Un po' di «respiro» dall'autismo

Possono le persone con autismo cercare di condurre una vita normale? E le loro famiglie possono godere di momenti di sollievo? L'esperienza delle Settimane Vacanza promosse dalla Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone sembra proprio dimostrare che sia possibile. Spazio dunque alle famiglie coinvolte in questa esperienza, alle attività svolte e al monitoraggio della soddifazione degli utenti


Si sono concluse nei giorni scorsi le due Settimane Vacanza per persone con autismo organizzate alla Casa Villa Respiro di Cordenons (Pordenone), struttura della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS.
L'iniziativa - che ha beneficiato di un contributo della Banca Popolare FriulAdria di Pordenone, oltre che dell'intervento degli enti pubblici di competenza - ha coinvolto complessivamente undici famiglie i cui figli autistici, con un’età compresa tra i 12 e i 45 anni, hanno partecipato alle settimane di vacanza in due gruppi divisi in base all’età.


«Il programma delle Settimane - racconta Giulia Caldi, responsabile della Casa Villa Respiro - ha visto gite al mare e in montagna, ma anche attività in città, come le passeggiate al mercato, l’aperitivo in centro o la cena in pizzeria, nonché all'interno della stessa struttura, come rifarsi il letto, apparecchiare la tavola e preparare i pranzi. Tutte le attività vengono studiate per essere piacevoli, per favorire l’inclusione sociale e allo stesso tempo per favorire la costruzione di specifiche competenze: ad esempio l’apprendimento di regole sociali, l’utilizzo del denaro per effettuare autonomamente piccoli acquisti quotidiani o, ancora, la capacità di tollerare i tempi di attesa».

L’obiettivo principale di queste Settimane Vacanza è dunque quello di far passare alle persone con autismo una settimana serena e piacevole, ma anche di lavorare su obiettivi concreti e di dare "respiro" ai genitori.
«E affinché questo "respiro" duri più di una sola settimana - continua Giulia Caldi - con i ragazzi si lavora per l’apprendimento di abilità "esportabili" anche a casa: detto in altri termini, se grazie ai programmi di Villa Respiro una persona autistica impara ad essere più autonoma (ad esempio nella cura di sé o nella gestione del proprio tempo libero), ciò avrà ripercussioni positive anche a casa e si tradurrà, per i genitori che potranno alleggerire l’accudimento, in un sollievo più duraturo».


Al termine dell'esperienza sono stati rilevati i livelli di soddisfazione dei partecipanti e dei loro genitori. «Per le persone con autismo in grado di comunicare - annota ancora la dottoressa Caldi - è stato appositamente pensato e progettato un questionario che potesse dare risultati attendibili e che permettesse loro di esprimere un giudizio. Contestualmente, un altro questionario è stato somministrato anche a tutte le famiglie dei partecipanti. Gli esiti saranno resi noti attraverso il nostro sito appena terminerà la fase di raccolta ed elaborazione dei dati».


«Per quanto riguarda le modalità di finanziamento di queste iniziative - dichiara il presidente della Fondazione Bambini e Autismo, Davide Del Duca - va detto che anche questa volta il contributo del privato è stato fondamentale per poter erogare dei servizi per i quali il contributo del pubblico è in alcuni casi ancora insufficiente».


(O.C.) - 30/07/07 - superando.eosservice.com

Accordo Roma-Boston per l'eccellenza in pediatria

Sanihelp.it - L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, proprietà della Santa Sede, e il Children’s Hospital Boston, Ospedale pediatrico di riferimento della Harvard Medical School a Boston, Massachusetts, avvieranno da oggi una collaborazione assistenziale e di ricerca.

L’accordo, che è stato siglato dal dottor Francesco Silvano, Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dal dottor James Mandell Presidente e Direttore Generale del Children's Hospital Boston, sancirà l’inizio di un rapporto di collaborazione a sostegno dell’eccellenza e dello sviluppo dei servizi sanitari pediatrici, della formazione e della ricerca nel campo della reumatologia, neonatologia, chirurgia neonatale e medicina pediatrica.

