Russia: 40mila morti per alcol

Viceministro dell'Interno: 10mila vittime per droga


(ANSA) - MOSCA, 11 SET - Ogni anno in Russia muoiono circa 50 mila persone, di cui almeno 40 mila per alcolismo ed altre diecimila per droga. Il vice ministro dell'Interno, Cekalin, ha riferito alla Duma, il ramo basso del parlamento russo, che "il consumo pro capite di alcol in Russia supera del 100% il limite stabilito come critico dall'Oms". Inoltre, ha aggiunto, "il livello di alcolismo tra le donne e' raddoppiato in 30 anni. Scesa a 14 anni l'eta' media in cui i minorenni iniziano a bere".


11/09/07 - borsaitaliana.it

La Fiom boccia il Welfare

Il sindacato dei metalmeccanici dice no all’accordo su pensioni e lavoro siglato a luglio da governo e sindacai


La Fiom boccia il Welfare - Il comitato centrale della Fiom ha bocciato con 125 voti su 159 l’accordo sul Welfare siglato il 23 luglio scorso dal governo e Cgil, Cisl e Uil. E’ la prima volta, dal dopoguerra, che una federazione della Cgil respinge un accordo firmato dalla confederazione.
Il sindacato dei metalmeccanici dice così il suo no all’accordo su pensioni e mercato del lavoro. Il comitato centrale dell’organizzazione ha infatti approvato oggi il documento presentato dal segretario Gianni Rinaldini. La proposta di Rinaldini, che respinge l’accordo, è stata accolta con 125 voti. Il documento presentato da Fausto Durante, vicino alle posizioni confederali e dunque a favore dell’intesa sul Welfare, ha raccolto 31 voti. Le astensioni sono state tre.

Federazione Italiana Impiegati Operai Metallurgici – La Fiom è il sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche che fa capo alla Confederazione italiana del lavoro (Cgil). E’ il più antico sindacato industriale italiano. E’ la prima volta dal 1946 che una federazione della Cgil vota contro un accordo interconfederale siglato dall’organizzazione sindacale.
La posizione della Fiom è destinata a creare difficoltà e imbarazzi sia perché è in contrasto con la Cgil sia perché alimenta lo scontento già manifestato dall’ala massimalista del governo, pronta a dare battaglia sul Welfare e le pensioni. Se infatti parte dell’esecutivo insiste per inserire il protocollo nella Finanziaria, garantendone così l’approvazione entro fine anno, Prc-Pdci e Verdi hanno indetto una manifestazione per il 20 ottobre contro il documento e premono affinché il testo non sia inserito nella legge di bilancio.

Romano Prodi – “L’accordo è stato firmato da tutti. Se la Fiom si discosta, io penso che ci sia il diritto di esprimere posizioni di minoranza. D’altra parte, questo era abbastanza previsto e scontato”. Questo il commento del presidente del Consiglio a margine del convegno dei deputati dell’Ulivo a Frascati.
Il ministro per l’Attuazione del programma Giulio Santagata ha invece precisato: “Noi l’accordo lo abbiamo firmato con la Cgil”.


11/09/07 - skylife.it

Alcol ai minorenni, la polizia grigionese è preoccupata

COIRA - A Coira i giovani non hanno nessun problema a procurarsi bevande alcoliche, sebbene la legge fissi a 16 anni l'età minima per acquistare birra e vino e a 18 anni quella per poter comprare superalcolici. Lo rivela un'indagine della polizia cittadina condotta lo scorso venerdì, fra le 16 e le 23, presso negozi, ristoranti, chioschi e spacci di distributori di benzina.

In 18 dei 23 casi i ragazzi mandati alle casse non si sono visti chiedere un documento, né a volte nemmeno l'età, indica oggi la polizia. Questo sebbene il personale - come risultato in seguito - fosse perfettamente al corrente delle disposizioni legali.

Gli esercizi interessati sono stati denunciati alla magistratura. Visto che i controlli hanno dato risultati molto preoccupanti, saranno ripetuti anche in futuro, ha annunciato il comandante della polizia comunale Ueli Caluori.

