Test antidroga per parlamentari

Questa mattina è stato dato il via al test antidroga voluto dall'Udc. Dalle 9.30 alle 15.00 del pomeriggio sono stati 120 i parlamentari esaminati e sottoposti da uno a tre tipologie differenti di esame: saliva, urina e sangue. In fila, puntualissimi e ultra convinti Casini e il senatore Gino Trematerra, il primo ad effettuare l'esame. Molti i politici di Forza Italia e i leghisti. Un'iniziativa che "non è rivolta solo al palazzo ma mette in risalto una piaga della nostra società. La droga uccide la mente e le famiglie" questo il commento del segretario Lorenzo Cesa mentre il il leader dell'Udc Casini afferma "questo test dà fastidio, quelli che ci criticano sono gli stessi che ci hanno lasciato soli in Parlamento, ma noi siamo determinati a continuare la nostra battaglia". E mentre il capogruppo di An La Russa critica l'iniziativa definendola propagandistica e preferendo il test tricologico, i Verdi hanno fatto irruzione tra i parlamentari portando mele, pere e preservativi denunciando l'ipocrisia del test e affermando: "meglio mangiare pere che farsele".


01/08/07 - newgol.com

Under 24 i più indisciplinati

Automobilisti: gli under 24 i più indisciplinati


01/08/2007 - Corrono, guidano indisciplinati e, soprattutto i giovani, si ubriacano. Gli under 24 risultano i più indisciplinati. E' la fotografia non rassicurante che emerge dall'ultimo Rapporto ACI-CENSIS sui vizi degli italiani al volante e che dimostra come sia necessario mettere in atto tutte le scelte che permettano ai giovani, ma non solo a loro, di comprendere il proprio ruolo alla guida di un veicolo.


"Gli strumenti ci sono, devono solo essere utilizzati" dichiara l'ACI, secondo cui "è indispensabile una prevenzione basata su una visibile presenza delle Forze dell'Ordine sulle strade, unitamente a una maggiore attenzione alla formazione di una sana cultura della guida e una repressione costante dei comportamenti pericolosi".


Il Rapporto ACI-Censis, basato su 4.000 interviste, evidenzia come gli under24 ammettano uno stile di guida aggressivo ed indisciplinato (il 40,6% dichiara di superare i limiti di velocità), non usino regolarmente le cinture di sicurezza (36,7%) e siano i più propensi a guidare sotto l'effetto dell'alcol (7,3%), motivo che porta l'ACI ad insistere sul concetto del "Guidatore Designato" - colui che sceglie di rimanere sobrio per riportare gli amici a casa - che deve essere vissuto come una nuovo modello positivo dai ragazzi.


Gli automobilisti residenti in Comuni di piccole dimensioni, infine, sono più propensi alla guida in stato di ebbrezza: 3,3% delle risposte contro una media di 1,4%.


01/08/07 - infomotori.com

Test antidroga, è bagarre in piazza

Udc contestata dagli antiproibizionisti


E' finita in bagarre l'iniziativa dell'Udc in Piazza Montecitorio di sottoporre i politici ad un test antidroga sulla scia del caso Mele, il deputato dell'Udc protagonista di un festino a base di droga e sesso. Mentre alcuni parlamentari erano in fila davanti al laboratorio mobile per fare le analisi, un gruppo di deputati della Rnp e dei Verdi hanno fatto irruzione con mele, pere e preservativi lanciando slogan antiproibizionistici.



Il leader centrista
Per il leader dell'Udc Casini: "Il test dà fastidio a molti nonostante la nostra battaglia sia seria e rigorosa, quelli che ci criticano sono gli stessi che ci hanno lasciato soli a proseguire la battaglia in Parlamento". A chi gli fa notare l'assenza di An, schieratasi per il test tricologico e non per quello della saliva, urina e sangue, Casini risponde che non c'è da meravigliarsi dato che il suo partito è rimasto solo in questa battaglia per la morale pubblica.


Il caso Mele
Per quanto riguarda il caso Mele, Casini parla di "vicenda dolorosa" e Buttiglione aggiunge: "Non si può identificare l'errore di un singolo con un intero partito" e conclude: "Chi non ha avuto nelle propie fila un drogato, un corrotto, un mafioso o un camorrista?". Alle tre del pomeriggio sono già 120 i deputati esaminati, quasi un quarto del Parlamento. I risultati delle analisi arriveranno nei prossimi giorni e saranno rese pubbliche sul Web.


