Fino a sei mesi di carcere per chi guida ubriaco

ROMA - Pene durissime quelle che entrano in vigore già da questo week-end nei confronti di chi guida ubriaco. Il decreto legge approvato dal Governo prevede per chi viene sorpreso con un tasso di alcol tra gli 0,5 e 0,8 grammi una sanzione da 500 a 2mila euro e fino a un mese di carcere. Tra gli 0,8 e 1,5 grammi si rischiano da 800 e 3.200 euro di multa e tre mesi d’arresto. Sopra gli 1,5 grammi pene da 1.500 a 6mila euro di multa e sei mesi di carcere.



Chi sarà sorpreso alla guida di un’automobile in stato di ebbrezza, rischierà fino a sei mesi di carcere. Lo prevede il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri. Le norme entreranno in vigore già da questo fine settimana. Per chi guida senza patente ci sono multe fino a novemila euro.



Chi viene trovato con valori di alcol nel sangue compresi tra 0,5 e 0,8 grammi per litro viene punito con una multa tra i 500 e i 2.000 euro, con l'arresto fino a un mese e la sospensione della patente fra tre e sei mesi. Viene introdotto un tasso "intermedio" (tra 0,8 e 1,5) per cui la sanzione pecuniaria va da 800 a 3.200 euro. Si rischia l’arresto fino a tre mesi e la sospensione della patente dai sei mesi a un anno.

Per il livello massimo, quello che supera l'1,5, sono state stabilite pene che, se applicate, si riveleranno durissime: multa da 1.500 a 6.000 euro, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da uno a due anni. Se l’automobilista si rifiuta di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolico, incappa in una multa tra 2.500 e 10mila euro.



Infine se chi guida da ubriaco provoca un incidente, le pene vengono raddoppiate per tutti i livelli e viene introdotto il fermo del veicolo per 90 giorni. Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha stabilito la possibilità di sostituire la detenzione con il lavoro nei servizi sociali.


Novità anche per i limiti di velocità: chi li supera di 40km, ma meno di 60, rischia una multa da 370 a 1.458 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi. Per chi spinge sull'acceleratore superando il limite di più di 60 km/h, scatta una multa tra 500 e 2.000 euro e la sospensione della patente da sei a dodici mesi



Gli automobilisti che saranno sorpresi alla guida di un’automobile mentre parlano al telefono cellulare, rischia una sanzione da 148 a 594 euro: se nel corso si un biennio l'infrazione viene ripetuta, si passa alla sospensione della patente (da uno a tre mesi).



03/08/07 - romagnaoggi.it

Sicurezza stradale: le nuove norme

(AGI) - Roma, 3 ago. -”Quanto ai contenuti gli articoli - ha detto Bianchi - riguardano le disposizioni relative alle sanzioni di carattere amministrativo sulla sospensione della patente e anche a eventuali pene detentive per una seria di infrazioni. L’articolo 1 riguarda la guida senza patente, l’articolo 2 riguarda le limitazioni alla guida per i neopatentati per i primi tre anni dall’ottenimento della patente, in particolare il Senato ha ritoccato una norma del disegno, quella relativa alla potenza del veicolo che era 60 chilowatt per tonnellata e’ diventata 50 Kw per tonnellata. L’articolo 3, velocita’ e violazione dei limiti, l’articolo 4 l’uso del telefonino durante la guida, l’articolo 5 le disposizioni sulla guida in stato di ebbrezza, o sotto effetto di stupefacenti, qui il Senato ha introdotto una modifica significativa che ritengo migliorativa: l’intervallo del tasso alcolico e’ 0,5 soglia minima e 1,5 soglia massima. All’interno di questo le sanzioni sono identiche. Mentre oltre la soglia 1,5 le sanzioni saranno maggiori”. Viene poi considerata la pena alternativa a quella dell’arresto che e’ lo svolgimento di servizi sociali presso istituti dove sono ricoverate le vittime di incidenti stradali. “L’ultimo articolo, piu’ preventivo che repressivo - ha affermato il ministro dei Trasporti -, riguarda la promozione della consapevolezza dei rischi per chi guida in stato di ebbrezza. In particolare la disposizione che impone ai gestori delle discoteche e di locali che conosciamo come legati alle stragi del sabato sera, di appositi cartelli o pannelli luminosi, che indicano quali sono i tassi di alcol considerati pericolosi per la guida e le sanzioni in caso di trasgressione. Il Decreto entrera’ in vigore domani in modo tale che gia’ e il primo fine settimana del mese di agosto si possa svolgere con l’efficacia di queste norme”. (AGI)


03/08/07 - servizi-oggi.it

"Tolleranza zero" per chi abusa dell'alcol

Nell'ambito delle iniziative promosse dalle Istituzioni pubbliche per contrastare gli abusi di alcol, anche la Confcommercio con il proprio settore di pubblici esercizi (FIPE) darà il suo contributo essenziale.

