Ue, monito ai cittadini: adattatevi ora ai cambiamenti del clima

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi membri dell'Unione europea devono adattarsi ai cambiamenti climatici usando l'acqua in maniera più efficiente, modificando le pratiche agricole e occupandosi degli anziani vulnerabili al calore. Lo ha detto oggi il Commissario europeo all'Ambiente.

Oltre a tagliare le emissioni di gas serra per arrestare il riscaldamento globale, gli europei dovrebbero cambiare le loro abitudini di vita e di lavoro per mitigare gli effetti delle temperature crescenti, afferma la Commissione europea in un documento.

Il rapporto Ue solleva la possibilità che intere città subiscano spostamenti.

"Il cambiamento climatico sta accadendo qui e ora, e dobbiamo iniziare ad adattarci", ha detto il commissario europeo Stavros Dimas ad una conferenza stampa. "Per alcune persone è una questione di adattarsi o morire".

I cambiamenti climatici hanno già provocato una serie di vittime in Europa. L'ondata di caldo del 2003 causò 70.000 morti, ha detto la Commissione.
L'Unione europea punta a tagliare le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020, rispetto ai livelli del 1990, e sta spingendo per un accordo a livello mondiale che persegua tagli ancora più alti.

venerdì, 29 giugno 2007 - fonte

Fuori la mafia da Cardiochirurgia

L’Università si schiera con il primario: "Pronti a dargli quattro nuovi specialisti"

TORINO «La mafia prima insulta, poi isola, infine ammazza. Noi non intendiamo lasciare che il professor Rinaldi venga isolato!». Per arginare «la faida» in Cardiochirurgia all’ospedale Molinette di Torino dopo l’ennesimo scandalo (misterioso), l’Università conferma con parole durissime la sua «totale fiducia nel mandato del primario Mauro Rinaldi» e manderà presto in reparto quattro specialisti universitari che saranno i nuovi stretti collaboratori del professore arrivato da Pavia, allievo stimato di Viganò.
Una mossa - il giorno dopo il blitz delle Fiamme Gialle, dei sospetti e di veleni riesplosi - che più d’uno interpreta come la volontà di rompere definitivamente divisioni interne: nuovi medici per allontanare quelli che potrebbero essere ancora troppo legati al passato e ai primari che non ci sono più. «Il professor Rinaldi - dice il collega Marco Ranieri, responsabile dell’Anestesia e rianimazione delle Molinette - deve essere messo al più presto nella condizione di lavorare al meglio in Cardiochirurgia». Perché là dentro, condividono anche i professori Mauro Salizzoni, Giovanni Gandini, Antonio Robecchi ed Ezio Ghigo, «l’impressione è che qualcuno abbia imparato prima a denunciare che a operare».
Parole che pesano come macigni. Che non rasserenano certo il clima. Ma che - condivise anche dal preside di Medicina, Giorgio Palestro - potrebbero mettere fine una volta per tutte «al clima strisciante e insostenibile che si continua a respirare in Cardio».
«Dobbiamo pensare innanzitutto ai pazienti - dicono adesso gli universitari del principale ospedale piemontese - dare segnali positivi. Il sangue cattivo, il veleno, deve essere diluito con sangue nuovo, fresco». Tradotto: «Il modello della Cardiochirurgia che deve rinascere da questa brutta vicenda che mette in dubbio la credibilità dell’ospedale intero è il modello di un reparto che investe in risorse giovani - prosegue Ranieri -, forze che possono dare nuovo entusiasmo anche a chi è già presente da anni in quel reparto».
Oggi, l’unica espressione dell’Ateneo in Cardiochirurgia è proprio il professor Rinaldi, affiancato da una decina di medici ospedalieri. L’arrivo di nuovi universitari è atteso nelle prossime settimane.
E mentre qualcuno chiede le dimissioni del direttore generale per non aver sollevato prima il pentolone sulla «faida», mentre altri chiedono una commissione d’indagine anche regionale - al di là degli accertamenti avviati dalla procura - la direzione della Sanità pubblica si schiera con l’Università in un messaggio di totale appoggio che sembra rivolto anche a chi sta seguendo l’inchiesta e potrebbe annunciare presto il nome di persone indagate: «Crediamo - dice in una nota il direttore della Sanità pubblica, Vittorio Demicheli - che l’allarmismo che si è venuto a creare non sia affatto giustificato. La cardiochirurgia diretta dal professor Rinaldi, è un ottimo reparto». La qualità di una struttura come questa, sottolinea il dottor Demicheli,«si valuta soprattutto dal numero degli interventi effettuati e dalla percentuale di mortalità post-operatoria».
In reparto, alcuni di quei medici «legati al passato» che oggi dovrebbero sentirsi sotto accusa preferiscono non dire nulla. «Mi sembra una follia ciò che sta accadendo - commenta uno, chiedendo però di non comparire. Se qualcuno pensa che per screditare un primario si possano dimenticare aghi e garze in un paziente è un folle». Sulle gole profonde che potrebbero aver denunciato i colleghi, silenzio: «Siamo medici, lavoriamo per salvare la gente, non per fare le scarpe ai colleghi».

29/6/2007 - di Marco Accossato - fonte

40 anni di crimini in Italia

Presentato al Viminale il Rapporto sulla criminalità in Italia. Aumentano i reati familiari, sulle donne e l’uso di droga. Calano gli omicidi.

Roma - Diminuiscono gli omicidi, aumentano furti e rapine. In crescita le “violenze familiari”, di pari passo con il consumo di cocaina. E’ la fotografia scattata dal “Rapporto sulla criminalità in Italia - Analisi, Prevenzione, Contrasto”, presentato mercoledì 20 giugno al Viminale dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, affiancato dal viceministro Minniti.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche anche il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, il capo del Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero, prefetto Gianni De Gennaro, e il comandante generale della Guardia di Finanza, Cosimo D’Arrigo.

