Cibi fritti e troppo cotti: cresce il rischio tumore

MILANO (4 dicembre) - Quelle patatine fritte così invitanti, quelle crosticine belle abbrustolite, e quel pane tanto bruscato sono un rischio per la nostra salute. Parola di esperti europei, che invitano a evitare di cuocere troppo gli alimenti e a cercare di ridurre il consumo di patatine fritte, croccanti, biscotti caramellati e altri cibi ricchi di acrilamide. Le raccomandazioni arrivano da un progetto europeo da 5 milioni di sterline, che ha cercato di fare il punto sui rischi per la salute legati a questo composto chimico, l'acrilamide, presente in un gran numero di cibi fritti o arrostiti, dal pane, al caffè, ai cereali per la prima colazione.

Già l'Organizzazione mondiale della sanità aveva classificato l'acrilamide come un potenziale cancerogeno. Ora l'Heatox Project, che ha riunito oltre 40 studi condotti sul tema, conclude che «sono state rafforzate le evidenze che l'acrilamide espone al rischio di cancro gli esseri umani», come riferisce il britannico Telegraph. Una conclusione rafforzata da uno studio olandese che ha coinvolto oltre 120 mila persone seguite per 11 anni, pubblicato su Cancer Epidemiology dall'università di Maastricht.

Ebbene sembra, in particolare, che le donne che mangiano più fritti o cibi ricchi di acrilamide, risultino più a rischio di tumore alle ovaie o all'utero. Ma è virtualmente impossibile eliminare completamente dalla dieta piatti che contengano acrilamide. Il fatto è che, «rispetto ad altri cancerogeni alimentari, l'esposizione all'acrilamide espone a maggiori rischi, secondo le stime, i consumatori europei», avvertono gli autori del rapporto Heatox. Il progetto conclude che questa sostanza non è la sola da dover temere.

Di oltre 800 composti indotti dal calore nel cibo, circa 50 sono potenzialmente cancerogeni in base alla struttura chimica. Il progetto, durato 3 anni e condotto da 24 istituzioni di 14 Paesi, ha studiato i livelli di acrilamide in una serie di cibi a diverse cotture, arrivando a indicare alcune misure precauzionali per ridurre il rischio potenziale legato a questa sostanza, come ha spiegato Kerstin Skog della Lund University (Svezia).

Fra le indicazioni degli esperti europei, si raccomanda di preferire pasti fatti in casa, piuttosto che al fast food o al ristorante, perchè più “poveri” di sostanze a rischio.
Questo non vuol dire, fra l'altro, bandire i fritti dal menù, ma limitarli il più possibile. Gli esperti raccomandano, poi, di evitare la cottura eccessiva quando si frigge, si cucina arrosto o si tostano cibi ricchi di carboidrati. Nel caso, è bene rimuovere le parti più cotte e quindi scure. La media di assunzione di acrilamide in Europa varia da 0,3 a 0,5 microgrammi per chilo di peso al giorno per gli adulti, mentre si passa a 0,3-1,4 per i bambini. In generale, dunque, i piccoli sono più esposti, perchè il quantitativo di composto è relativo al peso corporeo.

Uno studio ha rivelato, infine, che alcuni piatti tipici norvegesi come il Lefse e il Lompe (sottile pane di patate) o il Rosti svizzero (pane fritto con patate), una torta speziata olandese e il tulumba turco (un dolce) sono fra cibi più ricchi di acrilamide, insieme alle mandorle arrostite di un dolce natalizio spagnolo.