Raccogliendo le richieste provenienti direttamente dagli esercizi aderenti, la Confcommercio della Provincia di Ascoli Piceno sosterrà la campagna "Tolleranza zero" promossa a livello nazionale. Esercitando il dovere di rispettare la legge, proprio come avvenuto nella campagna contro il fumo, nei locali pubblici verranno esposti cartelli o locandine in posizioni ben visibili per rammentare alla clientela il divieto di somministrazione di alcol ai minori di sedici anni e a persone in evidente stato di ebbrezza.

Nella ferma convinzione di poter essere portatori di dialogo, cultura e società, i titolari di bar, ristoranti e locali pubblici in genere si impegnano a svolgere un ruolo di sensibilizzazione verso i cittadini. Nessuno meglio di un esercente entra direttamente in contatto con i consumatori, perché è colui che ha il rapporto diretto con il territorio, entra in contatto con gli stati d'animo della gente, ne raccoglie gli sfoghi e gli umori.

"L'impegno è rivolto anche al nostro interno - afferma Igino Cacciatori, presidente della Confcommercio picena - infatti, nel momento in cui ci renderemo conto che in un locale non verrà fatta rispettare la legge, interverremo con un'opera di sensibilizzazione sul danno sociale che sta arrecando ai suoi clienti (un cliente vale più di un bicchiere di alcol), sul danno di immagine che reca al suo locale (verrà considerato poco affidabile dai consumatori) e sul danno economico (un bicchiere in più venduto una sera vale meno di tante altre consumazioni vendute in meno le sere successive)".

"L'iniziativa dei ministeri dell'Interno e delle Politiche giovanili e attività sportive - aggiunge il direttore Giorgio Fiori - è degna di merito e quanto mai lodevole ed ognuno deve intervenire con i propri mezzi per contrastare l'uso errato di alcol e prevenire la perdita di vite umane".
03/08/2007 - ilquotidiano.it

34 ovuli di cocaina nello stomaco

Reggio E.: 34 ovuli di cocaina nello stomaco, uno si rompe


Reggio Emilia - In preda a lancinanti dolori di stomaco è stato trasportato all'ospedale di Reggio dove è stato subito sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nel corso del quale dallo stomaco gli sono stati asportati 34 ovuli di cocaina, pari a circa 400 grammi di droga.


03/08/07 - bologna2000.com

Inchiesta Crisalide

Inchiesta Crisalide. Sequestrato lo studio di Waldo Bernasconi e due siti oscurati


Perquisizioni e sequestri nell’indagine sulla clinica “Sana Vita” e presso altre strutture riconducibili al “Forum Crisalide” dove Waldo Beransconi, insieme a dei collaboratori, ha effettuato le sue cure denominate neoreichiane nei confronti di persone affette da anoressia. Oltre allo studio di Campione d’Italia e di Cascina Respaù di Como, sono stati sequestrati anche alcuni conti correnti bancari e chiusi due siti internet denominati www.casadap.it e www.sintesiweb.org, attraverso i quali venivano pubblicizzati i particolari trattamenti nei confronti di soggetti anoressici e bulimici. A tale proposito, la Guardia di Finanza ha attivato un numero telefonico 331 4616006 da contattare nel caso si desideri raccontare e denunciare episodi legati ai fatti ed alle persone coinvolte nell’inchiesta in questione.