Gli antiproibizionisti
Servono una decina di minuti a testa, la macchina organizzativa dell'Udc decide di allungare i tempi data l'alta affluenza al laboratorio. Si prolunga fino alle 15. Molti aprofittano e si fanno l'analisi del sangue per ragioni private. Arrivano, a questo punto, a schiere masicce i Verdi Paolo Cento, Luana Zanella, Grazia Francescato, Paola Balducci. C'è anche Franco Grillini di Sinistra democratica e Donatella Poretti della Rosa nel pugno. I contestatori hanno con sè mele, pere e preservativi. "La mattina il test antidroga e la notte con le prostitute e la cocaina", gridano.


An non ci sta
Per Ignazio La Russa il test dell'Udc è inutile. "Abbiamo partecipato per coerenza ma questa cosa è inutile e propagandistica, Quindi invitiamo i parlamentari ad andare al laboratorio di analisi vicino al Pantheon per sottoporsi al test tricologico che monitora l'assunzzione di droghe fino a sei mesi prima". Sono una quarantina gli esaminati. Tra loro quattro sole donne: Anna Formisano e Ida D'Ippolito inizialmente, la senatrice Sandra Moracelli e Gabriella Carlucci più tardi.


01/08/07 - tgcom.mediaset.it

"Poveri parlamentari, soffrono di solitudine..."

"...e spendono 1.700€ per una notte brava, quanto lo stipendio di un insegnante a fine carriera". Dopo la proposta di aumentare i guadagni dei parlamentari per favorire il ricongiugimento familiare, la lettera aperta del presidente MDC Longo all'on. Cesa: "Dia le dimissioni".



"Illustre onorevole,

la storia del deputato UDC coinvolto in un festino a base di coca, alcool e sesso potrebbe restare una penosa storia personale e familiare se non fossero intervenute alcune sue dichiarazioni, ancor più penose.

L'affermazione sulla "durezza" della vita dei parlamentari e addirittura la proposta di aumentare il loro stipendio per facilitare il trasferimento a Roma delle rispettive famiglie sono un pugno nell'occhio di milioni di lavoratori che tirano avanti con 1000-1200 € al mese, magari con un carico di figli e qualche anziano genitore a carico. E sono ancor più offensive nei confronti di centinaia di migliaia di operai, tecnici, impiegati che partono la domenica sera per andare in altre città diverse a quella di residenza, dove tornano il venerdì sera, senza lamentarsi di solitudine, durezza di vivere, carenza di affetto o di sesso.

E ancora, egregio onorevole, ha considerato quanto sia costata al suo pruriginoso collega la notte brava? I conti li facciamo noi. Se andiamo su internet e leggiamo la descrizione del Marriott Grand Hotel Flora, dove si è svolta la vicenda, vediamo che si tratta di un 5 stelle di lusso, "uno degli alberghi esclusivi della Capitale. Le camere sono una diversa dall'altra, sono tutte elegantemente arredate con pezzi unici di antiquariato, antichi tavoli, porcellane e bronzi , dipinti e stampe, broccati, velluti e sete di rara preziosità che creano un'atmosfera calda e avvolgente".

Proprio quello di cui aveva bisogno per vincere la sua solitudine il povero on. Mele, che quindi paga almeno 400-500€ per una stanza, anzi per una suite (e forse solo per poche ore).

Ma ci vuole compagnia e allora anche una bella ragazza, anzi due, perché la solitudine è proprio tanta e anche in due potrebbe annoiarsi o non superare il magone che lo prende pensando alla sua famiglia lasciata a Brindisi. E sono almeno altre 800-1000 € per le due amiche che lo confortano.

Ma non bastano neppure loro. La malinconia di Mele è proprio insuperabile e neppure il sesso è sufficiente e allora ci vuole qualche bottiglia di whysky con un po' di magica polverina bianca, che ormai non costa neppure tanto, facciamo in tutto (alcool e droga) 200 €.

Ecco il costo (presunto ma molto vicino al vero) della notte brava di Mele: 500+1000+200, almeno 1700 €, lo stipendio di un insegnante a fine carriera o di un capotecnico in fabbrica, molto più di quanto la maggior parte degli italiani guadagnano a fine mese.