Il Rapporto sulla criminalità 2006, condotto attraverso criteri scientifici, è stato realizzato con la collaborazione del gruppo di lavoro del professor Marzio Barbagli. La sua particolarità risiede nell’estensione temporale. Ripercorrendo l’Italia dal 1968 fino al 2006, il Rapporto analizza l’andamento dei reati violenti e contro il patrimonio nell’arco di 40 anni, misurando i ‘trend’ attraverso uno sguardo di lungo periodo – quantificabile almeno in decenni - in considerazione della tendenziale lentezza con cui mutano i reati.

Importante, inoltre, il fattore dei reati “sommersi”. Lo studio, infatti, ha tenuto conto dei delitti commessi ma non denunciati, presentando le stime di questi ultimi unitamente ai dati dei crimini effettivi. “Il senso del documento – ha commentato Amato - è quello di analizzare i fenomeni legati alla criminalità in un contesto di lungo periodo, più idoneo per valutare se le variazioni registrate indicano o meno un diverso trend, e per interpretarle correttamente”.

Ecco che si scopre come il numero di omicidi sia notevolmente diminuito negli ultimi anni, fino a registrare il minimo storico nel 2005 (601 unità), per poi attestarsi a 621 nel 2006, un livello più basso del 2004 e di tutti gli anni precedenti. Ma, a fronte di andamento calante degli omicidi volontari dal ’90 ad oggi, emerge un preoccupante aumento dei reati “familiari”, a partire dal ’92. Un’emergenza sociale, tanto che si attesta una crescita esponenziale di tutti i tipi di violenza sulle donne, non solo sessuale. Il fenomeno riguarda anche lesioni e maltrattamenti, il 62% dei quali commessi dal partner.

In salita anche i reati ad opera della criminalità organizzata, nonostante la novità del caso Napoli.

Dal Rapporto emerge che il 2006, diversamente dall’immagine passata sui media, è in realtà uno degli anni con i tassi più bassi in relazione a questo reato, con il 3,3% contro il 3,8% del 2005 e il 5,3% del 2004. Un altro luogo comune da sfatare, secondo lo studio, è il legame straniero – illegalità. Il tasso di criminalità ascrivibile all’immigrazione, infatti, si attesta alla stessa percentuale dei cittadini italiani. A un 5% di immigrati regolari in Italia corrisponde un 5% di reati, con un rapporto tra le percentuali pari a quello rilevabile per gli italiani.

La criminalità collegata ai cittadini stranieri si concentra nel mondo degli irregolari, sia per i reati in violazione della normativa sull’immigrazione, che per i rati predatori, particolarmente frequenti nel Nord Est italiano, per la notevole presenza di flussi migratori clandestini “mordi e fuggi” dall’Est dell’Europa, attirati dalla concentrazione di ricchezza. Nel settentrione cresce la percezione di una scarsa sicurezza, dovuta all’incidenza di questi crimini, ed è maggiore il rischio che si diffonda l’equazione 'straniero uguale criminale'.

In realtà, sono solamente tre le nazionalità straniere - rumena, albanese e marocchina - che si macchiano di reati gravi, ma vengono contrastate sempre più spesso dalle espulsioni, in leggero aumento, 20 nel 2006 a fronte delle 15 nel 2005. La lotta agli irregolari continua sulla strada della collaborazione internazionale, intrapresa finora solo con la Romania. L’impiego di squadre investigative miste italo-rumene ha portato a centinaia di arresti, grazie alla maggior conoscenza da parte dei poliziotti rumeni della loro realtà territoriale, come nella recente operazione “Icaro”.

Infine, il responsabile del Viminale ha fornito ulteriori dati a proposito del consumo di droga, in netto aumento stando ai quantitativi sequestrati, nei quali cresce, con quasi 5 tonnellate all’anno, la prevalenza della cocaina sull’eroina. In ripresa, invece, i reati legati ai furti, in particolare di auto e motorini, e rapine, soprattutto nel Centro Nord e in Campania. La criminalità urbana è uno dei capitoli affrontati recentemente con i Patti per la sicurezza, stipulati a Roma, Milano, Torino, Bologna e in via di attuazione anche nelle altre maggiori metropoli, grazie ai quali sono stati messi a disposizione oltre 1.800 uomini.

Il Rapporto è stato redatto sulla base di due fonti ufficiali. La statistica prodotta dagli uffici giudiziari, riferita ai reati per i quali l’Autorità Giudiziaria ha iniziato l’azione penale, e la statistica costituita dai reati denunciati alla Magistratura dalle Forze di polizia, tenendo presente che il vecchio sistema di trasmissione all’Istat dei dati relativi alle denunce sul modello 165 è stato sostituito, nel 2004, con il nuovo sistema di rilevazione SDI, acronimo di Sistema di Indagine.

29/06/2007 - di Barbara Laurenzi - Sintesi rapporto_sicurezza_2006.pdf - fonte

L'abc del Dpef, dai tagli all'Ici agli incentivi alle imprese

Tagli all'Ici a partire dal 2008, dote fiscale per i figli, incentivi per le imprese che favoriscono la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e per il sostegno al reddito Il Documento di programmazione economico-finanziaria, varato dal Consiglio dei ministri il 28 giugno è racchiuso in 145 pagine e diviso in nove capitoli. ecco, in estrema sintesi, i principali contenuti.

