Isernia: Sicurezza stradale le nuove sanzioni

Decreto Bianchi: nuove sanzioni per limiti di velocità, cellulari, alcool e stupefacenti.

Decreto Legge, testo coordinato 03.08.2007 n° 117 , G.U. 03.10.2008 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2007 la Legge n. 160 di conversione del decreto Bianchi in materia di sicurezza stradale.


Decreto Bianchi: nuove sanzioni per limiti di velocità, cellulari, alcool e stupefacenti.

Decreto Legge, testo coordinato 03.08.2007 n° 117 , G.U. 03.10.2008 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 3 ottobre 2007 la Legge n. 160 di conversione del decreto Bianchi in materia di sicurezza stradale. Numerose e rilevanti le novità introdotte nel Codice della Strada, tra le quali: Velocità: Ufficializzazione del "tutor" come strumento per la rilevazione di infrazioni di velocità. Cartelli luminosi per segnalare i rilevatori di velocità. Multa da 500 a 2000 euro e sospensione della patente per chi supera di oltre 60km/h i limiti di velocità. Inasprite anche le altre sanzioni e quelle per recidive e conducenti di autocarri e trasporti di sostanze pericolose. Guida senza patente, revocata o non rinnovata: Arresto fino a un anno, se recidivo nel biennio, oltre ad ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro. Guida in stato di ebbrezza: E' stata introdotta una differenziazione di sanzioni in base al livello di alcool rilevato nel sangue, prevedendo nei casi più gravi una ammenda da 1500 a 6000 euro, l'arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente da uno a due anni. Revoca della patente per recidiva nei due anni, o per conducenti di autobus o di autocarri con massa superiore a 3,5 t. . Previsto inoltre il raddoppio delle pene in caso di incidente, con fermo del veicolo per 3 mesi. Il rifiuto di sottoporsi al test comporta una sanzione sino a 10000 euro, sospensione della patente con fermo del veicolo. Droghe: Ammenda da 1000 a 4000 euro, arresto fino a 3 mesi, sospensione della patente fino ad 1 anno per chi guida sotto effetto di stupefacenti o sostanze psicotrope. Revoca della patente per recidiva nel biennio o se il reato è commesso da un conducente di autobus o di autocarro con massa superiore a 3,5 tonnellate.
In caso di incidente raddoppio delle pene e fermo amministrativo per 3 mesi. Uso del cellulare: Fino a 594 euro di multa per chi utilizza cellulari (senza viva voce o auricolare) o cuffie alla guida, con sospensione accessoria della patente da 1 a 3 mesi. Discoteche e informazioni: Nei locali dove si svolgono spettacoli e altre forme di intrattenimento assieme all'attività di somministrazione di alcolici devono essere esposte all'entrata e all'uscita tabelle con la descrizione dei sintomi legati all'assunzione di alcol e le quantità delle bevande più comuni che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebbrezza (0,5 grammi per litro). L'inosservanza delle disposizioni comporta la sanzione di chiusura del locale da 7 a 30 giorni. Nuove patenti: Nel primo anno i neopatentati (a partire dal febbraio 2008) non potranno superare gli 80km/h su strade extraurbane, raddoppieranno le multe per il superamento dei limiti, e potranno guidare solo auto con potenza specifica non superiore a 50 kiloWatt/tonnellata. Bambini su motocicli. Divieto di trasporto di bambini inferiori a 5 anni su motocicli e ciclomotori a due ruote.
Aria condizionata: Divieto di tenere acceso il motore per garantirsi l'aria condizionata durante la sosta o la fermata del veicolo. Prevista la sanzione da 200 a 400 euro. Fondo contro l'incidentalità notturna: Sarà ripartito fra la Polizia e le 5 province che registrano la maggiore incidentalità fra le 20 e le 7 del mattino.

Avv. Francesco La Cava - 14/11/07 - ilsannioquotidiano.it

Milano - Tasso suicidi metà della media europea

Milano, 14 nov. (Apcom) - I dati sono stati diffusi in occasione della presentazione della settima edizione del "Mercato della solidarietà", iniziativa benefica a favore della Fondazione Exodus Onlus organizzata in collaborazione con la Camera di commercio di Milano e il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Milano.


Per quanto riguarda gli omicidi, in Europa al primo posto c'è la Città autonoma di Ceuta in Spagna (tasso: 0,213), cioè 213 per 100mila abitanti, seguita dalla regione finlandese dell'Åland (0,131) e dalla Irlanda del Nord (0,127). Tra le prime quindici regioni anche tre italiane: al quinto posto la Calabria (tasso: 0,088), all'ottavo la Sardegna (0,085) e al 15esimo la Valle d'Aosta (0,047). Nella classifica italiana la Lombardia è al dodicesimo posto. La media italiana è pari a 0,021 (leggermente inferiore alla media europea). All'ultimo posto l'Abruzzo con un tasso pari a 0,001, seguita dalla Liguria, dal Molise e dal Friuli Venezia Giulia (tasso: 0,002).