03/08/07 - radionews.it

«Una grassa balena di 40 kg»

Ha 24 anni, vive nel Cremonese, e ha alle spalle una pesante storia di anoressia. Un periodo buio della sua vita in cui il "cibo era un mostro, mi vedevo sempre grassa e l'unica soddisfazione era la bilancia". Ora ne è uscita e ce lo racconta senza filtri


«È iniziato tutto improvvisamente: era l'estate dopo la terza superiore. Mi sentivo insoddisfatta, mi confrontavo spesso con altre ragazze che mi sembravano più contente di me e attribuivo la loro felicità al loro aspetto fisico: erano magre e belle». Così si confessa, dietro a un nickname, t1983, giovane ragazza (24 anni) della provincia di Cremona che ha provato sulla sua pelle l'anoressia, e ne ha parlato nel blog "Una gran compagnia". Ha studiato da geometra e lavora in uno studio di ingegneria. Vive con la mamma, la sorella di 10 anni e il fratello di 18.


Raccontaci la tua storia dal principio
Voglio precisare che non ero né grassa né brutta. Avevo anche io i miei corteggiatori a scuola. Avevo solo quel paio di chiletti in più, ma da un giorno all'altro, all'improvviso, quei due chiletti allo specchio mi sembravano 200. Sono partita il primo giorno da 63 kg per arrivare, dopo un mese e mezzo, a toccare i 40 kg scarsi.


Eri consapevole di essere malata? Molte persone non riescono ad ammetterlo e lo negano
Sì, ero consapevole e purtroppo ero consapevole anche che volevo ammalarmi sempre di più perché significava dimagrire di più. Chiaramente davanti agli altri dicevo di stare bene, di non essermi mai sentita meglio, ma dentro morivo, stavo davvero male. Sentivo la vita spegnersi giorno dopo giorno, grammo dopo grammo.


Volevi guarire ? O era forte il senso di abbandono, la voglia di mollare tutto
In principio no, di guarire non mi importava nulla, perché guarire voleva dire tornare a mangiare e per me il cibo era un mostro, una bestia terrificante, ero terrorizzata dal cibo. Il senso e la voglia di mollare erano sempre presenti. A volte mi dicevo che forse sarebbe stato meglio morire cosi non avrei dovuto lottare una vita per essere magra: non avrei dovuto più soffrire.


Ti vedevi grassa anche quando eri magrissima?
Lo specchio dava sempre la stessa immagine: una grassa balena di 40 kg scarsi. Sì, mi vedevo sempre molto grassa, ero sempre insoddisfatta. L'unico strumento che mi riempiva di gioia era l'ago della bilancia che ogni giorno, andava sempre più verso sinistra.


Cosa c'era dietro, secondo te a posteriori?
Tanti preconcetti sbagliati. Tanti stereotipi che inconsciamente ci vengono proposti come ideali da seguire. Tanta ignoranza e tanta ingratitudine, per accettarci come siamo, per apprezzare il dono della vita in quanto tale. Tanto materialismo.


Uscivi, avevi vita di relazione in quel periodo o ti annientavi in solitudine?
No, quell'estate ricordo di essermi isolata al massimo. Non uscivo, non parlavo, non ridevo. Facevo fatica anche a stare a casa. Avrei voluto trovarmi in un eremo.


Come e quando ne sei uscita? Con l'aiuto di che figura? Un medico?
Ne sono uscita grazie alla forza di volontà mossa dal dolore che vedevo provare a chi mi circondava. Sentivo che stavo morendo, e credo che di lì a poco sarei morta se non mi fossi data una mossa. Sentivo la mia vita affievolirsi e allontanarsi. Vedevo mia madre soffrire e piangere. Mio padre preoccupatissimo, la mia sorellina allora piccola e mio fratello soffrire anch'essi. L'ho fatto più per loro che per me forse. Ne sono convinta. Mio padre si alzava con me alle 5 tutte le mattine prima che andassi a scuola, per aiutarmi a fare colazione, per aiutarmi ad affrontare quel mostro che era il cibo e mia madre mi aiutava durante il giorno. A scuola c'era chi lottava per me e con me.
Ero arrivata a non volere toccare la forchetta perché era un oggetto che mi faceva una paura tremenda, ma oggi per fortuna sono qua a raccontarlo.


Da allora non ci sei più cascata, nemmeno avvicinata?
Molte volte ci ho ripensato, sono convinta che non si esca mai più definitivamente, ma bisogna imparare a convivere con questo male, e annientarlo prima che ci annienti lui. Ogni tanto si fa vivo e ci prova a riportarmi con sé, ma io faccio finta di niente e non lo ascolto.