Agroalimentare. Promozione della qualità dei prodotti e del sistema di produzione. Sviluppo degli strumenti di promozione diretta e dei servizi in una prospettiva di Sistema Paese e attraverso strumenti di promozione di investimenti delle imprese orientati allo sviluppo internazionale, Interventi infrastrutturali e modelli innovativi per lo sviluppo sostenibile delle imprese agricole, delle cooperative agroalimentari e delle forme associate (per esempio l'utilizzo efficiente delle risorse idriche ed energetiche).

Clima e ambiente. Il Governo si impegna a favorire l'uso sostenibile delle biomasse e dei biocombustibili, favorendo filiere nazionali in collaborazione con gli operatori agricoli. Altro obiettivo quello di garantire il pieno funzionamento dei meccanismi flessibili e del registro dei serbatoi forestali di carbonio. Nella politica ambientale risorse per incoraggiare comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale, oltre che innovazione e ricerca. Contrasto alle ecomafie, tutela della natura e della biodiversità, riduzione della produzione di rifiuti e una loro corretta gestione integrata.

Consumatori e concorrenza. Prevista un'operazione di rimozione dei vincoli e delle barriere all'esercizio dell'attività economica. In relazione alla rete di distribuzione dei carburanti il Governo intende stabilire una concorrenza effettiva del mercato mediante l'abolizione delle distanze minime e delle restrizioni per la vendita di prodotti non petroliferi. In relazione alla liberalizzazione del mercato dell'energia che scatta dal 1° luglio è prevista la revisione della tariffa sociale per tutelare le fasce deboli. È allo studio l'introduzione di tariffe per la posta massiva per verificarne la compatibilità con i principi di concorrenza e individuare correttivi in vista dell'apertura del mercato a partire dal 2009. Il disegno di legge annuale per promuovere la concorrenza e la tutela dei consumatori dovrebbe assicurare continuità all'azione del Governo.

Cultura. Valorizzazione dei beni delle attività culturali, nel rispetto delle compatibilità finanziarie, con l'obiettivo di portare le risorse disponibili all'1% del bilancio dello Stato. Misure di incentivazione fiscale per il cinema, incremento delle risorse per gli spettacoli dal vivo, promozione della conoscenza di musei e altri istituti del ministero, promozione della lettura e dei libri, sviluppare biblioteche e archivi, avviare meccanismi virtuosi di incentivazione automatica per la compravendita di opere d'arte contemporanea e per la loro donazione a musei.

Edilizia abitativa. Definire un quadro normativo coordinato con quello regionale che attivi programmi strategici che consenta di fornire una risposta alle esigenze sociali riscontrate, mobilitando risorse per dare slancio al comparto dell'edilizia.

Energia. Aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e conciliare i consumi energetici con la tutela dell'ambiente. Prevista la realizzazione di nuovi terminali di rigassificazione di Gnl e gasdotti. Misure per la riduzione dei gas serra. Piano d'azione per l'efficienza energetica. La separazione proprietaria delle reti può aumentare gli investimenti destinati alla sicurezza e incrementare i vantaggi per i consumatori finali.

Equità sociale. Politiche di sostegno al reddito con incremento degli assegni per l'infanzia, interventi fiscali per gli incapienti, ripresa del progetto di Reddito minimo di inserimento. Aumento dei servizi per l'infanzia, in particolare degli asili nido. Costruzione del Sistema informativo dei servizi sociali. Attuazione di un piano triennale di edilizia abitativa. Rafforzamento della lotta alla droga, sviluppo delle politiche per i diritti e le opportunità per l'infanzia e l'adolescenza. Promozione di politiche di inclusione sociale degli immigrati.

Evasione fiscale. Resta intorno al 25-30% del valore aggiunto imponibile stimato. La lotta all'evasione è uno dei capisaldi della politica fiscale del Governo. Con gli introiti della riduzione dell'evasione si punta a ridurre il carico tributario, a dare sollievo ai redditi bassi e alle famiglie numerose, a rendere kle imprese più competitive e a incentivare lo sviluppo economico.

Famiglia e figli. Sostegno al reddito dei nuclei meno abbienti, agevolazione dell'accesso ai servizi per le famiglie numerose anche attraverso la revisione dell'Isee, conciliazione delle responsabilità familiari con il lavoro, tramite la nascita di nuovi asili nido. Riduzioni dell'onere prima casa. Si punta a un unico istituto a sostegno delle famiglie con minori che riunifichi detrazioni Irpef e assegni al nucleo familiare e si configuri come una dote fiscale per il figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori. Previsti nuovi servizi socio-educativi per l'infanzia con nuovi asili nido e di sostegno alla genitorialità e all'inclusione sociale. Riforma della legge 53/2000 sui congedi parentali.

Giustizia. Si punta a ridurre i tempi e i costi della giustizia e a d assicurare la certezza del diritto. Per la riduzione dei tempi del processo è necessario realizzare l'ufficio per il processo (struttura amministrativa di supporto all'attività giudiziaria) e l'applicazione del processo telematico già avviato per consentire il passaggio dalla carta al collegamento in rete. L'informatizzazione degli uffici giudiziari può realizzare un salto di qualità mettendo a frutto sperimentazioni già effettuate. L'obiettivo è quello di realizzare entro il 2010 il processo previdenziale ed esecutivo in via telematica in tutti gli uffici. Necessario uno sforzo per il potenziamento, l'adeguamento e la messa in sicurezza dell'edilizia penitenziaria e per il reinserimento lavorativo dei detenuti.
Infrastrutture. Il deficit nelle infrastrutture materiali penalizza l'economia del Paese. Le esigenze di investimento riguardano infrastrutture economiche, ambientali, sociali e per la ricerca. Il fabbisogno individuato é di 32.149 milioni, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Gli obiettivi saranno raggiunti attraverso gli interventi ferroviari per lo sviluppo del corridoio 5 e delle tratte meridionali del corridoio 1, per l'implementazione delle autostrade del mare, per il nodo aeroportuale di Malpensa, per il potenziamento dei corridoi tirrenico e adriatico, per il rafforzamento delle trasversali peninsulari, per il decongestionamento dei nodi urbani, in particolar modo per le metropolitane di Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli. Previsto l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria.

