti o irregolari. Ottobre è stato un mese di grande lavoro per gli uomini della Polizia Locale di Gallarate. Nello specifico, due cittadini extracomunitari sono stati trovati sprovvisti di carta di circolazione e di iscrizione all’albo degli autotrasportatori e i loro veicoli sono stati sottoposti a fermo per tre mesi. Un cittadino rumeno è stato denunciato per guida senza patente, un albanese è stato trovato invece privo di permesso di soggiorno. Inoltre un altro cittadino albanese senza permesso di soggiorno è stato denunciato per guida senza patente. All’autorità giudiziaria è stato anche denunciato un cittadino dello Sri Lanka: era alla guida in stato di ebbrezza e ha provocato anche danneggiamenti alla segnaletica stradale. La Polizia Locale di Gallarate comunica che, a seguito di controlli con etilometro, da gennaio a ottobre di quest’anno sono stati trovati 17 autisti in stato d’ebbrezza (21 erano quelli segnalati nell’arco dello scorso anno), mentre due autisti sono risultati alla guida dopo aver assunto droghe. Infine, sono state avviate le pratiche di espulsione per due cittadini peruviani trovati a bordo di un autocarro: il conducente è risultato clandestino (con conseguente denuncia del datore di lavoro per favoreggiamento della permanenza sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari non in regola), il trasportato – che ha dichiarato di essere un autostoppista – era già stato raggiunto da decreto di espulsione, ma ancora si trovava sul territorio nazionale. Un controllo ha portato poi a una segnalazione al dipartimento di prevenzione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro – servizio igiene e sicurezza sul lavoro: una ditta non autorizzata stava infatti rimuovendo eternit senza precauzioni. Nel mese di ottobre si è svolto anche il secondo corso per il recupero punti sulla patente. Il corso si è svolto dall’8 al 19 ottobre e ha interessato venti iscritti. In totale, quindici utenti hanno recuperato sei punti e cinque hanno recuperato nove punti. «Ancora una volta va un plauso all’impegno costante della Polizia Locale di Gallarate – commenta il vicesindaco del Comune di Gallarate Paolo Caravati -, sempre attenta a tutelare la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle leggi».

Martedi 13 Novembre 2007 - t.g. - tommaso.guidotti@varesenews.it - varesenews.it

Basta guerre nel mondo!