04/12/2007 - ilmessaggero.it

Un fumetto per bambini sulla pedofilia

Il New York Times riporta oggi la notizia di un fumetto e albo da colorare, fatto realizzare ad hoc dall'Arcidiocesi della Chiesa Cattolica Romana di New York per "aiutare i bambini a evitare di diventare vittime di abusi sessuali da parte degli adulti". Ma non esplicita che dovrebbero essere compresi anche i preti, sottolinea il New York Post, che è un altro dei quotidiani che affronta la questione, insieme al Newsweek. Michael Dowd, uno degli avvocati che rappresentano alcune centinaia di vittime degli abusi, afferma che "Non importa come si cerchi di spiegare ai bambini l'abuso sessuale sui minori, se non si esplicita chiaramente che a perpetrare la violenza può essere il prete, l'insegnante, il capo boy scout, uno che ha una posizione di vero potere sui bambini e gode della loro fiducia, non serve a nulla". Le inevitabili polemiche non finiscono certo qui: per esempio, un "esperto indipendente" evidenzia come il fumetto possa addirittura veicolare un messaggio sbagliato, se non viene letto insieme ad adulti adeguati. Ne vedete un esempio facendo click sull'immagine di questo articolo. Il fumetto completo può essere prelevato in pdf on line qui.


04/12/2007 - afnews.info

Boom di rapporti omossessuali tra teenager

Riguardano il 35% delle adolescenti tra gli 11 e i 16 anni e il 60-65% dei maschi


ROMA - Tra gli adolescenti impazzano le esperienze omosessuali: riguardano almeno il 35% delle ragazze tra gli 11 e i 16 anni e il 60-65% dei maschi. È lo scenario descritto da Federico Bianchi, psicoterapeuta dell'età evolutiva e direttore dell'Istituto di Ortofonologia di Roma, parlando a margine del convegno «Sessualità e scelte consapevoli».

TRA MASCHI - «La maggior parte delle ragazze - spiega lo psicoterapeuta - comincia presto: dai 12 ai 15 anni la gran parte ha già avuto il suo primo rapporto lesbo».
Secondo Castelbianco ciò è dovuto anche al fatto che «molti giovanissimi hanno difficoltà ad avere rapporti con le loro coetanee, che sono diventate molto più aggressive e sicure di sé». Sempre più spesso, infatti, proprio a causa della paura per l'aggressività delle ragazzine, «i ragazzi non riescono a gestire i rapporti con loro e si rivolgono a qualcosa di più semplice come i rapporti omosessuali. Oppure ricorrono all'alcool e si ubriacano per disinibirsi nel corteggiamento o nell'approccio con l'altro sesso».

TRA FEMMINE - L'esperienza lesbo, continua Federico Bianchi di Castelbianco, tra le ragazzine è ormai diventata di moda: «Ci sono - sottolinea - una serie di messaggi mediatici che esaltano l'omosessualità come regno della trasgressione, del sesso facile, della moda, del divertimento». Un esempio di ciò è «il celebre bacio in diretta tv tra Britney Spears e Madonna, o a una serie di spot in cui i ruoli sessuali sono caratterizzati da messaggi ambigui». Ciò che succede è che «le teenager subiscono questi messaggi forti e precisi, e scatta un fattore imitativo che fa dire a molte che l'esperienza omosex è cool e trendy». Questo modo «trasgressivo» di vivere l'omosessualità, in particolare quella femminile, non ha nulla a che fare comunque, precisa lo psicoterapeuta, con «l'omosessualità vera e propria, una condizione che invece spesso comporta dei disagi e delle situazioni drammatiche da non sottovalutare e che devono essere affrontate».


04/12/2007 - corriere.it

Schianto a Ponte Abbadesse

38enne in prognosi riservata


E’ di due feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella nottata tra domenica e lunedì a Ponte Abbadesse. Una 38enne di origini russe, Marina Vitte, residente a Rimini, si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Bufalini” di Cesena dopo esser stata operata alla milza. L’altro paziente, M.P. un 49enne cervese, ha riportato una grave lesione alla caviglia. L’uomo sarà denunciato per guida in stato d’ebbrezza.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Cesena che sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso, il 49enne si trovava, in compagnia della 38enne, al volante di una Bmw 320 con un tasso di alcol nel sangue quattro volte superiore al limite consentito dalla legge che è fissato in 0,50 gr/lt.

