Alcol e droga gia' dai 10 anni

Alcol e droga gia' dai 10 anni, indagine in 272 classi


(ANSA) - ROMA, 31 LUG - Il consumo di alcol e droghe comincia gia' a 10-11 anni e in tutt'Italia c'e' una gigantesca ignoranza sui danni arrecati da queste sostanze. Emerge dall'indagine del Movimento delle associazioni di volontariato su 272 classi,quasi tutte superiori, sparse nel Paese. Il 32% dei ragazzi ha detto di assumere alcol a partire dai 10 anni e il 32% ha fumato hashish almeno una volta dagli 11, ma il 61% non ne conosce le conseguenze dannose.Chi ha genitori autoritari ha meno familiarita' con le droghe.


31/07/07 - intoscana.it

E’ in arrivo l’etilometro precursore

Questione di giorni e lo vedremo all’opera sulle strade. Meno invasivo del tradizionale etilometro, meno costoso e più rapido nella rilevazione, efficace nell’effettuare uno screenign sui grossi numeri. Lo chiamano precursore: basta un soffio, per avere in pochi secondi una risposta sulla presenza di alcool. Nessun boccaglio, addirittura previsto un uso passivo, aspirando un campione d’aria, mentre il soggetto parla o respira. Solo se l’alcolimetro dovesse rilevare livelli superiori al limite dello 0,5 g/l si procederà al vero e proprio test con etilometro. Lo strumento è stato donato oggi dal presidente del Nucleo Protezione Civile dei Carabinieri, Mauro Righetti, al Comandante della Polizia Municipale, Vasco Talenti.
Dal vice procuratore onorario di Rimini, Leonardo Berardi arrivano i dati, allarmanti, che segnano un aumento delle infrazioni all’articolo 186 del codice della strada. Nel 2007 già 1564 casi di guida in stato d’ebbrezza. Erano 1564 in tutto il 2006 e 1528 nel 2005. Si guarda alla normativa, analizzando il disegno di legge presentato dal ministero dei trasporti. Previsti inasprimenti sia delle sanzioni amministrative accessorie – ritiro della patente fino a anno, revoca per più violazioni nell’arco di due anni, fermo del veicolo – sia delle sanzioni penali –ammende fino a 2000 euro e a 4000 se coinvolti in un incidente stradale.
Più controlli sulle strade nelle ore notturne, ma anche un aumento dei comportamenti a rischio per chi è alla guida: chi assume alcol, assume anche droghe e viaggia ad alta velocità. Sale anche il numero di incidenti stradali nei quali siano coinvolte persone ebbre.
Necessaria, allora, anche prevenzione e campagne di sensibilizzazione.


31/07/07 - sanmarinortv.sm

La polizia lo sorprende con tre etti di eroina

Bologna: la polizia lo sorprende con tre etti di eroina


Bologna - Era su di uno scooter in via San Donato quando, alla vista della Polizia, ha accelerato tentando la fuga. Bloccato in via Pirandello, agli agenti è parso molto nervoso destando così dei sospetti. Nel vano sotto il sellone aveva mezzo grammo di eroina.


In casa invece ne aveva 3 etti, 2 bilancini di precisione e 570 euro ritenuti provento dell'attività di spaccio. Addosso aveva anche 3 cellulari che squillavano in continuazione.
Manette ai polsi per uno spacciatore senese di 27 anni, arrestato ieri dalla polizia di Bologna durante un normale controllo stradale. Già noto per reati di droga e armi, l'uomo è alla Dozza a disposizione del pm Enrico Cieri.


31/07/07 - bologna2000.com

Record di bambini a Rebibbia femminile

Detenuti. Record di bambini a Rebibbia femminile



(DIRE) Roma, 31 lug. - L'ultima settimana di luglio ha fatto registrare una presenza record di bambini nel nido del carcere di Rebibbia femminile. Ad oggi, infatti, sono 19 i bambini e le bambine che vivono con le mamme detenute nel carcere romano. L'allarme arriva dal Garante regionale dei diritti dei detenuti Angiolo Marroni: il più piccolo dei bambini di Rebibbia ha meno di un mese, il più grande 2 anni e mezzo. La legge - spiegano dall'Ufficio del Garante - prevede che i bambini da 0 a 3 anni possano stare in carcere con le mamme detenute. Al compimento del terzo anno di età è automatica ed obbligatoria la scarcerazione dei minori, indipendentemente dalla pena che sta scontando la madre, con l'affidamento del piccolo o ai parenti (se ci sono) o alle case famiglia, "determinando spesso gravi traumi alle mamme e ai bambini".