11/09/07 - tio.ch

Tutti in discoteca con il Virtus Bus

BOLOGNA - Il Virtus Bus, l'autobus dei bianconi della pallacanestro bolognese, si trasforma in una navetta "sicura" e porta i giovani a ballare nei locali della provincia, forte dello slogan: "La vita è bella, non giocatevela". E' il cuore del progetto che la Virtus ha presentato oggi a Palazzo D'Accursio, messo a punto per promuovere una campagna in difesa della vita, sensibilizzare i ragazzi sui rischi di droga e dall'alcol. L'idea, è nata in agosto, "da una vicenda che ci ha toccato da vicino", la scomparsa di Federico, appena maggiorenne, figlio di un professionista della Virtus, morto in vacanza a Ibiza dopo una serata in discoteca, spiega il patron bianconero, Claudio Sabatini. "Lo sport può fare molto per aiutare i giovani a crescere - prosegue - le nuove generazioni hanno opportunità che noi forse non sapevamo, ma corrono anche rischi che noi non conoscevamo".

Di qui l'idea di una campagna mirata, con "promozione nei locali e comunicazione ai ragazzi". Anche la Virtus dunque tenta un'esperienza di bus per le discoteche, una sfida dopo gli scarsi risultati della navetta promossa dalla Questura e dai gestori dei locali da ballo, che ha riscosso un timido afflusso di pubblico tra i giovani. "Non sapevo nemmeno dell'esistenza del bus della Questura - dice Sabatini - questo è un progetto di comunicazione per lanciare un messaggio". Di certo l'appeal sui giovani potrà essere maggiore se "in futuro si pensa di chiamare anche i giocatori sulla navetta, ma il progetto non è solo della Virtus, ma aperto a tutto lo sport bolognese, Bologna, Fortitudo, Zinella e tutte le polisportive che vorranno aderire". Sabatini spera inoltre che "aziende e manager abbiano voglia di condividere questo progetto; noi intanto mettiamo a disposizione i nostri spazi e il nostro personale".

La campagna sociale della Virtus, che ha ottenuto il patrocinio di Comune, Provincia, e ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive, si concretizzerà in varie azioni. Innanzitutto, su tutte le divise Virtus, di tutte le categorie, campeggerà lo slogan "La vita è bella, non giocatevela", che darà anche il nome al Torneo Internazionale del 21 e 22 settembre, a Bologna, tra Virtus, Pesaro, Cska Mosca e i turchi del Besiktas. Inoltre, i giocatori faranno personalmente da testimonial alla campagna, comparendo in uno spot televisivo, che andrà in onda su E'tv, che promuove il messaggio. "E' un'idea molto bella e importante per le finalità che si prefigge, del tutto condivisibile, per questo abbiamo deciso di dare il patrocinio", dice il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, oggi a "Palazzo D'accursio per la presntazione della campagna. "Credo che lo sport sia un veicolo straordinario verso i giovani, per formare le persone ed aiutarle a costruirsi una identità e un profilo per la vita futura". Lo sport, svolge inoltre "una funzione sociale come quella che la Virtus ha riassunto nello slogan: 'La vita è bella non giocatevela'". Cofferati crede infatti che "sia giusto utilizzare la visibilità e notorietà per far giungere messaggi positivi; se le persone note utilizzassero la loro notorietà per parlare alla gente, potrebbero aiutare a sostenere molte iniziative, e proporne altre".


11/09/07 - diregiovani.it

Dall'ASAPS un no secco agli Open Bar

Incidenti stradali: dall'ASAPS un no secco agli Open Bar


L'Asaps si impegna contro la diffusione indiscriminata di alcol promuovendo un manifesto contro la moda degli Open bar. Le stragi stradali di questo fine settimana confermano che i fattori di rischio principali della sinistrosità, cioè velocità e alcol, non sono stati affatto disinnescati. E' pauroso e immorale il conteggio di tante giovani vite perse per l'indifferenza che pervade tutto ciò che è incidentalità stradale.

Una società civile - ma non sappiamo se l'aggettivo ? ancora pertinente in questo campo - non può continuare a permettere questo scempio che precipita nel lutto troppe famiglie italiane.

Mentre il gesso della Polizia Stradale traccia segni di tragedia sull'asfalto, si continua a vendere alcol a tutte le ore, addirittura con gli Open bar, locali ormai di moda che permettono l'acquisto di quantit? rilevanti di alcolici a costo fisso. Una sorta di tariffa della morte.

Ci domandiamo quanto possa continuare un sistema di complicità del genere. Una risposta è arrivata da Reggio Emilia, dove, nell'ultimo veek-end, hanno manifestato decine di genitori di ragazzi morti sulla strada per protestare insieme ad Asaps, davanti ad un Open bar.