Internazionalizzazione delle imprese. Dal 2007 la strategia di promozione dell'Italia sarà basata u linee direttrici triennali per garantire continuità e capacità di programmazione alle azioni di internazionalizzazione. In luglio il ministero del Commercio estero varerà un atto di indirizzo destinato alla Simest per orientare le attività di sostegno finanziario nell'ambito dell'internazionalizzazione per accompagnare le Pmi sul mercato internazionale.
Mobilità. Miglioramento dei collegamenti internazionali verso l'Europa, il Mediterraneo e il resto del mondo. Integrazione e combinazione di diverse modalità di trasporto e tra i servizi nell'ambito della stessa modalità. Azione di sostegno alle imprese di servizi del combinato ferroviario e marittimo, alla realizzazione di un sistema di interporti a servizio dei distretti industriali e alle catene logistiche legate al trasferimento delle merci dalla produzione al consumo. Interventi per la mobilità dell'arco alpino e sugli attracchi e la flotta dello Stretto di Messina. Previste politiche di sostegno per migliorare l'efficienza della portualità italiana. Previsti trasporti più sostenibili per ridurre gli effetti ambientali, economici e sociali che il sistema dei trasporti produce nel Paese. Misure di disincentivazione dell'uso di auto private legato al miglioramento dei servizi collettivi, fornendo servizi di qualità per i passeggeri pendolari. Sul fronte del trasporto aereo pianificazione della rete aeroportuale nazionale coerente con il processo di liberalizzazione e con il miglioramento della qualità dei servizi. Prevenzione degli infortuni legati alla mobilità del cittadino e sicurezza per le merci. Programma di innovazione tecnologica per ottimizzare le prestazioni dei mezzi e dei servizi, in condizioni di sicurezza e compatibilità ambientale. Nella scuola dell'obbligo inserire l'educazione alla mobilità.

Pari opportunità. Il Governo si impegna ad adottare un piano straordinario per le pari opportunità e l'allargamento dei diritti di cittadinanza. Impulso ai programmi di protezione e recupero delle vittime di tratta e a quelli di prevenzione e contrasto delle pratiche di mutilazione genitale femminile e le azioni contro discriminazioni di genere, età, etnia, religione, cultura, orientamento sessuale e disabilità. Previste agevolazioni fiscali per le imprese che adottano azioni per migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per le imprese del Mezzogiorno che occupano donne. Istituire un Fondo di garanzia per agevolare l'accesso al credito per l'imprenditoria femminile. Previsto anche l'avvio di programmi per la formazione delle donne nel percorso della vita, l'adozione di sistemi di misurazione dei fattori di discriminazione. Estensione della maternità alle lavoratrici precarie.

Politiche giovanili. Le risorse del Fondo nazionale per le politiche giovanili saranno ancor più finalizzate ad azioni dalla casa al lavoro, dalla formazione alla cultura, dal credito alla mobilità. Previsti interventi organici e trasversali per agevolare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro contrastando il processo di precarizzazione. Si punta su sviluppo e valorizzazione di competenze e formazione e a favorire l'accesso alla casa per i giovani lavoratori a basso reddito e gli studenti fuori sede. Spazio anche alla promozione della creatività e a favorire i comuni culturali meritori, ampliare la partecipazione alla vita pubblica e la rappresentanza. Altra parola ‘ordine è contrastare la disuguaglianza digitale.

Sanità. La spesa sanitaria registra un aumento di 1,2 punti percentuali di Pil. Si punta ad aggiornare i Lea, Livelli essenziali di assistenza, a dare attuazione a un sistema di monitoraggio, ad un ammodernamento del sistema sanitario basato sulla valorizzazione delle risorse umane, alla riorganizzazione e al potenziamento della rete di cure primarie promuovendo forme evolute di associazionismo tra i medici e l'integrazione dei distretti sanitari. Sì anche alla riorganizzazione della rete ospedaliera e alla razionalizzazione dei sistemi di acquisto di beni e servizi. Promozione permanente della qualità del Ssn tramite il monitoraggio del gradimento dei servizi da parte dei cittadini. Previsto anche un adeguamento delle risorse per il cofinanziamento degli investimenti in edilizia sanitaria e nell'innovazione tecnologica. Riforma del sistema di regolazione del settore farmaceutico per garantire un adeguato controllo della spesa. Revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria dei cittadini per renderlo più equo. Promozione dell'assistenza odontoiatrica. Passaggio graduale della sanità penitenziaria nell'ambito del Ssn.

Semplificazione normativa e amministrativa. Nella semplificazione normativa alla riduzione delle regole, devono affiancarsi misure per migliorare le regole esistenti. L'obiettivo del Governo è di ridurre del 25% gli oneri amministrativi derivanti da normative comunitarie entro il 2012. Il programma di riforma della regolazione passa attraverso la semplificazione amministrativa, la modernizzazione e l'efficienza delle Pubbliche amministrazioni e la riduzione degli oneri burocratici per cittadini e imprese. Sostegno al reddito. Fra gli interventi è previsto un sostegno al reddito dei pensionati in difficoltà e della famiglia. Rimodulazione della tassazione su base individuale, sostenendo i redditi più bassi, rafforzando il sostegno ai redditi medi ed estendendo i benefici per quanto possibile anche ai redditi medio-alti. Restituzione mensile agli incapienti delle detrazioni per figli non usufruite con un ulteriore miglioramento degli assegni al nucleo familiare. Si punterà, poi, a unificare detrazioni e assegni in un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori.