E nella vita normale, oggi, mangi regolarmente?
No regolarmente no, non riesco. Però mangio, non in maniera abbondante perché da allora, non sono mai più riuscita ad abbuffarmi, però ho migliorato il mio rapporto col cibo e ora sono tranquilla.


Cosa provi quando vedi una ragazza "pelle e ossa" oggi?
Di primo acchito, sarò sincera, il primo pensiero è quello che mi fa dire, "Come la invidio lei ha avuto la forza di dimagrire fino a quel punto". Poi per fortuna mia rinsavisco e penso "Ma che dici?" "Quanto deve soffrire" e spero si renda conto il prima possibile di tornare indietro.


Cosa consiglieresti a una giovane che è caduta in questo tunnel?
Accettatevi per come siete. Ringraziate il cielo di avervi regalato la vita. È un dono troppo prezioso per essere buttato via per stereotipi assurdi che si è creato l'uomo. Troverete chi vi saprà amare e accettare semplicemente per quello che siete.


2 agosto 2007 - liberoblog.libero.it

Fumetto spiega ai piccoli tutto su amore e sesso

Ce ne vorrebbero di mostre così! "Un percorso informativo, decolpevolizzante, che permette il dialogo tra genitori e figli su un soggetto solitamente coperto dal pudore." E fatto con l'ausilio di un personaggio dei fumetti particolarmente amato dai più giovani, dal 16 ottobre 2007 per 15 mesi in 650 metri quadri, basato su La Guide du Zizi Sexuel la cui copertina vedete in basso qui accanto. Certo, bisogna che il Paese che la ospita abbia una sana mentalità scientifica e sia generalmente scevro da pregiudizi e sessuofobie medievali. Ma in questo caso la mostra, itinerante, è a cura della Città della Scienza e dell'Industria (che nel proprio sito offre una quantità di animaizone per i più piccoli su vari temi scientifici), il personaggio è Titeuf di Zep e il Paese è la Francia. Qui, bambini, ragazzini e preadolescenti fortunati, avranno la possibilità di visitarla, insieme ai genitori, e, attraverso le stanze di Titeuf e Nadia, la loro sala da bagno, il loro giardino segreto, la scuola e la strada, scorpiranno cosa significa "essere innamorati", la pubertà, "fare l'amore", "fare un figlio". Da notare che, nella sezione "la strada", i bambini verranno corettamente messi in guarda circa pericoli come la pedofilia, l'incesto, o l'utlizzo errato di Internet. Senza falsi pudori, senza peli sulla lingua. Ce ne vorrebbero di mostre così, da noi.


03/08/07 - afnews.info

Desunte molestie, Don Gelmini indagato

Desunte molestie, Don Gelmini indagato: «Soffro, ma sono sereno»


«Soffro, ma interiormente sono molto sereno. Perché 44 anni di lavoro non si possono cancellare con delle insinuazioni». «Chi questi mari naviga questi pesci prende». Così Don Gelmini in un'intervista al Tg5 risponde alle accuse che lo vedono indagato per violenza sessuale. Come riportava «La Stampa» oggi, il sacerdote fondatore della Comunità Incontro per il recupero di tossicodipendenti di Amelia (Terni), è stato accusato da alcuni ragazzi, ex ospiti della comunità, per molestie sessuali. L'inchiesta è stata aperta dalla procura di Terni, che da oltre sei mesi - sempre secondo il quotidiano - sta ascoltando i testimoni, e ha incontrato lo stesso don Gelmini, per tentare di ricostruire la vicenda. Sembra che le accuse si riferiscano a fatti successi un anno e mezzo fa, e che le voci contro Gelmini presentino un'unica versione dell'accaduto.


L'ottantaduenne sacederdote, spesso in tv per portare avanti la sua battaglia contro la droga, ha affidato ad Alessandro Meluzzi, medico psichiatra amico da 25 anni, il ruolo di suo portavoce. «È una notizia - dichiara Meluzzi - che ci lascia angosciati per la ferita che provoca in un sant'uomo come don Pierino e costernati per un certo uso mediatico e per il modo con cui tutto questo è avvenuto ed uscito. Siamo costernati e angosciati, ma lieti di portare la croce buttata addosso ad un uomo che per 82 anni anni ha sempre servito Cristo, la Chiesa e gli ultimi». Il medico ha confermato l'interrogatorio a cui è stato sottoposto il sacerdote, sostenendo che le accuse verrebbero da due giovani ospiti della Comunità in seguito allontanati.