Dopo alcuni eclatanti episodi legati a questo nuovo "modello distributivo" dell'alcol, fattore inibitorio che incide anche sulla velocit?, l'Asaps si schiera in modo fermo insieme ad altre associazioni di vittime della strada e di genitori contro questo sistema assurdo di sottostima del rischio alcol. Ricordiamo in proposito, per i meno informati, che il rischio relativo (RR) di incorrere in un incidente con appena 5 g/l di valore alcolemico, cioè alla soglia del limite di legge, è già pari a 5. Cioè è 5 volte superiore a chi non beve alcol (500%), che diventa RR pari a 10 per chi ha un valore di 1,2 g/l. Il rischio relativo schizza a 30 per chi ha assunto alcol equivalente a 1,5 g/l (misura molto frequente nei controlli del fine settimana), per arrivare al RR 70 per chi raggiunge 1,8 g/l. (Fonte ISS - Istituto Superiore di Sanit? Dr.Franco Taggi).

Partirà a giorni una iniziativa con un manifesto contro gli Open bar e la vendita di alcolici nella notte in maniera indiscriminata.

Coloro che vorranno sostenere la nostra campagna - associazioni, enti, e cittadini - potranno inviare la loro adesione all'indirizzo di posta elettronica: noopenbar@asaps.it .

Insieme alla velocità, l'alcol rimane l'avversario più importante che l'Asaps intende affrontare per la salvaguardia della vita di tanti giovani e per fermare questa quotidiana violenza stradale.


11/09/07 - almanaccodiforli.it

Cocktail droga e alcol

COCKTAIL DI DROGA E ALCOL: LECCESE MUORE A TRENTO


Era seduto al posto di guida della sua Golf con il capo reclinato in avanti come se stesse dormendo, all'interno dell'area di servizio Q8 lungo la tangenziale di Trento, in località Campotrentino, e invece il corpo di Daniele Montanaro, 32 anni , leccese ma domiciliato a Cles, era cadavere forse da sabato sera. La morte del giovane, secondo la polizia, sarebbe stata causata da un arresto cardiocircolatorio dovuto a un micidiale cocktail di droga e alcol. Sul sedile del passeggero è stato infatti trovato un involucro di cellophane con i resti di eroina o forse cocaina.

Ad accorgersi del cadavere, intorno alle 9 di ieri mattina, è stato un camionista durante una sosta nell'area di servizio, il quale aveva notato il giovane che non destava segni di vita a bordo della sua auto e così aveva pensato bene di dare l’allarme. Sul posto è arrivata una volante insieme con un'ambulanza del “118”.

I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. I famigliari di Daniele vivono fra Flavon e Cles. Proprio a Flavon il fratello della vittima ha una impresa dove Daniele lavorava.


11/09/07 - lecceprima.it

Effusioni lesbo in spiaggia

Effusioni lesbo in spiaggia: due donne ubriache multate


CESENATICO – E' stato necessario l'intervento degli agenti della Polizia per calmare i bollenti spiriti di due cesenati di 32 e 44 anni, protagoniste di un vero e proprio spettacolo hard, che hanno infuocato e animato la domenica pomeriggio di increduli bagnanti nella spiaggia tra Ponente e Zadina. A sciogliere il ghiaccio tra le due, con tanto di effusioni che hanno oltrepassato i limiti, un ruolo importante l'ha giocato l'eccessivo consumo di alcol.

Gli agenti, accertato lo stato di ubriachezza, hanno sanzionato le due di 103 euro. Quindi le cesenati sono state libere di smaltire la sbornia d'amore, e soprattutto di alcol, lontano da occhi indiscreti.