Scuola. Rafforzamento dei sistema di valutazione dei risultati. Affrontare gli ostacoli che rendono il sistema scolastico più costoso per ora di insegnamento e per studente. Programmazione di medio e lungo periodo dei fabbisogni territoriali di insegnanti e del personale. Introdurre cambiamenti nell'orario degli studenti e dare maggiore flessibilità a quello degli insegnanti. Valorizzazione del lavoro dei docenti tramite l'innovazione dei sistemi di reclutamento e della formazione iniziale. Rafforzamento della formazione permanente e introduzione di meccanismi di progressione in carriera. Riesame della disciplina della mobilità.

Sicurezza e legalità. L'innovazione tecnologica è un elemento importante per la politica della sicurezza, Da coltivare carta d'identità elettronica e interscambio di dati anagrafici. Previsto un aggiornamento delle regole di funzionamento del comparto sicurezza e il potenziamento tecnologico delle telecomunicazioni, dell'informatica e dell'informatizzazione integrata. Nel controllo del territorio saranno utilizzati i modelli della polizia di prossimità e della polizia di comunità. Prevista la riorganizzazione dei presidi, l'eliminazione degli uffici non necessari e la riduzione del personale di polizia addetto a compiti amministrativi. Specifiche misure riguarderanno il sistema nazionale di difesa civile. Confermati gli impegni assunti in tema di immigrazione, asilo politico e rifugiati.

Tassazione delle imprese. Riforma dell'Ires e della tassazione d'impresa. Si punta a una equilibrata ed equa tassazione del reddito delle società di capitale e delle imprese per sostenere la competitività del sistema produttivo italiano. Verifica degli studi di settore e del sistema di tassazione delle piccole e medie imprese. Prioritario individuare le imprese marginali alle quali ridurre al minimo gli obblighi tributari anche studiando sistemi di tassazione forfetaria e semplificata. Incentivazione delle aggregazioni di impresa e dell'investimento in ricerca. Liberalizzazioni per incentivare la quotazione di imprese e l'apertura del capitale di rischio al private equità anche con sgravi fiscali. Semplificazione del sistema tributario, accelerazione dei rimborsi.

Tassazione sulla casa. Prevista dal 2008 la riduzione dell'Ici sulla prima casa. Necessaria una riforma delle detrazioni con l'obiettivo di «ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario». Allo stesso tempo, per preservare il reddito di chi non possiede un'abitazione, previsti aiuti, sotto forma di detrazioni in funzione delle aree geografiche, anche a favore di coloro che sono in affitto. In arrivo anche una revisione della tassazione dei redditi da locazione nel contesto dell'attuazione dei più generali principi di delega per la riforma della tassazione dei redditi da capitale.

Trasporto pubblico locale. Entro il 2007 interventi di carattere finanziario per dare slancio a processi di liberalizzazione socialmente sostenibili e consentire uno sviluppo qualitativo e quantitativo dei servizi. Garanzie di imparzialità nelle procedure di gara. Incentivi in favore della mobilità pubblica e per il miglioramento degli indici di inquinamento e congestionamento.

Turismo. Politiche turistiche puntando a un nuovo posizionamento competitivo come fattire produttivo di interesse primario per l'economia. Si punta a definire strategie di prodotto spostando l'impegno pubblico sul miglioramento dell'offerta e del rapporto qualità/prezzo, favorendo progetti con aggregazioni imprenditoriali. Promozione di un'azione del turismo nazionale sul mercato mondiale. Rinforzare la filiera turistica territoriale migliorando la capacità di rispondere alla stagionalità della domanda.

Università e ricerca. Colmare il divario che emerge in ambito internazionale. Necessari salti scientifici e tecnologici e sviluppo di servizi e imprese ad alta tecnologia. Begli investimenti per ricerca e sviluppo, che attualmente rappresentano l'1,1% del Pil, l'obiettivo è raggiungere almeno il 2,5 per cento. Necessario destinare risorse pubbliche alle infrastrutture per la ricerca e alla valorizzazione dei ricercatori. Aumentare e riqualificare l'investimento diretto in formazione universitaria.

Valorizzazione del settore dell'alta formazione artistica e musicale. Incentivi alla ricerca nelle imprese indirizzati per dare impulso all'innovazione. Potenziamento delle risorse per il diritto allo studio tramite borse di studio, esenzioni da tasse e contributi, prestiti d'onore e altre agevolazioni. Sostegno all'attività di ricerca e sviluppo nei settori ad alta tecnologia (aerospaziale, elettronica, cantieristico connessi anche alla sicurezza nazionale).

di Nicoletta Cottone - 28-06-2007 - fonte

Cronaca efferata, rischio bomba a Londra

Ex carabinieri, ex guardie giurate che perdono la testa. Dopo l'ex carabiniere che ha mandato i proiettili a monsignor Bagnasco, per vendicarsi di due albanesi che lo avevano fatto arrestare, è la volta di una ex guardia giurata. Ma insomma, come ci fosse in libertà una frangia pericolosamente sfuggita.