Sul versante della droga, in Lombardia i decessi hanno un tasso doppio rispetto a quelli dovuti all'alcol (0,004, vale a dire quattro morti ogni centomila abitanti, rispetto allo 0,002). L'opposto della media Europea (0,028 contro 0,098). Un valore comunque ben più basso in Lombardia rispetto agli altri Paesi (sette volte meno della media). E la droga fa lo stesso numero di decessi degli omicidi.


In generale, nella classifica europea cosiddetta del "malessere", la Lombardia figura al 166esimo posto su 184 regioni europee (l'indice del malessere considera quattro voci: numero di suicidi, di omicidi, di decessi per alcool e per droga). Al primo posto c'è la regione tedesca di Brema, seguita dalla Scozia, dalla regione finlandese della Itä-Suomi, da Zurigo e da Vienna. Tra le prime dieci regioni europee con più "malessere", ci sono tre francesi, due tedesche, euna rispettivamente britannica, finlandese, svizzera, austriaca e belga. Tra le italiane è la Valle d'Aosta la regioni che mostra un "malessere" più elevato, posizionandosi al 17esimo posto tra le regioni europee, seguita dalla Sardegna (al 33esimo posto), dal Piemonte (84esimo) e dall'Umbria (85esimo). Tutte le altre regioni italiane sono nella seconda metà della classifica. In particolare, la Campania è al 175esimo posto, il Molise è terzultimo e la Liguria penultima.


14/11/07 - notizie.alice.it

Turco: su diabete Italia indietro nella prevenzione

Roma, 14 nov. (Apcom) - Per combattere il diabete l'arma più efficace è la prevenzione, ma l'Italia rispetto a molti altri Paesi è ancora indietro. Lo sostiene il ministro della Salute Livia Turco in un messaggio inviato in occasione della giornata delle Nazioni unite su questa patologia.

"Il diabete di tipo 2, il più frequente, è prevenibile; ancor più prevenibili sono le sue complicanze - scrive il ministro - purtroppo esiste in Italia un importante gap tra gli straordinari successi di diagnosi e terapia e i modesti successi della prevenzione. Per questo il ministro ha proposto, su intesa con le Regioni, un piano Nazionale diabete che punta sia sulla prevenzione primaria sia su un approccio integrato di presa in carico del paziente".

"La lotta al fumo, all'alcol, all'obesità, all'inattività fisica è quindi elemento di prevenzione primaria - continua Turco - può ridurre la epidemia diabetica e garantire qualità di vita ai cittadini diabetici. L'odierna Giornata Mondiale trova l'Italia attiva e partecipe grazie al lavoro e all'impegno di migliaia di operatori sanitari e associazioni e grazie alla collaborazione tra le diverse istituzioni. A tutti costoro va la mia profonda gratitudine. Mi rivolgo, infine, alle famiglie - conclude Turco - che ancora oggi sopportano buona parte del peso della malattia, con l'impegno del Servizio Sanitario Nazionale a progredire per alleviare le vostre fatiche e sofferenze".


14/11/07 - notizie.alice.it

Anziano appena dimesso muore davanti all'ospedale

E' accaduto a Caltanissetta, indagati due medici


(ANSA) - CALTANISSETTA, 14 NOV - Accusa forti dolori addominali, va in ospedale ed, effettuati degli esami, viene dimesso. Mentre va via, si accascia e muore. E' accaduto a Caltanissetta, dove e' stata aperta un'inchiesta su un medico dell'area di emergenza e di un cardiologo dell'ospedale Sant'Elia per la morte di un uomo di 74 anni, Luigi Scaduto, ex operaio edile. E' stata disposta l'autopsia. L'ospedale, inoltre, ha avviato un'indagine interna sulla vicenda.


14/11/07 - ansa.it

Una donna su 3 ha subito violenza

14/11/2007 - In Toscana il 34,7% delle donne ha subito una violenza fisica o sessuale nel corso della vita: una media piu' alta di quella nazionale, che e' del 31,9%.