L’Ospedale Bambino Gesù e il Children’s Hospital Boston condividono un forte impegno verso l’eccellenza e credono nell’importanza di collaborare con altre strutture sanitarie riconosciute a livello internazionale al fine di perseguire l’eccellenza, sia clinica che di ricerca, in campo pediatrico.


di Alessandro Andreazza - 30/07/07 - sanihelp.it

Tragico bilancio del fine settimana

Tragico bilancio del fine settimana: ancora ubriachi al volante. Tra le vittime una donna incinta


DIVENTA di ora in ora più pesante il bilancio degli incidenti stradali in questo ultimo week end di luglio: i morti dei quali si è avuta notizia sono almeno 38, un numero che è destinato purtroppo a salire quando, oggi, si conosceranno i dati ufficiali forniti dalle forze di polizia. Alle circa 24 vittime di venerdì e di sabato, se ne aggiungono tra ieri e l’altra notte almeno 14. Due gli incidenti più gravi, entrambi in Lombardia. Tre persone, due uomini e una donna incinta, sono morte in un incidente stradale che ha coinvolto una moto e un motorino a Gaggiano, nel milanese. Nello scontro frontale hanno perso la vita sul colpo i conducenti dei due mezzi mentre la donna, che viaggiava sulla moto condotta dal marito, è deceduta in ospedale. È di tre morti e due feriti, poi, il bilancio di un altro incidente avvenuto attorno alle 2 di ieri notte nella bassa bergamasca. A perdere la vita due ragazzi di 24 e 26 anni e una ragazza di 16. Feriti altri due giovani, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 24. Quest'ultimo, conducente della vettura su cui tutti viaggiavano, dopo aver trascorso la serata in un pub, è risultato positivo all'alcol-test. Da ieri 9 milioni di italiani sono in partenza per una vacanza vera e 5 milioni sono i pendolari che si sono mossi per il fine settimana. Mentre 22 milioni di italiani già si trovano fuori delle città in località turistiche. Il 70% delle aziende e uffici del Nord chiudono, così come il 65% dei negozi e degli artigiani del Centro-Nord. Città spopolate soprattutto al Nord. Secondo Telefono Blu, oggi a Milano resterà solo il 54% degli abitanti, così come a Bologna. A Torino saranno ancora in città il 57% dei cittadini, a Verona il 59%, a Genova il 60%, a Firenze il 59%. Nella Capitale è previsto che restino da domani il 56% dei romani. Al Sud le partenze saranno più limitate: a Napoli resterà il 61% degli abitanti partenopei, a Bari il 63% e a Catania ben il 66%. Per quanto riguarda le mete del primo esodo estivo il 73% ha scelto l'Italia. Di questi, il 77% il mare e le isole, mentre il resto diviso fra montagne, laghi e campagne. Solo il 27% andrà all'estero: il 70% resterà tra Europa e Mediterraneo, mentre il resto ha organizzato viaggi extracontinentali. Per gli italiani in viaggio il mezzo preferito è l'auto (68%), ciò significa che oltre 7,7 milioni di italiani saranno sulle strade. Il 17 % (meno di 3 milioni) sceglie invece il treno e il 14% l'aereo, il resto viaggia in nave. In rientro fra ieri sera (70)% e stamattina (30%) i 5 milioni di week-endisti, di questi solo il 40% viaggerà in autostrada il resto su strade statali e provinciali.
Contemporaneamente circa 3 milioni di italiani finiranno le loro vacanze. Di questi 2,2 milioni torneranno in autostrada, il resto in treno e aereo. Fanno parte di quei 12-13 miloni che hanno fatto le ferie in luglio. Oggi, quindi, saranno 19-20 milioni gli italiani fuori di casa, in attesa del grande esodo delle prossime settimane. Le aree metropolitane con maggiori rientri, fra weekendisti e fine vacanza, sono: Roma con circa 300mila persone, Milano con 240 mila, Torino e Napoli con 100mila, Bologna con 80mila, Firenze e Genova con 60mila, Bari e Cagliari con 30mila, le provincie di Verona e Brescia con 50mila. Telefono Blu dal sito www.telefonoblu.it e dal centralino 199.44.33.78 ha raccolto in questo week end 1500 segnalazioni di vacanze rovinata o difficile pari a cirda 7000 turisti in difficoltà. interni@iltempo.it