E' successo a Voghera che un uomo di 45 anni, ex guardia giurata appunto, ha sparato a due vicini di casa uccidendoli. Poi è fuggito in auto ma è stato fermato. Ai cronisti è venuto subito in mente Erba, quando i coniugi Romano fecero strage dei vicini per un vecchio e futile rancore. Proprio come sembra essere capitato via Amendola, a Voghera, grosso centro agricolo in provincia di Pavia. Dopo una lite condominiale, l'omicida ha sparato con un fucile a canne mozze uccidendo sul colpo Renzo Fiori e Lorenza Sparpaglione, due vicini di casa di circa 60 anni, zio e nipote, che abitavano in due appartamenti diversi. Due vite stroncate, per un litigio.

Eccessi, la cronaca nera da sempre narra ordinarie follie. Ma è l'incessante tam tam delle agenzie che scandisce tempi ravvicinati a sollevare un'ansia. A poche ore da una tragedia arriva la notizia di un'altra. Si apprende che una donna ha sgozzato il marito e il figlio nel loro letto, mentre dormivano. Poi ha ferito la figlia che aveva assistito a tutto e ha tentato il suicidio. Era una famiglia di filippini, di Melegnano nel milanese, finita nella crudezza più efferata di una violenza, che non passa indifferente.

Cosa avranno da dire gli inquirenti. E gli esperti. Ho letto per esempio nell'ultimo rapporto sulle droghe che il consumo non è in aumento, ma i dati sempre preoccupanti sono però rimasti stabili. Anche se abbiamo saputo che perfino l'aria sarebbe inquinata di cocaina e che la Comunità europea proprio sul consumo di droga tra i giovani ha lanciato l'allarme.

E nei delitti, cosa è cambiato? Dalla mafia a una violenza bestiale. Che ricordi io, c'era una volta la criminalità e la strategia della tensione che facevano stragi, passando per i terrorismi. Non c'è da evocarli, visto che Londra è sotto un rischio bomba sventato. Segno che i servizi di sicurezza funzionano quando non sono inquinati e che a loro deve andare la massima severità nelle nomine e poi la massima collaborazione. Ma pare che da tempo siamo precipitati in un profilo aberrante anche della cronaca. Ora ci diranno che tutto è nella norma, percentuale più o meno. Ma ciò non cancella la brutta sensazione. Oltre al fatto che a questa ondata maligna si mescola la recrudescenza di mai sopiti rancori: una spedizione punitiva, compiuta da militanti, circa 150 secondo i testimoni, del movimento di estrema destra "Forza Nuova", si sono presentati in colonna gridando "Duce! Duce!", con i volti coperti da caschi, armati di bastoni, catene e coltelli. A farne le spese sono stati tre ragazzi. Fra questi, uno è stato colpito da un'arma da taglio, l'altro ferito al capo. Numerose le persone sotto shock: nel parco c'erano anche famiglie con bambini. Una banda estremista fascista contro la Banda Bassotti, "combat rock" romano, nota per la militanza di sinistra. E poi ci chiediamo, sono di destra o di sinistra?

Sono tornate le violenze contro le donne, una sorta di arance meccaniche, anche queste meglio non evocarle, visto mai ci prendano sulla parola. Perchè io ho l'impressione che una vera banda di matti si aggiri per l'Italia, lo dico sinceramente. E che sparga odio e rabbia come una nuova pandemia. Insomma, l'uomo mi pare meno tale e più bestiale. E nonostante i cellulari e le tecnologie, siamo solo più barbari.

Lo vedo negli occhi della gente. Nel livore delle parole. Nei comportamenti che tracimano contrapposizione. Questo tutti, non alcuni. Poi qualcuno perde la testa. E' così raro e difficile sentire parlare d'amore, che i giovani ci mettono i lucchetti sui sentimenti. Quasi temessero che qualcuno glielo porti via. Non il ragazzo o la ragazza. Il cuore.

di Donatella Papi - 29 Giugno 2007 - fonte

Voghera, vedi anche qui

Bambina scomparsa: arrestato un italiano

Danilo Chemello e la sua compagna portoghese speravano di ottenere la ricompensa di 4 milioni. Sono estranei alla scomparsa della bimba di 4 anni

Per un attimo era parso che si fosse vicini a ritrovare Madeleine McCann (nella foto), la bambina inglese rapita in Portogallo lo scorso 3 maggio. E ciò dopo all'arresto di un italiano di 61 anni e della sua compagna portoghese.
Poi l'operazione posta in atto dalla polizia spagnola si è chiarita meglio e si è capito che la coppia aveva apparentemente solo tentato di ottenere una ricompensa di 4 milioni di euro lasciando credere ai genitori di avere informazioni su dove si trovasse la bambina. Un comunicato del ministero dell'Interno ha qualificato i due come "truffatori", lasciando intendere che non avrebbero avuto nulla a che fare col rapimento e che non sapevano niente di concreto, anche se "l'inchiesta non è chiusa".

Le fonti ufficiali hanno spiegato che l'arresto dei due a Soto Grande (Cadice) era avvenuto perché la polizia aveva ottenuto informazioni secondo cui la coppia "aveva tentato di porsi in contatto con i genitori di Madeleine per ottenere la ricompensa offerta".
Durante le indagini gli inquirenti si erano resi conto che l'uomo, identificato in Italia come Danilo Chemello, aveva pendente un ordine di cattura internazionale per il reato di "associazione illecita" in Francia. Sempre in Francia aveva inoltre scontato 18 mesi per "maltrattamenti" nei confronti della figlia, tenuta segregata per anni in condizioni abominevoli. Ieri tutto era partito da fonti della polizia, citate dal quotidiano El Pais che avevano annunciato l'arresto di un italiano sospettato di un possibile coinvolgimento nel rapimento della piccola Maddie, di 4 anni.