Il 5,8% ha dichiarato di aver subito uno stupro o un tentato stupro (contro una media italiana del 4,8%). E' quanto emerge da un'indagine Istat riferita al 2006, che tiene conto di un campione di 25 mila donne intervistate, di eta' compresa tra 16 e 70 anni. I dati sono stati diffusi in occasione della presentazione della nuova legge toscana sulla violenza di genere, appena approvata all'unanimita' dal Consiglio regionale. Secondo la ricerca dell'Istat, il 17% delle donne toscane ha subito una violenza fisica o sessuale da parte del partner o dell'ex partner nel corso della vita (14,3% a livello italiano), mentre le violenze subite da uomini non partner sono il 27% (24,7% il dato nazionale). La violenza e' in 17 casi su cento da parte di sconosciuti, per 12 casi su cento di amici o colleghi. Le denunce sono pochissime: i casi non denunciati, rileva l'Istat, sono il 92,5% del totale nel caso di violenza da parte del partner e il 95,3% nel caso di uomini diversi. Ma ancora piu' allarmanti sono i dati delle minorenni: le donne che dichiarano di aver subito un qualche tipo di violenza sessuale prima dei 16 anni sono l'8,3% del campione (6,6% in Italia), e in un caso su tre il violento e' un parente.


14/11/07 - toscanatv.com

Per una guida responsabile

Firenze - Per una guida responsabile, a scuola di sicurezza con le Polizie municipali

In piazza per presentare etilometro e campagna informativa. Si parte venerdí da Barberino


Informare i ragazzi sulle conseguenze legate all'abuso di alcol alla guida e renderli consapevoli e responsabili delle loro scelte. Questi gli obiettivi della campagna informativa sulla sicurezza stradale, "Alcol: sai cosa bevi? Piú sai meno rischi", promossa dalla Società della Salute del Mugello. Prevenire ed informare rimangono le azioni principali del progetto, cosí le Polizie municipali si sono rese disponibili a curare momenti d'informazione rivolti alla popolazione dove si potranno effettuare prove con l'etilometro della Società della salute. Durante questi incontri sarà inoltre distribuito materiale informativo con indicazioni degli effetti sull'organismo di quantità crescenti di alcol consumato e una sintesi delle nuove regole e sanzioni del codice della strada in caso di guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di droghe. Si parte questo venerdí, 16 novembre, con la Polizia municipale di Barberino di Mugello che sarà presente in piazza Cavour e poi si sposterà in via Libertà in zona Badia. Da lunedí a mercoledí 21 novembre l'etilometro sarà a disposizione della Polizia municipale di San Piero a Sieve per momenti d'informazione in piazza. E a Vicchio i vigili urbani saranno presenti in piazza Giotto il 23 ed il 24 novembre. Seguiranno Dicomano, Londa e San Godenzo dal 26 al 30 novembre, Marradi e Firenzuola dal 3 all'8 dicembre, e poi ancora Scarperia dal 10 al 12 e Borgo San Lorenzo e Palazzuolo dal 13 al 16 dicembre. E proprio per raggiungere piú facilmente l'universo giovanile, principale destinatario del messaggio, sono previste d'intesa con l'Amministrazione provinciale e Confesercenti iniziative specifiche di informazione e prevenzione nei pubblici esercizi, nei circoli ricreativi e nei locali notturni della zona piú frequentati dai giovani che saranno opportunamente pubblicizzate (red).


14/11/07 - asgmedia.it

270 mila euro alle scuole per l'educazione stradale

Varese - Presentato il nuovo progetto che vede alleati Provincia, Ufficio scolastico, Aci, Prefettura, Asl e Unasca per migliorare la preparazione di studenti e famiglie


Giovani, inesperti, eccessivi, spericolati. L'identikit del ragazzo che affronta il traffico veicolare fa sempre pensare a conducenti indisciplinati, che affrontano senza reti il caos viabilistico.

Da qualche anno, però, nelle scuole pubbliche si affronta l'educazione stradale. Il progetto, nato sull'onda dell'emergenza per dare un minimo di educazione ai quattordicenni che si "gettavano"nella mischia a bordo dei motorini, ora sta assumendo contorni meno pressanti, lasciando spazio ad una progettualità stabile e definita.

Così, questa mattina, la Provincia ha ospitato un incontro, aperto ai docenti che si occupano di educazione stradale nelle scuole secondarie, di primo e di secondo grado, per presentare le nuove linee guida, condivise dalla Provincia, dall'Ufficio scolastico provinciale, dall'Unasca ( che riunisce le scuole guida), dal Dipartimento dei Trasporti terrestri della provincia, dall'Asl, dall'Aci, dalla Prefettura, dalla Questura, dalla polizia stradale e dalla Consulta degli studenti.

L'obiettivo è quello di elevare il livello educativo, potenziare le capacità di partecipazione ai valori della convivenza sociale, concorrere a formare un utente consapevole e responsabile della strada, sensibilizzare le famglie sull'argomento.