lunedì 30 luglio 2007 - iltempo.it

Ingmar Bergman è morto

A 89 ANNI E' MORTO INGMAR BERGMAN

Il regista svedese Ingmar Bergman è morto, aveva 89 anni, essendo nato ad Uppsala (in un convento protestante) il 14 luglio 1918. Aveva come padre Erik, un pastore luterano molto duro e severo dalla fortissima personalità, che gli impartì un'educazione le cui tracce si riscontreranno spesso nei suoi film; la figura del padre sarà portata sullo schermo in Fanny e Alexander (1982), Con le migliori intenzioni ('92) e Conversazioni Private ('96). Da giovane contro il volere dei genitori che lo volevano sacerdote partì per Stoccolma nel 1936.

GLI STUDI- Dopo gli studi superiori ed il servizio militare, si iscrisse all'Università di Stoccolma per frequentare un corso di storia della letteratura (la sua tesi di laurea riguarderà Johan August Strindberg) iniziando nel contempo ad occuparsi di teatro studentesco e a scrivere i testi per alcuni drammi; come aiuto regista, intanto, iniziava a lavorare per il Teatro dell'Opera.

I FILM - Nel 1943 Bergman sposò Else Fischer, ballerina e coreografa (che gli darà una figlia, la futura scrittrice Lena). È in questo periodo che un suo manoscritto, Hets (Tormento, 1944) viene acquistato dalla Filmindustri e trasformato in film, sotto la regia di Alf Sjoberg, con Bergman quale assistente alla regia.Pochi mesi dopo questa prima esperienza cinematografica, gli venne proposto di ricavare e dirigere un film dalla commedia "La bestia madre" di Leck Fischer. Benché il film, uscito poi con il titolo Crisi (1946), non avesse avuto successo, il produttore indipendente Lorens Marmsted gli offrì una nuova occasione: nel 1946 nasce così Piove sul nostro amore. È nello stesso anno che decide di trasferirsi a Goteborg, dove viene nominato primo regista del teatro cittadino. Debutta con "Caligola" di Albert Camus e mette in scena molti dei suoi drammi.

Grazie alla fiducia di Marmsted, Bergman può così realizzare altri due film: La Terra del desiderio e Musica nel buio (1947). L'attenzione suscitata da questo ultimo lavoro, spinge la Svensk Filmindustri a commissionargli una sceneggiatura ("La furia del peccato ed Eva", regia di Gustaf Molander) ed un film (Città Portuale (1948)), ma il fallimento che la pellicola registra porta ad un nuovo taglio dei fondi.

È ancora grazie all'aiuto di Lorens Marmstedt che Bergman riesce a realizzare Prigione (1949), tratto da un suo stesso soggetto e primo film importante nella sua carriera. Intanto si separa dalla moglie Else e sposa Ellen Lundstrom; nel 1951 inizia una relazione con la giornalista Gun Hagberg che diverrà successivamente sua moglie e dalla quale avrà una figlia.

I SUCCESSI -Nel 1950 Bergman si avvia al successo con Un'estate d'amore, cui segue nel 1952 Donne in attesa. Nel 1953 Monica e il desiderio diventa un film-scandalo , a causa della insolente sensualità dell'attrice Harriet Andersson, allora ventenne, con cui Bergman ebbe una relazione, e che diventerà con 9 film una delle attrici preferite di Bergman dopo Bibi Andersson (11 film). Seguono poi i film Una vampata d'amore, (1953) e Una lezione d'amore, (1954) due commedie sulla situazione sentimentale e umana, sempre con l'attrice Andersson.