All’altezza dell’intersezione tra via Ponte Abbadesse e via Del Torrente, il cervese ha perso il controllo dell’auto schiantandosi dall’altra parte della carreggiata. L’urto è stato violento. Immediato l’intervento del 118 che hanno provveduto al trasporto dei due feriti all’ospedale “Bufalini” per le cure necessarie.

Nel sinistro la peggio l’ha riportata la 38enne, operata d’urgenza alla milza. Ora si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. L’automobilista, invece, è ricoverato nel reparto di Ortopedia per una grave lesione alla caviglia.


04/12/07 - romagnaoggi.it

Austria, Haider nei guai

Il leader di estrema destra ripreso in una discoteca mentre beve con dei ragazzi


E' scandalo in Austria dopo alcune fote scattate a Jorg Haider, il discusso governatore della Carinzia. Nelle immagini il leader dell'estrema destra si diverte assieme a dei ragazzi in una discoteca dove viene servito alcol a fiumi, anche a minori. Questi party da tempo sono al centro del dibattito politico in Austria, dove proprio i partiti della destra conducono una severa campagna contro l'alcol ai minorenni. "Si e' trattato di una visita privata - si e' difeso Haider - non ero io l'organizzatore della festa". Ma intanto i socialdemocratici hanno gia' chiesto le dimissioni del governatore.


04/12/07 - la7.it

Bresciani sempre più "fatti" di coca

(red.) A Brescia si consuma il doppio della cocaina rispetto alla media italiana. Secondo i dati dell’Asl, nel 35% dei casi di abusi di sostanze seguiti dalle strutture sanitarie della nostra provincia è la polvere bianca a rendere schiavi i bresciani, contro il 16% medio del resto d’Italia.
Tra i consumatori di droga più giovani, sono addirittura il 50% quelli che si fanno di cocaina. E pochi tra quelli che fanno ricorso all’Asl ne escono: sono infatti solo il 10% le persone che riescono a liberarsi definitivamente dalla dipendenza.
Naturalmente quelli in cura dall’Asl sono soprattutto i tossici duri, gli schiavi dell’eroina. A Brescia rappresentano il 56% dei casi seguiti, ma nel 2001 erano il 78% a dimostrazione che questo tipo di droga devastante è in calo. Almeno da noi, visto che la media nazionale resta sul 73%.
Pensate, in tutto sono stati ben 3.316 i bresciani (in media tra i 30 e i 40 anni) che nel 2006 son stati presi in cura presso le 12 unità operative dei servizi tossicodipendenze dell’Asl, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Aumento che è stato poi confermato nei primi nove mesi del 2007, con 3.177 persone in cura (3.362, se si contano quelli del primo servizio privato, attivato a Ospitaletto).
Insomma, bresciani sempre più schiavi delle droghe, con i cocainomani al 35% del totale (ma in val Trompia sono il 51%), mentre secondo l’Asl è in aumento anche il consumo di alcol. Inoltre il 62% dei tossicodipendenti presi in carico assume diverse sostanze insieme.


04/12/07 - quibrescia.it

In pericolo di vita un 39enne ferrarese

Cocktail di fumo e alcol e si schianta contro un albero

E’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna di Ferrara ed è in pericolo di vita un 39enne ferrarese vittima lunedì sera di un brutto incidente. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri di Migliarino, intervenuti sul posto, pare che l’uomo abbia fatto tutto da solo. Si trovava a bordo della sua vettura a Gualdo, in via Cesare Battisti, quando il mezzo è improvvisamente uscito di strada andando a sbattere contro un platano ai bordi della carreggiata. L’alta velocità a cui stava viaggiando la vettura ha fatto il resto. Il 39enne, che risiede ad Albarea, ha infatti riportato diversi traumi in tutto il corpo e alla testa, compreso uno chock spinale, e le sue condizioni sono gravi. Agli accertamenti sanitari l’uomo è risultato positivo ai cannabinoidi e all’alcool, un cocktail che potrebbe aver compromesso notevolmente le sue capacità di attenzione alla guida.