Attualmente a Rebibbia femminile sono rinchiuse 18 detenute madri con i figli. Le donne sono tutte straniere: 2 africane, 16 sono romene. Una delle donne in cella, un'africana, ha due figli. A queste si devono aggiungere anche una donna romena prossima alla maternità. Il sovraffollamento di bambini comporta dei problemi: la capienza della sezione riservata alle mamme con bambini è, infatti, di 14 letti e a causa del sovraffollamento alcune detenute con i figli sono state collocate nelle sezioni comuni.Il problema principale - prosegue la nota del Garante - è come intrattenere i piccoli durante il giorno, evitando che su di loro pesi eccessivamente il carcere. I piccoli trascorrono il tempo nella stanza dei giochi o nella zona verde da poco attrezzata. Alcuni di loro - fra mille difficoltà legate alle diffidenze delle mamme straniere - ora frequentano un nido esterno. "E' evidente che, nonostante l'impegno di operatori e volontari, i bambini vivono una situazione difficile - ha detto il Garante dei detenuti, Angiolo Marroni - Quella fra 0 e 3 anni è l'età del primo apprendimento ed è davvero difficile pensare che un bambino possa crescere in cella e con limiti di spazio intorno.

La verità è che i piccoli stanno perdendo una parte importante della vita per colpe che, evidentemente, non sono le loro". "Credo che questa emergenza dimostri l'urgenza di prevedere, per le madri detenute, misure alternative alla detenzione, e l'uso della carcerazione solo per reati gravi. Inoltre, visto che le detenute madri sono straniere, e in particolare romene - ha concluso Marroni - sarebbe auspicabile un coinvolgimento della rappresentanza diplomatica di Bucarest in Italia per affrontare una situazione che appare incancrenita".

(Com/Rel/Dire) - 31/07/07 - diregiovani.it

Violenza sessuale su una giovane rom

Taranto Non ha detto una parola Sara (nome di fantasia, ndr), la rom trovata al rione Tamburi mentre vagava nuda dopo essere stata violentata. È ancora sotto choc e non riesce a parlare con i carabinieri che si occupano delle indagini. Nessuna descrizione dell’aggressore, né un cenno su come sia finita senza vestiti in mezzo alla strada. Si è chiusa in sè stessa e nel suo mondo che, d’ora in poi, sarà abitato da fantasmi. Nessun elemento, quindi, che metta gli inquirenti sulle tracce dello stupratore: di qui la decisione di far intervenire i Ris di Roma. Saranno loro ad effettuare un test del Dna sui campioni di liquido seminale trovato addosso alla ragazza, sperando che l’aggressore sia inserito nello schedario telematico e la comparazione dia gli esiti sperati. Quando i militari l’hanno soccorsa vagava senza meta. Lo sguardo perso nel vuoto. Sono stati alcuni automobilisti a dare l’allarme. Hanno tentato di avvicinarla, ma lei cominciava ad urlare, correva, incurante delle ferite sotto i piedi. Quando gli uomini dell’Arma sono arrivati nei pressi della statale Taranto Grottaglie, hanno dovuto convincerla per farla entrare in auto. Sara non si fidava più di nessuno, specie degli uomini. Accompagnata in ospedale, è stata medicata: oltre alla violenza presentava diverse escoriazioni su varie parti del corpo. Segni di lotta. Probabilmente ha cercato di fuggire e lo stupratore deve averla picchiata. I medici le hanno dato 15 giorni di prognosi, sebbene le ferite vere, quelle dell’anima, non guariranno così facilmente. Per scoprire il suo nome i carabinieri hanno dovuto chiamare un interprete, segno che la malcapitata è arrivata in Italia da poco. Sembra alloggiasse in una cittadina della provincia. Molte le ipotesi formulate dagli inquirenti: tratta delle bianche con una ragazza dell’est costretta a prostituirsi e sfuggita ai suoi carnefici, o una vittima del branco che dopo averla drogata e violentata l’ha scaricata in una zona periferica della città. Non sarebbe la prima volta. L’ondata migratoria dall’Est Europa non è un fatto nuovo.
Con l’apertura delle frontiere, poi, l’arrivo di ragazze romene è triplicato. Vengono in Italia con sogni di gloria, sperando di trovare un lavoro onesto o sfondare nel mondo della tv, ma finiscono quasi sempre col fare le braccianti in Capitanata, quando va bene, o a prostituirsi se entrano nel giro sbagliato. Donne costrette, sotto minaccia, a fare di tutto. Ridotte in schiavitù e fatte precipitare in fondo all’inferno. E’ un fenomeno davvero triste, sempre più presente con vittime invisibili, ragazze provenienti da, Romania, Ucraina, Moldavia, Albania Bulgaria, Polonia. Qualche volta qualcuna scappa nel tentativo di uscire da quel giro e può capitare che si ritrovi a vagare nuda e violentata per strada, come è accaduto a Sara.