Nel 1953 comincia a lavorare allo Stadsteater di Malmö, dove conosce un gruppo di attori che diventeranno presenze stabili nei suoi film: Gunnel Lindblom, Max von Sydow, Ingrid Thulin, e Bibi Andersson. Nel 1955 realizza Sogni di donna, mediocre commedia, e Sorrisi in una notte d'estate, suo primo successo europeo, che vinse il Festival di Cannes.

Nel 1956 Bergman termina Il settimo sigillo che ottiene vari riconoscimenti, oltre al premio speciale al Festival di Cannes; arrivano poi l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e il premio della critica al Festival di Venezia grazie a Il posto delle fragole. Successivamente Alle soglie della vita e Il volto ricevono il premio come miglior regia rispettivamente a Cannes e a Venezia, mentre nel 1960 La fontana della vergine gli vale il suo primo Oscar.

QUARTO MATRIMONIO - Nel 1959 si sposa per la quarta volta, con la pianista Kabi Laretei, in quegli anni lavorò anche alla neonata televisione svedese, realizzando: Venetianskan, (1958), Rabies (1959), e Ovader (1960). Nel 1961 diventa il direttore del teatro drammatico di Stoccolma e realizza Come in uno specchio, primo capitolo di una discussa trilogia religiosa: il film riceve l'Oscar come miglior film straniero.

Seguono Luci d'inverno (1962), premiato a Berlino e a Vienna, Ett Dromspel (1963), film per la TV, e Il silenzio (1963), uno dei suoi film che diedero più scandalo. Nel 1964, colpito da una grave depressione, scrive Persona ed inizia una relazione con l'attrice norvegese Liv Ullman, dalla quale nasce Lynn (1966).Nel 1965 viene realizzata la miniserie televisiva Don Juan, e altri film TV, ma poco seguiti perché spesso drammatici, tipo "Daniel", episodio del film TV Stimulantia (1967).Al ritmo di un film all'anno, vengono realizzati il semi-horror L'ora del lupo (1966), il film TV Il rito (1967), il film di guerra La vergogna (1968), e il grottesco Passione (1969).

ADDIO LIV - Terminato l'amore con Liv Ullman nel 1974, si sposa di nuovo con Ingrid von Rosen nel 1975, che rimarrà sua moglie fino al 1995, anno della sua morte: i due avranno un figlio, Daniel, che intraprenderà anch'egli la carriera artistica (regista), come peraltro tutti i suoi sette fratellastri (molti dei quali sono attori).Duraturo sarà invece il sodalizio artistico con il direttore della fotografia Sven Nykvist, che collaborerà anche con Woody Allen, grande ammiratore del cinema Bergmaniano.

ANNI ’70 -Nel 1971 viene realizzato L'adultera, che si rivela un fiasco clamoroso, trascinando nuovamente il regista in difficoltà economiche, ma si risolleva grazie all'inaspettato successo mondiale di Sussurri e grida (1972), vincitore di numerosi premi. L'anno seguente gira Scene da un matrimonio, nato come film ad episodi per la TV e trasformato poi in un film di quasi tre ore. Seguono poi il film televisivo Misantropen (1974), ispirato all'opera di Molière, il dramma psicologico L'immagine allo specchio (1976) e l'horror L'uovo del serpente (1977).

In questo stesso anno va però in crisi per alcuni problemi con il fisco e viene ricoverato in un ospedale psichiatrico. Si ritira quindi sull'isola di Faro dove vi rimane per molti anni, si dedica esclusivamente al cinema, realizzando Sinfonia d'Autunno (1978), con Ingrid Bergman. Per la televisione tedesca viene prodotto Un mondo di marionette (1980).