11/09/07 - romagnaoggi.it

Discotaxi ed Happystreet: progetti per i più giovani

Con la fine della stagione estiva giunge al termine (il 22 settembre) anche il progetto E…state sicuri discotaxi, promosso dal Comune di Arezzo, assessorato alle politiche giovanili.
L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi aretini un servizio taxi per collegare il centro della città alla discoteca Dolceverde, luogo di ritrovo notturno per tanti giovanissimi, e renderli più consapevoli dei rischi legati alla guida e all’uso di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti.
In pratica, acquistando un braccialetto presso l’Informagiovani di Piazza Guido Monaco, oltre al viaggio in taxi, ad ogni ragazzo spetta una riduzione sul biglietto d’ingresso, il diritto di evitare la fila all’entrata (e non è poco!), il buono per una bevuta analcolica e, se l’alcool test è negativo, la possibilità di entrare gratis il sabato successivo.Inoltre, per la tranquillità di tutti quei genitori che ogni sabato sera fanno fatica ad addormentarsi, a questo servizio si è pensato bene di associare “Happy Street”, il progetto che la USL 8 porta avanti ormai da alcuni anni e che quest’anno si avvale della collaborazione dell’associazione D.O.G. (Dentro gli Orizzonti Giovanili) e dei suoi operatori di strada. Così, ogni fine settimana scendono a lavorare sul campo persone qualificate ed esperte che mettono la loro esperienza al servizio dei più giovani e delle loro famiglie.

Vista l’importanza dell’argomento, ad Arezzo Notizie abbiamo pensato di approfondire la conoscenza di questo progetto e di scendere in campo anche noi.Sabato sera , dopo aver bevuto un bel caffè (d’altra parte la mia generazione è quella del “Boga”: all’una tutti a letto), sono partita, pronta a far nottata, in direzione discoteca.
Proprio davanti all’entrata, attorno ad un camper che fa da postazione, una folla di ragazzi pimpanti: alcuni parlano con gli operatori di alcol, di droghe ma anche di scuola, di famiglia di amore; altri sono già in fila chiedendo di fare l’alcool test ; altri ancora se ne stanno un po’ in disparte ad osservare e ad ascoltare con curiosità. Contemporaneamente, all’interno della discoteca, altri operatori distribuiscono materiale informativo e questionari su alcool e sostanze.

“E’ proprio questo approccio informale”, sostiene Roberto Norelli, coordinatore D.O.G., “che ci permette di stabilire con i ragazzi delle relazioni importanti; siamo riusciti a conquistare la loro fiducia e adesso si rivolgono a noi in cerca di quelle risposte che troppo spesso, in altri luoghi non riescono a trovare. Sono loro che chiedono di fare il test dell’etilometro, di riempire i questionari, sono loro che si avvicinano con le loro richieste di aiuto”.
Norelli è più che sicuro dell’importanza di questi interventi “ma è necessario che siano continui e non soltanto eventi sporadici”.
Interviene Carla Bigianti, sociologa della USL 8 che da anni lavora presso il Ser.T (servizio per le tossicodipendenze) “E’ necessario che le strutture operino in rete per poter adottare una strategia comune e intervenire a tutti i livelli, dalla prevenzione al monitoraggio fino alla consulenza per le famiglie ed è a questo scopo che abbiamo siglato un protocollo d’intesa con Prefettura, Provincia, Comune, Provveditorato e SILB (sindacato degli imprenditori locali da ballo)”.

Rispetto all’utilità del progetto, nessuno dei ragazzi presenti ha dei dubbi. I più giovani si lamentano semmai del costo e chiedono, se non un servizio di trasporto gratuito, almeno una riduzione del prezzo.
I più grandi (20 anni!) sembrano meno preoccupati per le spese e la loro principale richiesta è che Discotaxi ed Happy street proseguano anche nella stagione invernale.

Spesso, quando si parla di giovani, sembra inevitabile associare la loro età agli eventi tragici a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi; così, tutto si riduce a bullismo, droga, mancanza di valori. Ma vederli gioire perché l’alcol test è risultato negativo o avvicinarsi per raccontare le loro esperienze mentre mostrano tutte le loro incertezze, mi fa pensare a quanto, a volte, le loro scelte siano inconsapevoli e dettate soprattutto dalla mancanza di figure di riferimento positive. Ma penso anche che con un impegno concreto e costante le brutte tendenze si possano invertire

Questo è l'ultimo pensiero che ricordo perché alle 3, 30 , praticamente nel bel mezzo della nottata, ho mollato e sono andata a dormire. Per andare oltre aspetto l’ultimo dell’anno!