Onorevole Cesa, oltre alle dimissioni di Mele (dall'UDC, dalla Camera non si sa; anzi, Selva insegna, scommettiamo che resta?) non sarebbe il caso che offrisse anche le sue? Sarebbe un atto dovuto al Paese, a quei milioni di italiani che non possono permettersi, per vincere la solitudine, "la terrazza all'aperto (dell'Hotel Flora) un panorama mozzafiato sul centro storico e sul verde di Villa Borghese e che, in estate, sotto le stelle e alla luce di torce e candele, diventa un luogo magico".

Antonio Longo, Presidente Movimento Difesa del Cittadino

Il Movimento Difesa del Cittadino invita, infine, tutti i cittadini a inviare email di sdegno allegando la lettera all'indirizzo parlamentare ddell'on. Cesa: cesa_l@camera.it


Tratto da: helpconsumatori.it - 01/08/07 - criticamente.it

Contador, gli inquirenti indagano

Il dottor Franke lo aveva anticipato. La polizia tedesca ha acquisito documenti relativi a presunte pratiche illecite cui avrebbe fatto ricorso lo spagnolo Alberto Contador, recente vincitore del Tour de France. A fornire il materiale agli inquirenti uno dei massimi esperti in materia di doping.

Lunedì Franke, docente presso l'università di Heidelberg, aveva definito "una truffa" il successo del corridore della Discovery Channel evidenziandone il coinvolgimento nella Operacion Puerto, l'inchiesta della magistratura spagnola su una rete internazionale che gestisce il doping nel ciclismo.


01/08/07 - sportal.it

«Rifiuti, Bassolino va processato»

NAPOLI — La Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del governatore della Campania Antonio Bassolino per reati che avrebbe commesso in qualità di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, incarico che il presidente della giunta regionale campana svolse tra il 2000 e il 2004.

È l'epilogo ampiamente previsto dell'inchiesta sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, che poco più di un mese fa aveva portato al sequestro disposto dal gip, di 750 milioni di euro nei confronti della Impregilo — la società affidataria dell'appalto — per la quale il giudice decise anche l'interdizione per un anno a trattare con amministrazioni pubbliche incarichi relativi alla gestione dei rifiuti. Ora gli ex vertici di Impregilo, Piergiorgio e Paolo Romiti, compaiono accanto a Bassolino e ad altri nomi, tra i quali quelli di ex funzionari del commissariato come Raffaele Vanoli e Giulio Facchi, che in passato furono rispettivamente vicecommissario e subcommissario, nella richiesta inviata al gip dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, coordinati in questa indagine dal procuratore aggiunto Camillo Trapuzzano. Nell'elenco ci sono anche gli amministratori delegati di Fibe e Fisia, società collegate a Impregilo, Armando Cattaneo e Roberto Ferraris. Complessivamente le persone per le quali la Procura chiede il rinvio a giudizio sono ventotto, solo una in meno di quante ricevettero nel 2006 l'avviso di chiusura delle indagini.

In sostanza, quindi, gli investigatori hanno mantenuto pressoché intatta l'impostazione accusatoria. I magistrati sostengono che per l'inadeguatezza o la mancanza degli impianti, il ciclo dei rifiuti in Campania non avrebbe mai potuto funzionare così come era previsto nel contratto stipulato con la Impregilo, e che sia la società appaltatrice sia chi gestiva il commissariato era consapevole di questa realtà, ma avrebbe compiuto, ognuno per la propria parte, pesanti irregolarità per nascondere questa situazione. Ora per tutti il reato contestato è truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Ma al di fuori delle carte giudiziarie, pesa l'atto d'accusa che il procuratore Giovandomenico Lepore lancia nei confronti di Bassolino: «Se fosse intervenuto quando doveva farlo, l'emergenza rifiuti non sarebbe arrivata al punto in cui è ora».

E se il governatore affida la sua difesa a un comunicato in cui sostiene che «forte è la sproporzione tra gli addebiti che mi vengono rivolti e la mancanza non solo di prove, ma anche di qualunque serio indizio», chiedendosi «per quale ragione, per quale vantaggio avrei dovuto favorire l'affidataria di una gara che per di più è stata progettata, bandita e assegnata prima che diventassi presidente della Regione?», e aggiungendo che «dal punto di vista politico dalla vicenda rifiuti ho tratto solo svantaggi», è proprio la politica che si scatena, in attesa che il gip, non prima dell'autunno, decida se mandare o meno Bassolino e gli altri sotto processo.