Nel 1982, dopo quarant'anni di attività, sia in teatro che nel cinema, Bergman decide di abbandonare improvvisamente il cinema, per dedicarsi al teatro e alla televisione, così nel 1982, viene realizzato il suo ultimo film, Fanny e Alexander, meraviglioso riepilogo di Uppsala, la sua città natale, tra il 1907 e il 1909, con una sessantina di personaggi, e al centro della storia, un pastore protestante elegantissimo e perfido, proprio come suo padre, il film doveva durare 6 ore, ma la durata fu bocciata in sede di censura, così la versione per la TV, dura 5 ore, e quella per il cinema, 3 ore, l'uscita del film fu acclamato come un evento, e ricevette anche quattro Premi Oscar, e tanti altri premi, come 6 David di Donatello: un lavoro straordinario. Dopo aver abbandonato il cinema, Bergman realizza altri 3 film televisivi negli anni seguenti, il parapsicologico Dopo la prova (1984), il teorico Il segno (1986), e il cortometraggio Il volto di Karin (1987). Nel 1986 viene chiamato in televisione, per realizzare una lunga intervista di 57 minuti, che raccontrava della lavorazione del film "Fanny e Alexander", l'intervista fu messa nel mercato nazionale. In questi anni, lavorò molto in teatro, dal 1988 al 1992 non lavorò neanche alla televisione, e molto poco in teatro, infatti era un periodo di riposo sulla solita isola di Faro, dove aveva ambientato L'ora del lupo (1966), e dove vi aveva realizzato due brevi documentari televisivi.

ANNI ’90 E TV -Lascia il cinema definitivamente per dedicarsi al teatro; tuttavia, scrive le sceneggiature di Con le migliori intenzioni (regia di Bille August, 1991) e Conversazioni Private (regia di Liv Ullman, 1996), intanto realizza altri sfortunati film televisivi: Markisinnan de Sade (1992), Backanterna (1993) e Sista Skriket (1994).In queste sceneggiature Bergman decide di ritrarre la infelice vita dei genitori, il primo ritrae suo padre e sua madre dal 1909 al 1918, mentre nel secondo dal 1924 al 1934.

Nel 1995 viene sconvolto dalla morte dell'ultima moglie, questo avvenimento lo terrà sotto depressione per molto tempo, tutti i suoi 8 figli, comunque sono diventati già attori, quasi tutti teatrali. Nello stesso periodo diviene membro onorario dell'Unione dei Teatri d'Europa.

Nel 1997 torna dietro la camera da presa realizzando, per la televisione svedese, Vanità e affanni, splendido film ambientato nel 1925, nell'ospedale psichiatrico, in cui era rinchiuso nel 1977, la storia di un uomo che vuole fare il primo film della storia del cinema, e nonostante la pellicola si guasti, decide di recitarlo come in teatro, in quello stesso anno, in polemica con i critici cinematografici, rifiuta di ritirare il premio alla carriera conferitogli a Cannes. Nel 1999 regala a Liv Ullman la nuova sceneggiatura per il film L'infedele, e presenta in teatro "I cineasti" sul tema dell'alcolismo.

ULTIMI ANNI - Nel 2000 per la TV, ha girato The Image Maker, che ritrae la storia di Victor Sjöström, il grande maestro svedese, nel 1921, quando deve girare uno dei suoi film più famosi Il carretto fantasma.

Ha poi proseguito la sua attività teatrale, regalando per le scene e per lo schermo una edizione de Il flauto magico mozartiano unica nella sua forte visionaria fascinazione, pur senza lasciare la macchina da presa.

Nel 2002, ha pubblicato il volume "Immagini", con tante fotografie che riguardano la sua infanzia.

Nel 2003 girò Sarabanda, il seguito di Scene da un matrimonio, che con altre 4 reti europee la Rai lo ha cofinanziato, è stato anche girato con riprese digitali, sul set Bergman disse: "Questo è il mio ultimo film".

Ha scritto nella sua autobiografia intitolata "Lanterna magica": "In realtà, io vivo sempre nel mio sogno, e ogni tanto faccio una visita alla realtà".

Il 20 gennaio 2005 Bergman riceve il Premio Federico Fellini per l'eccellenza cinematografica. Questo premio, che aspira a diventare il "Premio Nobel del cinema" giunge quest'anno alla sua seconda edizione.