MARTEDÌ 11 SETTEMBRE 2007 - Vittoria Fragalà - arezzonotizie.it

Prostituzione, sos minorenni

Obiettivo: riunirsi e contarsi. Per confezionare, insieme, una proposta "al femminile" sull´emergenza prostituzione che costringe ragazze sempre più giovani, spesso bambine, sui marciapiedi della nostra città. All´appello bipartisan alle elette di Roma lanciato ieri dalla vicepresidente del consiglio comunale, Monica Cirinnà, hanno risposto in tante: dalla vicesindaco Maria Pia Garavaglia alle assessore capitoline Milano, D´Elia e Coscia; dalle assessore provinciali Monteforte e Agostini a quelle regionali Valentini, Rodano e Tibaldi, oltre a moltissime consigliere delle tre assemblee istituzionali e dei municipi.
Cercheranno di esserci tutte, oggi pomeriggio, nella sala del Carroccio in Campidoglio, dove sono stati invitati anche gli operatori che delle donne costrette a prostituirsi se ne occupano da anni: le cooperative sociali che tutte le notti prestano assistenza sulle vie a luci rosse più frequentate, dalla Salaria a piazza dei Navigatori; le associazioni del Buon Pastore; Telefono rosa. «Ma io mi auguro che ci saranno anche le esponenti del centrodestra», spera la Cirinnà: «Su temi delicati e complesso come questo abbiamo collaborato più volte, e ogni volta abbiamo dimostrato che quando le donne si uniscono sanno elaborare risposte forti e innovative». Tra le invitate, infatti, compare l´unica eletta della Cdl nelle tre assemblee del Lazio, Barbara Saltamartini si An, ma anche la responsabile dei giovani di Forza Italia, Beatrice Lorenzin.
«L´argomento da cui partiremo è l´emergenza minorenni», spiega ancora l´esponente dell´Ulivo. «Non è pensabile che chi va con una ragazzina di 12-13 anni non venga punito, perciò noi chiederemo che tale comportamento possa essere configurato come reato di pedofilia o di violenza sessuale». E siccome «la gran parte delle prostitute non lo fanno certo per libera scelta ma sono costrette a vendersi per strada, magari dopo essere state segregate e picchiate, bisogna immaginare un meccanismo di premialità in base al quale chi denuncia il racket possa essere protetta. Un po´ come i pentiti di mafia: non solo sottratte agli aguzzini, ma anche avviate su un percorso di formazione professionale, prefigurando magari accordi internazionali per fare sì che chi vuol rientrare nel suo Paese d´origine possa farlo nella massima sicurezza, personale e familiare». È chiaro che tutto questo discorso non può essere affrontato «con ordinanze sindacali», si rende conto l´esponente dell´Ulivo: «Ecco perché noi ci riuniamo. Per far sentire nostra voce, la voce delle donne che sono le prime vittime di questo fenomeno abbietto, per poi portare la nostra proposta al sindaco di Roma, perché la faccia propria e la perori davanti al Parlamento. Il nostro vero obbiettivo è aiutare le donne».


11/09/07 - espresso.repubblica.it

Morto il violentatore di diciassette bambini

Aveva chiesto la castrazione chimica: sono malato


REGGIO EMILIA (11 settembre) - È morto per una grave malattia ai polmoni Natale Terzo, 62 anni, condannato a 15 anni di reclusione (il Pm ne aveva chiesti venti) per violenza sessuale nei confronti di 17 bambini del Reggiano e del Modenese. Lo riferisce la Gazzetta di Reggio. Dopo averne scontati tre, poco più di cinque mesi fa aveva ottenuto gli arresti domiciliari, per curarsi, nell'abitazione della sorella a Novellara, ma la decisione aveva provocato sconcerto in paese e tra i familiari delle piccole vittime. Il suo difensore, l'avvocato Alessandro Verona, aveva ottenuto il provvedimento con una consulenza medica secondo la quale in carcere non poteva ricevere le cure necessarie.

Qualche giorno prima della lettura della sentenza, nel 2005, l'uomo aveva invocato la castrazione chimica: «Perché - disse - se esco dal carcere torno a caccia di bambini. Io non sono un mostro, sono solo malato. Ho agito sempre in base ad un impulso più forte di me».

Terzo - aveva accertato l'accusa - adescava i minori spostandosi, tra le province di Reggio Emilia e Modena, con quello che era stato ribattezzato 'il camper degli orrorì, a bordo del quale aveva attirato, in un lungo periodo cominciato nel '71, le sue giovani vittime con caramelle e biglietti per il luna park. L'udienza d'appello era già stata fissata per il 5 ottobre prossimo a Bologna.


11/09/07 - ilmessaggero.it

Basta guerre nel mondo!