Un portavoce della direzione della polizia spagnola a Madrid aveva quindi precisato che l'uomo era stato arrestato su mandato della polizia francese "per un altro reato che non ha niente a che fare con il rapimento di Madeleine" e che solo "alcuni indizi" facevano sospettare un ipotetico coinvolgimento nel caso della bambina inglese. Dall'Italia (c'era anche un agente italiano dell'Interpol all'operazione a Soto Grande, nei pressi di Cadice) si era poi saputo che l'arrestato è Danilo Chemello nato a Sandrico (Vicenza), e la donna Aurora Pereira Vaz (identificata dalla polizia spagnola solo con le iniziali A. D.).

Secondo le fonti italiane gli indizi trovati durante la perquisizione della casa dove i due si trovavano avevano fatto pensare agli agenti ad un reato di favoreggiamento nel caso Madeleine.
Fonti dell'inchiesta avevano detto all'Ansa che un coinvolgimento dell'uomo nel rapimento appariva "improbabile". Anche la Farnesina aveva informato che non risultava nessun legame fra l'uomo e il sequestro.
Maddie scomparve dalla spiaggia di Praia da Luz, un club di vacanze nell'Algarve portoghese, il 3 maggio scorso mentre i genitori cenavano a 50 metri di distanza. Sospettando il rapimento, la polizia lusitana l'ha cercata invano dappertutto con l'aiuto di una grande mobilitazione di mezzi.

CANADA - 29 giugno 2007 - fonte

Cordone ombelicale. I ponti della Turco, e i divieti assurdi

Presentata oggi un'interrogazione al Ministro della Salute

Il ministro Turco ha confermato ieri la scelta politica dell’ordinanza sul cordone ombelicale che vieta la conservazione autologa in Italia e la possibilità che strutture private anche accreditate possano farlo; ha confermato altresì che nell’ordinanza si sollecita l’intervento del legislatore chiedendo un raccordo tra Camera e Senato, volendo far da ponte tra l’ordinanza precedente e una nuova legge. Un ponte che però decide già la direzione!

Ha infatti chiesto al Parlamento di fare una legge che consenta la conservazione autologa solo a patto che venga donato contestualmente l’80% del cordone! Non solo si stravolge il senso delle parole, visto che non si tratterebbe più di donazione, ma di obbligo, o esproprio, ma si mette una pesante ipoteca sull’utilizzo di quel cordone. Se c’è infatti un dato scientifico acquisito è che un cordone ombelicale contiene poche cellule staminali, tanto che solitamente vengono utilizzate solo sui bambini, oppure se ne utilizzano due. Prevederne la divisione equivale a rendere inutilizzabile sia la parte donata che quella conservata per uso autologo.

La legge 219/2005 nell’articolo 10 prevedeva che fosse il Governo con un decreto a creare una rete nazionale di banche pubbliche e private accreditate per la conservazione ombelicale. Così mentre il Governo non ha ancora emanato il decreto dopo 12 mesi dalla sua scadenza, l’ordinanza del ministro chiede al Parlamento di fare una legge che già c’è ma che non ha applicato!

Mentre il ministro ieri ha riferito che di fatto in Italia è impossibile donare, essendo fattibile in meno del 10% dei punti parto, chiede di fare una campagna per fornire una giusta informazione alle donne e impedire la speculazione mediatica. L’informazione dovrebbe essere utile per fare scelte consapevoli, cosa che oggi è vietata per ordinanza obbligando le donne alla donazione senza neppure garantirla, visto che 9 cordoni su dieci vengono gettati!

Il ddl sul parto approvato dalla commissione Affari Sociali fissava un principio nell’articolo 15: alla donna deve essere garantita la possibilità di donare e di conservare il cordone ombelicale, in strutture pubbliche e in quelle private. Il ministro avrebbe potuto utilizzare il ponte che avevamo predisposto rinnovando l’ordinanza, ma non i divieti che ogni giorno che passa sono sempre più incomprensibili!

Nell'interrogazione che rivolgo al Ministro Turco chiedo quindi:

- quali siano i tempi previsti dal Governo per l'emanazione del decreto per l'istituzione di una rete nazionale di banche per la conservazione di cordoni ombelicali ai fini di trapianto ai sensi dell'articolo 10, comma 3, della legge n. 219 del 2005;

- se non si ritenga di intervenire per affrontare le evidenti violazioni della legge 219/2005 da parte dell'ordinanza firmata dal Ministro della Salute il 4 maggio scorso.

Donatella Poretti - 28 giugno 2007 - fonte

Tragedia della disperazione a Palermo

Una storia piena di tristezza e sconforto. Sullo sfondo un colpevole: l'indifferenza delle istituzioni

E' una storia piena di tristezza, disperazione e sconforto quella di Calogero Crapanzano, anziano maestro in pensione di Palermo, che ha ucciso il figlio autistico dopo averlo accudito per 24 anni.
C'è anche stanchezza, troppa stanchezza, e sfiducia, delusione e pentimento, sincero.
E c'è anche un colpevole sullo sfondo: l'indifferenza delle istituzioni.
Un storia piccola, se vogliamo, ma che all'interno ha tutti i colori per dipingere un gigantesco ''fregio della vita''. Doveroso raccontarla perché in essa si riscopre una pietas di cui abbiamo bisogno.