30/07/07 - leggonline.it

Otto vittime in 15 ore in Lombardia

MILANO - Otto morti, due feriti: è il bilancio solo dei quattro più gravi fra gli incidenti stradali avvenuti, tra la notte di sabato e il pomeriggio di domenica, in un arco di 15 ore, sulle strade della Lombardia.

L'ultimo, drammatico incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Gaggiano, nel milanese, sulla strada provinciale che conduce a Rosate, dove, in seguito allo scontro frontale tra una moto e un motorino, sono morte tre persone: una coppia, 58 anni lui, 41 lei, incinta, che viaggiavano sulla moto, e il conducente del ciclomotore, un 43enne di Milano. I due uomini sono morti sul colpo, la donna si è spenta poco dopo il ricovero alla clinica Humanitas di Rozzano.

Nella notte, poco prima delle 2, invece, avevano perso la vita sulla strada statale tra Treviglio e Caravaggio, in provincia di Bergamo, due ragazzi e una ragazza tra i 16 e i 26 anni. Dopo avere trascorso una serata in un pub di Caravaggio per festeggiare il compleanno di uno dei tre, stavano facendo ritorno a casa quando il conducente dell'auto, una Renault Clio, al termine di un lungo rettilineo ha perso il controllo, schiantandosi contro un platano. I tre giovani, seduti sul sedile posteriore, sono stati sbalzati all'esterno dell'abitacolo e sono morti sul colpo. Se la caverà in 15 giorni, invece, il conducente dell'auto, un 24enne di Rivolta d'Adda (Cremona), che è risultato positivo al test dell'alcol con valori quattro volte superiori alla norma. Sono gravi le condizioni di un'altra ragazza per la quale i medici dell'ospedale di Treviglio si sono riservati la prognosi.

L'elenco di una notte tragica prosegue con un incidente mortale in provincia di Pavia, tra Landriano e Torrevecchia Pia, dove è morto il conducente di una Rover che si è scontrata frontalmente con un'Astra. A Seregno, invece, sulla superstrada Valsassina, in direzione di Milano, ha perso la vita il titolare di un ristorante di Carate Brianza che, a bordo della sua Smart, ha urtato una Opel che lo precedeva. La piccola auto si è ribaltata più volte prima di schiantarsi contro il guard-rail.


30/07/07 - liberta.it

Incidenti, la mano dura della Procura

Un altro incidente mortale provocato dall´abuso di alcol, e la Procura applica "la mano pesante" contro chi guida ubriaco. Per un piccolo imprenditore che ieri mattina ha causato un frontale in cui è morta una pensionata ad Anzola, infatti, è scattato l´arresto per omicidio colposo. Ed è di soli quattro giorni fa la decisione del tribunale del Riesame di mandare ai "domiciliari" un altro automobilista, ubriaco e drogato, che provocò la morte di un anziano a Castel San Pietro.

Dice, il codice della strada, che per chi causa uno scontro e non si dà alla fuga l´arresto è facoltativo. Ma i giuristi sembrano divisi su come comportarsi in proposito. Intanto, da piazza Trento e Trieste fanno sapere che l´episodio di ieri è indubbiamente grave. «Il conducente era ubriaco in modo evidente, e d´intesa con le forze dell´ordine si è scelto l´arresto. Ma le misure da applicare vengono decise di caso in caso».

Dunque, un altro schianto mortale provocato dal troppo alcol. Ieri mattina, dopo una notte passata in un locale, un piccolo imprenditore di 36 anni, Enrico Romagnoli, forse non si è nemmeno accorto di aver invaso la corsia opposta, nel bel mezzo di una curva ad Anzola. Ubriaco, e con un tasso d´alcol quattro volte superiore al consentito, l´uomo ha investito una Panda, uccidendo sul colpo la pensionata di 69 anni che era al volante. Giovanna Benni abitava in paese. Non ha avuto scampo. Per il conducente della Chrysler, invece, nemmeno un graffio. I carabinieri lo hanno arrestato, per omicidio colposo, dopo essersi consultati col pm di turno, Luca Tampieri.