04/12/07 - estense.com

Tentato omicidio, resta in carcere il cingalese

FORLIMPOPOLI – Tentato omicidio. E’ questa l’accusa per la quale resta in carcere il 47enne Angelo Warnakulasuriya, che sabato sera a Forlimpopoli ha cercato di uccidere a coltellate la figlia di 21 anni. Probabilmente il padre è andato fuori di se per aver alzato un po’ troppo il gomito. Tutto è cominciato verso le 19.30, quando al termine di un furibonda lite familiare l’uomo ha cominciato a mettere a soqquadro l’appartamento di viale Matteotti, 3. La figlia è riuscita ad evitare i colpi del padre e a mettersi in salvo sul balcone di casa.

Le grida disperate della ragazza hanno inevitabilmente attratto i vicini, che già erano in allarme per i rumori che provenivano da quell’abitazione. I vicini hanno riferito che non è la prima volta che in quella famiglia si scatenano liti verbali, ma mai di quella portata.

Immediato l’arrivo sul posto dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Meldola, supportati dai colleghi della stazione di Forlimpopoli. Secondo gli agenti potrebbe essere proprio l’alcol la causa scatenante dell’episodio, che si sarebbe potuto tramutare facilmente in una tragedia familiare. Warnakulasuriya attualmente è detenuto presso il carcere di Forlì. Sarà il sostituto procuratore Fabio Di Vizio che coordina le indagini a decidere sulla sua sorte futura.


04/12/07 - romagnaoggi.it

Alcol e guida, in giro per i locali con i "palloncini"

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione dei giovani alla “Guida Sicura” del dopo discoteca, l’Amministrazione Provinciale di Alessandria con la Fondazione Crt , l’Associazione di Volontariato Onlus Centro Giovani in collaborazione con Radio B.B.S.I. hanno pensato di avviare una campagna di comunicazione denominata “Un soffio per la vita,” per sensibilizzare i ragazzi sulla sicurezza stradale. Il progetto prevede una serie di eventi nei Locali da ballo e luoghi di ritrovo del popolo della notte.

Dal 7 al 30 dicembre i volontari dell’Associazione Centro Giovani con il supporto di Radio B.B.S.I. distribuiranno gratuitamente 6.500 etilotest, "palloncini" usa e getta per il controllo del tasso alcolemico.


03.12.07 - giornal.it

USA/ Sequestratore uffici Clinton alcolista

La moglie: quando beve è un'altra persona


Rochester, 3 dic. (Apcom) - L'uomo che venerdì ha tenuto in ostaggio cinque persone negli uffici della campagna elettorale di Hillary Clinton in New Hampshire voleva aiuto per i suoi problemi di alcolismo, non avendo assicurazione sanitaria e i soldi per curarsi, secondo quanto detto dai suoi familiari.

Intorno alle 13 di venerdì Leeland Eisenberg, apparentemente armato di esplosivo, aveva fatto irruzione nel quartier generale di Clinton, prendendo in ostaggio alcuni volontari del team dell'ex first lady democratica. L'uomo aveva poi rilasciato gradualmente tutti gli ostaggi e si era arreso alla polizia dopo un assedio durato circa 5 ore.

"E' stato un atto disperato per cercare aiuto", ha detto alla trasmissione 'Good Morning America " il suo figliastro Ben Warren. La moglie Lisa Warren, che martedì scorso aveva avviato la causa di divorzio, ha detto al quotidiano Sunday Citizen che Eisenberg aveva bevuto quasi senza sosta nelle ultime tre settimane e cercava disperatamente aiuto per il suo problema. "Senza le medicine e quando beve diventa un'altra persona", ha detto la donna. "Spero che ottenga l'aiuto di cui ha bisogno e sono contenta che nessuno si sia fatto del male".


03.12.07 - notizie.alice.it

Basta guerre nel mondo!