Immediata la reazione del mondo politico. Gli esponenti di centro-destra esprimono solidarietà all'indagato: Maurizio Gasparri (An) parla di «accuse infondate», Gianfranco Rotondi (Democrazia Cristiana) di «congiura mediatica». Vladimir Luxuria, deputata di Rifondazione, lancia invece un appello per «non assolvere una persona indagata per reati così gravi solo perchè è un sacerdote». Il vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia, si è detto «fiducioso nell'operato della magistratura». L'avvocato Lanfranco Frezza, invece, uno dei difensori di don Pierino Gelmini, non esclude «a priori» che il sacerdote «possa essere rimasto vittima di una vendetta o di una forma di estorsione», e crede «che i fatti addebitati siano destituiti di ogni fondamento. La Comunità Incontro è infatti una comunità molto aperta, trasparente».


03/08/07 - ilsole24ore.com

Costringeva una ragazzina a prostituirsi

Costringeva una ragazzina a prostituirsi, arrestata

Avezzano, 3 ago. - Ha costretto una connazionale di appena 14 anni a prostituirsi e per questo è stata arrestata: si tratta di una donna romena, G.L. di 19 anni, fermata dagli agenti del Commissariato di Avezzano per sfruttamento della prostituzione.

La donna è stata bloccata mentre accompagnava la minorenne a prostituirsi, trascinandosi dietro un passeggino con la figlioletta di soli 14 mesi. Le indagini sono partite qualche giorno fa in seguito ad una segnalazione anonima al 113. Dopo accurate verifiche gli uomini del Commissariato hanno anche denunciato un uomo di 54 anni, originario della Marsica, ma residente all'Aquila, per aver consumato rapporti sessuali con la minorenne. La rumena è stata associata nella sezione femminile del carcere di Teramo, insieme alla figlioletta. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Federica De Maio.


03/08/07 - ilcapoluogo.it

Giochi "made in China": allarme in Europa

BRUXELLES (3 agosto) - E' allarme per i giocattoli "made in China", dopo l'annunico della Mattel del ritiro di 1,5 milioni di pezzi fabbricati nel paese asiatico perché c'è il rischio che contengano piombo tossico. La Commissione europea ha messo in guardia tutti gli stati europei contro i giochi contaminati fabbricati in Cina dall'azienda che produce anche la Barbie: per il momento, hanno risposto all'allarme il Belgio e il Regno Unito, che stanno già richiamando i giocattoli a rischio.

Per il "made in China", dopo i recenti episodi di contaminazione che hanno interessato dentifrici e cibo per animali domestici, quello dei giochi Mattel contaminati dal piombo è un nuovo colpo pesante.

«Ieri abbiamo informato i 27 paesi membri dell'Unione europea dei rischi alla salute che potrebbero provocare alcuni giocattoli prodotti dalla Fisher Price, società controllata dalla Mattel - ha detto una portavoce della Commissione di Bruxelles -. Per il momento due paesi, il Belgio e il Regno Unito, ci hanno notificato che sono in corso i richiami dei giocattoli in questione».

La portavoce ha comunque precisato che i richiami vengono effettuati su base «volontaria», dalla stessa casa produttrice. Il gruppo Mattel - primo produttore mondiale di giocattoli, famoso soprattutto per la Barbie - sta richiamando 1,5 milioni di giocattoli a marchio Fisher Price fabbricati in un impianto in Cina perché c'è il rischio che possano contenere eccessive quantità di piombo.

Il richiamo riguarda in particolare 967mila giocattoli venduti negli Stati Uniti a partire dallo scorso maggio e 533mila nel resto del mondo. Tra questi ultimi, secondo la stampa locale 5.000 sarebbero finiti in Belgio, ma gran parte di essi (l'80-90%) si troverebbe ancora nei magazzini.

La Mattel - che produce il 65% dei propri giocattoli in Cina - ha precisato ieri che nessuno dei giocattoli richiamati «è stato distribuito o venduto in Italia».


03/08/07 - ilmessaggero.it

Basta guerre nel mondo!