Stefania Menditto - 31/07/07 - ilmeridiano.info

Violenza sessuale, arrestato pensionato

San Ferdinando di Puglia Un pensionato del posto è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale su minori. L’uomo, R.M. 59 anni, avrebbe abusato sessualmente di una ragazza di 13 anni affetta da un lieve ritardo mentale.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip del tribunale di Foggia. Secondo gli investigatori, le violenze sarebbero avvenute nell’abitazione del pensionato circa un anno fa. Nell’agosto del 2006, avrebbe invitato la minorenne a giocare all’interno del proprio appartamento, usando violenza ed approfittando delle condizioni di inferiorità psichica della ragazza, affetta da lieve ritardo mentale, avrebbe compiuto abusi sessuali mediante baci, palpeggiamenti e sfregamenti nelle parti intime nonché simulato rapporti sessuali completi. Il provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini condotte dal personale della Stazione carabinieri di San Ferdinando che hanno evidenziato il pericolo di reiterazione del delitto da parte del pensionato. Inevitabile a questo punto il trasferimento nella casa circondariale di Foggia.

Nella stessa giornata, i militari della locale Stazione carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale, emessa dal gip del Tribunale di Foggia, nei confronti di S.V., 24 enne del luogo, perché responsabile di “evasione dagli arresti domiciliari, tentata estorsione e lesione personale”. Il giovane, il 21 maggio, dopo essersi allontanato ingiustificatamente dalla propria abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari per “maltrattamenti in famiglia”, con violenza e minaccia ha tentato di costringere L.M., 74 enne del posto, pensionato, a pagargli da bere, colpendolo con una testata al volto, cagionadogli una tumefazione al naso ed escoriazioni cutanee, con 8 giorni di prognosi. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria a conclusione delle indagini condotte dai carabinieri. Il giovane sanferdinandese è rinchiuso nel carcere del capoluogo.


31/07/07 - ilmeridiano.info

Bimba morta dopo sciroppo

Bimba morta dopo sciroppo Due medici condannati


VIBO VALENTIA - Due medici di San Calogero sono stati condannati a quattro mesi di reclusione e al pagamento dei danni morali e materiali, oltre alle spese processuali, per omicidio colposo in relazione alla morte di Benedetta Vignarolo, una bambina di 7 anni, deceduta la sera del 17 novembre 2003, dopo aver accusato uno shock anafilattico con edema della glottide in seguito all'assunzione di uno sciroppo di antibiotico a base di cefalosporina.
Lo ha reso noto Cittadinanzattiva che, tramite l'avvocato Tonino Barberio della rete Giustizia per i diritti dell'associazione, ha seguito la famiglia di Benedetta nel processo."Secondo il Tribunale di Vibo Valentia - è scritto in una nota di Cittadinanzattiva - i medici non avrebbero praticato le cure immediate e necessarie (adrenalina, idrocortisone, antistaminico ed eventualmente tracheotomia) e avrebbero omesso di accompagnare i genitori al pronto soccorso, dove la bambina è giunta cadavere". "A distanza di quattro anni - sottolinea Cittadinanzattiva - è stata confermata dalla sentenza del giudice ciò che i genitori di Benedetta, Filippo e Domenica, avevano da subito sostenuto, ossia l'inadeguatezza dell'intervento dei due medici".


31/07/07 - corriere.com

La gente e gli antibiotici

La gente e gli antibiotici: quante idee sbagliate!


pubblico? Sa poco o nulla degli antibiotici, è vittima di pregiudizi e falsi luoghi comuni e adotta di conseguenza comportamenti altamente scorretti. L’allarme arriva da un’inchiesta pubblicata dal Journal of Antimicrobial Chemotherapy.


Per investigare sugli effetti della consapevolezza sull’antibiotico-resistenza e sulle corrette prescrizioni, il Department of Health britannico ha commissionato un sondaggio per testare la conoscenza del pubblico sul tema antibiotici: per definire la vastità del problema, basti pensare che il 38 per cento delle 7120 persone interpellate ha assunto antibiotici nei mesi precedenti al sondaggio.