Enrico Romagnoli, incensurato e titolare di una ditta di articoli da regalo, secondo le analisi fatte fare dai carabinieri era al capolinea di una nottata a base d´alcol, passata in un locale in città nei pressi dello stadio. Quelle analisi dicono che il tasso d´alcol nel suo sangue era di 2,12, quando il limite consentito per guidare è 0,50. In quello stato, sostengono gli investigatori, i suoi riflessi e la prontezza alla guida erano sicuramente allentati. Alla stessa ora Giovanna Benni è salita sulla sua Panda ed è partita per Bologna, per andare a trovare una cugina. Il viaggio però è finito dopo pochi chilometri, nei pressi dell´hotel Alan. Nel tardo pomeriggio di ieri sulla strada c´erano ancora i segni dell´impatto. L´auto della vittima è ridotta una scatoletta accartocciata. L´uomo è parso subito ubriaco ai carabinieri della stazione di Anzola, intervenuti insieme a vigili del fuoco, e per questo i militari lo hanno accompagnato all´ospedale Maggiore. Oggi è attesa la convalida.

Proprio in considerazione dell´aumento degli incidenti di questo tipo, da mesi la Procura ha deciso di monitorare con grande attenzione il fenomeno, intervenendo col ritiro della patente per chi viene pescato ubriaco al volante. E in seconda battuta anche con l´arresto. Un plauso ai vertici di piazza Trento e Trieste arriva dall´Asaps (Associazione sostenitori amici della polizia stradale) che da anni si batte per l´applicazione di leggi più severe per chi guida ubriaco e causa incidenti.


30/07/07 - Alessandro Cori - espresso.repubblica.it

145 patenti tolte vicino a discoteca

Alcol, 145 patenti tolte vicino discoteche


ROMA - Sono 145 le patenti ritirate sabato domenica scorse dalla polizia stradale per guida sotto l'influenza di alcol, nell'ambito dei controlli disposti per la campagna 'Guido con prudenza', promossa Polizia e Ania, in collaborazione con il Silb (il sindacato dei locali da ballo), contro le stragi del sabato sera. Sono state impiegate 62 pattuglie nelle vicinanze di una trentina delle più note discoteche italiane (sulla riviera romagnola, a Savona, sulla riva lombarda del lago di Garda, sul litorale laziale e in provincia di Cagliari), con 31 posti di controllo. Controllati 1.439 veicoli e 1.855 persone. Riscontrate 593 infrazioni: superamento dei limiti di velocità (205) e guida sotto l'influenza di alcol (142) le più numerose. Sono stati controllati i livelli di alcol per 1.402 guidatori.


30/07/07 - ansa.it

Telefono Arcobaleno denuncia carenze in estate

Servizi di tutela, Telefono Arcobaleno denuncia carenze in estate


Nel periodo estivo aumentano i disservizi e le carenze nella gestione dei servizi sociali comunali, che risentono della consuetudine di concentrare le ferie di tutti gli operatori nei mesi di luglio e agosto, con la conseguenza che talora, interi servizi comunali, non rispondono al telefono per giorni. A riscontrarlo è Telefono Arcobaleno, che sottolinea come, invece, in estate non diminuiscano le esigenze socio-assistenziali dei cittadini, delle famiglie, dei minori e degli anziani, ma addirittura in molte aree del Paese se ne registra un aumento.


"È importante - ha ribadito il Presidente dell'associazione, Giovanni Arena - valorizzare e incrementare l'attività di contrasto al fenomeno della violenza e dell'abuso sui minori attraverso decise azioni integrate e di sistema sull'intero territorio italiano". I disservizi maggiori sono stati riscontrati da Telefono Arcobaleno in Puglia, Campania, Lazio e Piemonte, in particolare nelle province di Bari, Taranto, Napoli, Latina e Alessandria, ma riguardano praticamente l'Italia intera.