Calogero Crapanzano è un sessantenne mite, un intera vita spesa nell'insegnamento e ad accudire suo figlio, Angelo, colpito all'età di due anni da una grave forma di autismo.
Una vita difficile ma portata avanti con grande dignità e completa dedizione.
Ventiquattro anni nei quali Calogero e la moglie hanno pensato al proprio Angelo da soli e con una fatica che con il passare degli anni è divenuta sempre più grande.
Il ragazzo dava spesso in escandescenze e picchiava i genitori o si feriva da solo.
Il padre si era rivolto più e più volte alle strutture pubbliche e alle istituzioni, ma l'unica cosa che era riuscito ad ottenere era l'assistenza di alcuni psichiatri che prescrivevano psicofarmaci, in modo da tenere Angelo sotto l'effetto di sedativi.

''Erano anni che cercavo di farlo ricoverare, ma le istituzioni mi hanno sempre lasciato solo... Sabato non ce l'ho più fatta''.

Sabato scorso, infatti, come spesso capitava, Calogero e Angelo sono andati in macchina a fare un giro nella campagna di Gibilrossa, appena fuori Palermo.

''Come ogni giorno - ha raccontato Calogero - anche sabato, lo avevo portato in auto a fare una passeggiata. Da Bonagia, il quartiere in cui abitavamo siamo arrivati a Gibilrossa. Lui ha cominciato a ripetermi all'infinito che dovevo smontare il condizionatore poi ha preso a litigare a mordersi le mani... Io ho perso la testa... l'ho strangolato con il cavo da traino che avevo nel cofano''.

Calogero a quel punto ha adagiato il corpo senza vita di Angelo lungo i sedili posteriori dell'auto, e si è recato alla stazione dei carabinieri di Villagrazia a costituirsi. Crapanzano ha raccontato tutto ai carabinieri, quello che aveva fatto e il perché l'aveva fatto. Con lucidità e mitezza agli agenti ha riassunto i 24 anni vissuti con Angelo, Poi è scoppiato in un pianto inconsolabile.

''Sono pentito'', ha cominciato a ripetere l'ex maestro palermitano in preda alla disperazione. ''E' successo tutto in un raptus di sconforto''. ''Ero solo... mi hanno lasciato da solo tutti... Lui ci picchiava e si feriva da solo... Aveva una forza incredibile. Ero costretto a dormire con lui, nel lettone, per poterlo guardare a vista, sempre, anche di notte. Ma ero solo ad assisterlo... da sempre... Dalle istituzioni sono stato abbandonato. Per anni ho cercato di far ricoverare mio figlio in un centro specializzato, ma ho solo raccolto dei rifiuti. Solo pillole davano a mio figlio...''.

Fra le lacrime Crapanzano ha quindi denunciato la sua situazione al limite, l'indifferenza delle istituzioni e ha denunciato se stesso e l'imperdonabile atto commesso.

L'uomo è stato arrestato subito dopo la sua sconvolgente confessione. Il giudice ha convalidato il fermo ma ha ordinato la scarcerazione. Per Calogero Crapanzano non ci sarebbero le esigenze cautelari per prolungare la detenzione. D'altronde il procuratore aveva chiesto la custodia cautelare solo per confermare la tesi del raptus. ''Devo andare a Favara a seppellire il mio povero figlio'', avrebbe detto Calogero Crapanzano appena uscito dal carcere. ''Sento Angelo ancora accanto a me, e devo dagli una degna sepoltura nel cimitero del paese dove è nato''.

Oggi nella chiesa del quartiere Bonagia si celebreranno i funerali di Angelo, poi la sua salma verrà tumulata a Favara, paese di origine della famiglia.
Calogero si porterà nel cuore, per sempre, un dolore inenarrabile.

28 giugno 2007 - fonte

Droga: sgominata da CC banda che spacciava a minori a Viterbo

Eroina e cocaina venivano comperate a Roma

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - Vendevano droga, eroina e cocaina, soprattutto a minori: arrestati dai carabinieri di Viterbo. Una vasta operazione antidroga, condotta dai militari dell'Arma, e' in corso dalle prime ore di oggi nella provincia di Viterbo e a Roma, con numerosi provvedimenti restrittivi e perquisizioni. La droga veniva comperata nella capitale per poi essere spacciata nei comuni della provincia di Viterbo, soprattutto a giovanissimi.

28 giugno 2007 - fonte

Taxi e disabili, testo unico per trasporto persone

(AGI) - Genova, 28 giu. - "L'approvazione del Testo Unico sul trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea rappresenta un traguardo importante per semplificare il sistema e fornire un sostegno formativo a chi lavora in questo settore". Lo ha detto l'assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Luigi Merlo, a margine dell'approvazione avvenuta in Consiglio regionale della nuova legge per taxi, autonoleggi e autoservizi pubblici.

"Con questa approvazione - ha continuato l'assessore Merlo - la Regione intende investire di piu' sul tema della sicurezza dei taxisti e su quello della disabilita', favorendo l'acquisto di mezzi che garantiscano il trasporto dei disabili e la gestione da parte delle associazioni di volontariato". "Il nuovo testo si prefigge inoltre - ha ricordato l'assessore - di adeguare il sistema del trasporto degli autoservizi pubblici con gli orari di linea dei pullman guardando in particolare alla sicurezza e alle esigenze del mercato".

Le disposizioni contenute nel testo unico riguardano oltre al noleggio di autobus, il servizio di taxi con autovettura, il servizio a finalita' turistica e una forma innovativa di servizio di noleggio di autobus con conducente, a favore di disabili da effettuarsi da parte di enti ed associazioni di assistenza, volontariato e di promozione sociale.

Per quanto riguarda il servizio taxi infine e' stata estesa la possibilita' di ottenere contributi anche per l'acquisto di autovetture in leasing con patto formale di riscatto e per l'installazione di sistemi di controllo e sicurezza con procedure semplificate rispetto alla preesistente normativa.

AGI - 28 giugno 2007 - fonte

Basta guerre nel mondo!