I risultati? Disastrosi: il 43 per cento delle persone crede che gli antibiotici funzionino contro infezioni virali come il raffreddore o l’influenza (mentre invece combattono esclusivamente le infezioni batteriche e non hanno alcuna efficacia contro le patologie suddette), e ben il 18 per cento di quanti si dicono a conoscenza del fatto che l’assunzione ripetuta e scriteriata di antibiotici ne diminuisce o annulla l’efficacia tiene da parte le confezioni di antibiotici semivuote per riutilizzarli in futuro in regime di assoluta autoprescrizione, senza alcun controllo medico.



Fonte: Journal of Antimicrobial Chemotherapy 2007; 60: i63-68.


31/07/07 - it.notizie.yahoo.com

Comprarsi la patente con 1600 euro

Secondo le accuse, l’organizzazione nella quale ciascuno aveva un ruolo determinato avrebbe chiesto somme di denaro per «facilitare» il conseguimento della patente di guida


ENNA


Sono in tutto 14 le persone arrestate intorno alle 6 di questa mattina dalla polizia di Stato e 23 quelle denunciate a piede libero nell’ambito dell’inchiesta sulle patenti facili che venivano rilasciate soprattutto a cittadini extracomunitari che pagavano fino a 1600 euro per ottenerle. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare l’ex direttore della Motorizzazione di Enna Filadelfo Magnano, 57 anni di Lentini (Siracusa) e Vinicio Crisafulli, 63 anni nato a Messina e residente a Enna, titolare di autoscuole in varie province siciliane, arrestato insieme alla figlia Sonia, 30 anni. Vinicio Crisafulli, che in passato era stato coinvolto in inchieste analoghe, è fratello del parlamentare nazionale diessino Vladimiro Crisafulli. Magnano, aveva diretto la Motorizzazione civile di Enna fino all’aprile del 2006 quando era stato trasferito con lo stesso incarico a Ragusa.

L’uomo lo scorso gennaio era stato arrestato per fatti analoghi, a seguito di indagini della polizia stradale di Ragusa. Gli altri arrestati sono i funzionari della Motorizzazione civile Ferdinando Santagati 58 anni ed Erminio Giordano, 55 anni, i titolari di autoscuole Alfio Sidoti, 59 anni, ed il fratello Domenico 55 anni di Agira (Enna), Alberto Vittorio Speciale, 65 anni di Enna residente a Calscibetta (Enna), Giuseppe Roccella, 59 anni di Regalbuto (Enna), i dipendenti o ex dipendenti di autoscuole di Crisafulli, Gaetano Giovanni D’Angelo 25 anni di Valguarnera (Enna), Vincenzo Litteri, 30 anni di Valguarnera, Antonino Lambusta, 44 anni nato ad Acireale (Catania) residente a Valguarnera, Maria Veltri, nata a Comiso (Ragusa) e residente a Ragusa, Antonino Di Marco, 74 anni, nato ad Agira residente ad Avola (Siracusa). Per sette di loro i provvedimenti sono di arresti domiciliari. Altre 23 persone tra le quali 4 funzionari della Motorizzazione civile sono state denunciate a piede libero.

Secondo le accuse, l’organizzazione nella quale ciascuno aveva un ruolo determinato avrebbe chiesto somme di denaro per «facilitare» il conseguimento della patente di guida che spesso veniva concessa grazie a fogli di esame compilati direttamente dagli esaminatori. Dalle indagini è emerso che nel 2006 sono state oltre 5 mila le persone provenienti da altre province siciliane e che hanno conseguito la patente a Enna, molti dei quali cittadini stranieri. L’organizzazione avrebbe provveduto a reperire i clienti, istruire le pratiche, sistemare quanti arrivavano da altre province presso alberghi della città, accompagnarli alla Motorizzazione civile per fare loro conseguire gli esami con i funzionari compiacenti.


31/07/07 - lastampa.it

Poveri parlamentari...

Soffrono di solitudine e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera". Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, con una lettera aperta il Presidente MDC Longo invita l'on. Cesa a dare le dimissioni.


"Illustre onorevole,

la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose.


L'affermazione sulla "durezza" della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell'occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso.


E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, "uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall'altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi , dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un'atmosfera calda e avvolgente".


Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore).
Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano.
Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po' di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €.


Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese.


Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall'UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, "la terrazza all'aperto (dell'Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico".


Antonio Longo
Presidente Movimento Difesa del Cittadino


Il Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all'indirizzo parlamentare ddell'on. Cesa: cesa_l@camera.it


2007 - redattore: LS - 31/07/07 - helpconsumatori.it

Basta guerre nel mondo!