Alla prevedibile cascata di attacchi provenienti dal centrodestra, con la Lega che vuole il commissariamento della Regione Campania, An che propone la costituzione della Regione come parte civile se si arriverà al processo e Forza Italia che chiede a Bassolino di dimettersi, fa da contraltare l'altrettanto prevedibile solidarietà del sindaco di Napoli Iervolino («Sono profondamente convinta della sua onestà»), di Fassino («L'accertamento dei fatti dimostrerà l'assoluta correttezza delle sue scelte»), e di Veltroni («Sono certo che saprà dimostrare la correttezza dei suoi comportamenti »). Ma allargando lo sguardo al centrosinistra oltre le figure istituzionali o i ds, si trova anche chi non se la sente di esporsi troppo per il governatore. Come il senatore della Margherita Antonio Polito («Conosco Bassolino come persona onesta e rispettosa della legge. Mi auguro che l'inchiesta che lo riguarda confermi questo mio convincimento »), o come il capogruppo di Rifondazione alla Camera, Gennaro Migliore, che esprime «piena fiducia nella magistratura» e «l' auspicio che nei tempi più rapidi Bassolino possa dimostrarsi totalmente estraneo ai fatti». Ma proprio nel Prc c'è chi è molto più duro. Francesco Caruso, per esempio, che non usa mezzi termini: «La giunta Bassolino fa parte del problema dei rifiuti, non della sua soluzione. Quindi, rinvio o non rinvio a giudizio, il governatore a questo punto farebbe bene a dimettersi».

Fulvio Bufi - 01 agosto 2007 - corriere.it

Varata la legge per il parto indolore

Sanita': varata la legge per il parto indolore


Le donne venete hanno il diritto di usufruire gratuitamente del parto fisiologico indolore. Lo stabilisce la legge approvata all'unanimita' dopo la mezzanotte, nell'ultima seduta prima della pausa estiva dal Consiglio regionale del Veneto.

''Il Veneto diventa cosi' una regione all'avanguardia nei servizi sanitari - ha spiegato la relatrice Regina Bertipaglia (Forza Italia) - nell'assicurare alle future madri la possibilita' gratuita di scegliere il parto indolore, con il ricorso a tecniche antalgiche. Su quasi 28 mila parti l'anno che si registrano nella nostra Regione, attualmente il 13% avviene con l'anestesia epidurale, percentuale superiore alla media italiana (4 %) e a quella di regioni limitrofe, ma lontana dai livelli raggiunti in Gran Bretagna e in Francia, dove si arriva al 70%, e negli Usa dove il 90% delle partorienti si avvale di questa tecnica analgesica.


01/08/07 - padovanews.it

Insediato direttivo del Centro nazionale sangue

Iss: insediato Comitato direttivo del Centro nazionale sangue


Alla presenza del ministro della Salute Livia Turco, si è insediato oggi all'Istituto Superiore di Sanità il Comitato Direttivo del nuovo Centro Nazionale Sangue istituito con Decreto Ministeriale del 26 aprile 2007. Alla cerimonia di insediamento erano presenti il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Enrico Garaci e i rappresentanti delle Associazioni Nazionali.

Al nuovo Centro, diretto da Giuliano Grazzini, sono affidate le funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico della rete trasfusionale nazionale, che il Centro eserciterà di intesa con la Consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale, anch'essa prevista dalla stessa legge, e istituita presso il Ministero della Salute.

Il Centro Nazionale Sangue (CNS), che ha sede presso l'Istituto Superiore di Sanità in Roma, nel rispetto delle autonomie regionali, dovrà rappresentare il punto nodale del sistema trasfusionale nazionale per una rilevante serie di funzioni in materia di programmazione e pianificazione, definizione e coordinamento dei flussi informativi, emanazione di linee guida tecniche e regolatorie, monitoraggio e verifica degli obiettivi di sistema, vigilanza e ispezione, formazione e ricerca scientifica e, non ultimo, di promozione della donazione del sangue e della ricerca ad essa correlata.

Secondo il decreto attuativo da cui è nato il Centro Nazionale Sangue, la sua direzione è affidata ad un direttore generale medico, coadiuvato da un Comitato Direttivo, composto da tre rappresentanti associativi, tre responsabili di organismi regionali di coordinamento per le attività trasfusionali, e dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Con l'istituzione del CNS è stata data attuazione ad uno dei passaggi di maggior valore strategico della legge 219/2005. L'auspicio è che le competenze professionali, l'entusiasmo e la passione che muovono i componenti e il direttore possano essere espresse al meglio con un rapido avvio della logistica ed organizzazione del Centro che, trattandosi di un organismo fin ad oggi non esistente, devono essere create da zero.