La linea nazionale contro l'abuso sull'infanzia di Telefono Arcobaleno (800 025777), attiva 365 giorni all'anno, rileva: un considerevole aumento delle telefonate che principalmente riguardano separazioni conflittuali tra i coniugi, incremento dei casi di abuso sessuale e di quelli di impiego e sfruttamento di minori nell'accattonaggio. Aumentano i casi di emergenza gestiti direttamente da Telefono Arcobaleno, che riguardano principalmente il maltrattamento e l'incuria in Sicilia, Puglia, Lazio e Lombardia. L'associazione ha riscontrato anche l'esistenza di alcune realtà virtuose: è il caso dei servizi sociali di Prato, Lucca, Caserta, Brescia e Torino e delle polizie municipali di Roma, Milano, Firenze e Napoli.


2007 - redattore: LS - 30/07/07 - helpconsumatori.it

Caso Rignano, ''cose bruttissime da raccontare''

Tivoli - "Dice che sono successe 'cose bruttissime all'interno della scuola brutta, in una stanza in fondo' ma poi non vuole descriverle". Così l'avvocato Franco Merlino, legale di parte civile, spiega l'andamento dell'incidente probatorio con la testimonianza, oggi al Tribunale di Tivoli, della seconda bambina presunta vittima di abusi all'asilo 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, alle porte di Roma. I legali infatti sono usciti dal tribunale per pochi minuti visto che alle 12.50 c'è stata una breve sospensione dell'udienza.

Secondo il procuratore reggente della Repubblica di Tivoli, Elio Costa, "l'audizione si sta svolgendo serenamente e nel pieno rispetto della legge", mentre per l'avvocato Roberto Ruggero, anch'egli rappresentante di parte civile, la formula non è buona perché i bambini ‘’sono costretti a memorizzare qualcosa che dovrebbero invece dimenticare".

L'atto istruttorio si è tenuto in un'aula con giochi e arredi che ricordano l'ambiente familiare. Le domande vengono fatte da Angela Gigante (neuropsichiatra infantile) collegata con l'auricolare il gip Elvira Tamburelli e gli avvocati degli indagati e delle parti lese.


30/07/07 - romagnaoggi.it

Quanto guadagnano le comparse

In un periodo di fermento nel campo delle pensioni, ecco che mergono interessanti dati circa i vitalizi assegnati a tutti coloro che hano ricoperto cariche da parlamentare o senatore, anche per pochissimo tempo. Eccetto due personaggi, che vivono di politica, Rosa Russo Jervolino, che gode di una pensione di 9.947 euro al mese, e Walter Veltroni, che si vede accreditare ogni mese circa 9.014 euro, ma che provvede a donare in beneficienza, spuntano vari nomi a cui non ci si aspetterebbe venga attribuita una pensione.

Fra i primi, Vittorio Cecchi Gori, imprenditore e impegnato soprattutto nella realizzazione di film, niente a che fare con la politica, quindi, che prende, come “ricordo” di una sua partecipazione al Parlamento 4.725 euro al mese. Susanna Agnelli, sorella dell’”avvocato” che era senatore a vita, percepisce un vitalizio mensile di 8.455 euro mentre Silvano Boroli, impegnato come dirigente nella DeAgostini, per una fugace apparizione al Parlamento, per cui da anni non lavora più, si vede accreditare 3.108 euro mensili. Stesso compenso di Boroli, per Giovanni Divella, che, come dice il nome, si occupa più di pasta che di politica.

Concludono la sfilata Franco Zeffirelli, che fra un copione e l’altro di teatro, prende 4.725 euro mensili, Guido Rossi, che di tutto si occupa tranne che di politica, che prende 3.108 euro e il più “incredibile” di tutti: il Dottor. Luciano Benetton, proprietario dell’omonima azienda, abituato a operazioni da miliardi di euro, dirigente di una delle imprese più grandi d’Italia, che, per un passaggio quasi invisibile al Parlamento, riceve ogni mse 3.108 euro, denaro derivante, come sappiamo, dalle tasse degli italiani.

30/07/07 - expobg.it

Basta guerre nel mondo!