Al Centro è stato assegnato un contributo annuo di 2.500.000 euro a decorrere dall'anno 2005.

La direzione del CNS è affidata al Dott. Giuliano Grazzini, coadiuvato da un Comitato Direttivo composto dal Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Prof. Enrico Garaci, da tre responsabili di organismi regionali di coordinamento per le attività trasfusionali - il Dott. Michele Bajorek, il Dott. Antonio Breda, il Dott. Michele Scelsi - e da tre rappresentanti delle Associazioni e Federazioni di donatori volontari di sangue - il Dott. Giampietro Briola, il Dott. Aldo Ozino Caligaris e il Dott. Ettore Tieghi


(red) - 01/08/07 - asgmedia.it

Travolto e ucciso da un'auto

Travolto e ucciso da un'auto: tasso alcolico sopra la norma


La magistratura ha deciso di aprire un’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto lunedì pomeriggio in via Cavedalone nel quale ha perso la vita il 62enne Mauro Camporesi, tamponato da un’auto mentre era alla guida della sua moto. Il marocchino alla guida dell’automezzo, infatti, è risultato in possesso di un tasso di alcol nel sangue ben superiore alla norma, almeno tre volte sopra il limite consentito. Tuttavia non è stato ritenuto opportuno l’arresto.



L’INCIDENTE DI LUNEDI’ - Ancora sangue sulle strade forlivesi. L’ultimo incidente mortale si è registrato lunedì pomeriggio in via Cavedalone, in località San Giorgio. Un motociclista 62enne, Mario Camporesi, si trovava in sella alla sua moto quando, viaggiando in direzione centro, è stato tamponato da un’auto condotta da un 27enne di origine marocchina. Il tempestivo arrivo dell’ambulanza del 118 è servito, purtroppo, solo a constatare il decesso di Camporesi.



Gli agenti della polizia stradale sono al lavoro per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Una disattenzione del conducente del mezzo, una brusca frenata del motociclista, o chissà quale altro motivo può aver provocato la tragedia.



Di certo c’è che l’impatto è stato particolarmente violento visto che anche l’automobile è finita fuori strada e il suo conducente ha riportato alcune ferite, seppur di lieve entità.



01/08/07 - romagnaoggi.it

Amy, regina del soul tra mille tormenti

Scritto sul corpo. Come si usa in Oriente, dove geishe sottomesse decorano la pelle dei loro signori con frasi amorose e pitture di guerra. E come abbiamo visto in certi film americani, dove vendicativi ex galeotti usano inchiostro e ago per ricordare a se stessi cosa devono far patire al mondo appena usciti dal carcere. Il corpo di Amy Winehouse, prodigioso talento soul inglese, rivela una vita di eccessi e patimenti.


La nuova regina bianca della musica nera per antonomasia viene da un passato di ferite autoinflitte, sbronze colossali, nevrosi e una devastante anoressia lasciatale in eredità dalla fine dell'amore con Blake Fielder-Civil, amore poi riaccesosi e culminato nel recente matrimonio. Il prestigioso Mercury Prize vinto e le vendite record dell'album Back To Black, prodotto dal mago Mark Ronson, non placano i patimenti interiori della Winehouse. Tatuaggi, graffi, smagliature e lividi li raccontano meglio di tante parole.


Di recente, Amy ha dato spettacolo dietro le quinte del Glastonbury Festival, dove è stata pizzicata dai paparazzi mentre scolava due bottiglie di vino, una di vodka, una di champagne e una di brandy. Il tutto inframezzato da mangiate di pizza e cioccolata. Inevitabile la brusca pausa del concerto, con lei che andava a vomitare dietro le quinte. Questa la sua difesa: "Ho un problema, ma è anche vero che viene ingigantito dalla stampa, mi dipingono peggio di come sono".


Una vera confessione, la sua, senza rete di protezione: "L'alcol è per me un problema. Ha sostituito le droghe ed è un vero dramma. Quando mi bevo mi ubriaco terribilmente, non so neanche io perché, forse per noia. In generale, le cose che mi fanno star male riesco a dominarle solo quando le metto in musica. La musica è terapeutica e spero che mi aiuti a vincere l'alcolismo". Non a caso il testo del suo hit Rehab è l'autobiografica, tragicomica storia di una donna che tutti tentano di mandare in riabilitazione, ma invano.


01/08/07 - musica.tiscali.it

Basta guerre nel mondo!