Lo scorso anno, nel nostro territorio, le scuole che hanno sviluppato progetti di sicurezza stradale sono state 120. I corsi avviati sono stati 244 a cui hanno partecipato 5327 studenti di cui 3502 iscritti agli esami e 2497 promossi.
Dal 2003 ad oggi, i ragazzi che hanno ottenuto il "patentino" sono stati 16297.

Le nuove linee guida prevedono innanzitutto il coinvolgimento dei formatori: ci sarà, dunque, un corso specifico per gli insegnanti che si occupano di questa materia (in genere docenti di educazione fisica) che saranno tenuti dal personale dell'Aci. Anche le famiglie saranno chiamate a dare un contributo specifico nell'opera di sensibilizzazione.

Per realizzare una progettualità mirata, sono stati stanziati 270.000 euro ( 195.000 dell'Ufficio scolastico e 75.000 dalla Provincia). L'obiettivo è quello di migliorare la conoscenza delle regole della strada, sia dal punto di vista normativo sia comportamentale: « occorre una progettualità anche semplice ma efficace - spiega Marco Bussetti, referente per l'Ufficio scolastico provinciale - perchè i ragazzi vengano stimolati anche all'uso della bicicletta».

Per la dottoressa Franca Sambo dell'Asl l'eduazione non dovrà prescindere anche dall'indicazione dei corretti stli di vita: « Davanti alle nostre commissione patenti sono in aumento il numero di ritiri a causa dell'alcol. Dai 600 casi del '99 siamo passati ai 2300 del 2006. E sono sempre più numerosi i recidivi».

Il prossimo 19 dicembre, la sede di Villa Recalcati farà da sfondo anche ad un convegno mirato

Giovedi 15 Novembre 2007 - A.T. - scuola@varesenews.it - varesenews.it

Sembrava morto ma era ubriaco

(ANSA) - CALTANISSETTA, 14 NOV- Inizialmente sembrava morto ma era soltanto addormentato in fondo a una scarpata dove era precipitato dopo avere bevuto molto vino. La scorsa notte vicino al bivio Capodarso, nel Nisseno, due agenti della polstrada hanno trovato un'auto a ridosso di un guard-rail, vuota e con uno sportello aperto. Due ore dopo, nei dintorni, hanno trovato un marocchino di 27 anni che a prima vista sembrava un cadavere, invece era solo ubriaco. L'uomo e' stato denunciato per guida in stato d'ebbrezza.


14/11/07 - gazzettadelsud.it

Cresce il consumo di droga fra i giovani

Lucca - Cresce il consumo di droghe fra i giovanissimi: nel 2006 è salito nel nostro paese allo 0,2%, rispetto allo 0,1% di quindici anni fa. Un dato preoccupante su cui la Provincia di Lucca, il Ce.I.S. Gruppo Giovani e Comunità di Lucca e il Cesdop (Centro Studi e Documentazione Provinciale sulle dipendenze e l'emarginazione) rifletteranno nel corso di due iniziative in programma il 16 e il 23 novembre a Palazzo Ducale. In base a dati Ars (Agenzia Regionale Sanità Toscana) relativi al 2006, nella nostra regione le sostanze cannabinoidi vengono usate dal 23% della popolazione. L'uso tra i giovanissimi sembra essere in aumento (fra i giovani tra i 14 e i 19 anni circa il 65% ha provato a fumare e 1/3 di questi diventerà presumibilmente un fumatore regolare). Inoltre, in controtendenza rispetto alle altre droghe, la prevalenza dei giovani fumatori è maggiore tra le ragazze. Per l'alcol negli ultimi anni si è registrato un forte aumento del numero di consumatori donne e giovanissimi: il 70% degli studenti delle scuole superiori fa uso di alcol (dati della relazione sullo stato delle tossicodipendenze 2006).Per questa ragione, e per la rilevanza che anche nella nostra provincia assume il "fenomeno" (molti sono i segnali che vanno in questa direzione), verrà promossa l'iniziativa "Punti di Vista" articolata in due incontri con l'obiettivo di avviare una seria riflessione sul preoccupante fenomeno dell'uso di droghe tra i giovani e i giovanissimi.


14/11/07 - formiche.net

Allarme droga tra i giovanissimi

“Far riscoprire la noia, questa l’unica prevenzione possibile”


Che quello della droga rappresenti ancora un mercato più che florido è stato confermato anche dagli avvenimenti di cronaca degli ultimi giorni.
Ma ciò che colpisce ulteriormente è il fatto che gli spacciatori abbia dichiarino spesso che parte della “roba” è dedicata ai giovanissimi.
Un’abitudine, quella degli adolescenti, che si sta radicando sempre di più, nonostante i segnali di allarme lanciati dai sondaggi e dagli esperti del settore. Proprio qualche giorno fa, infatti, un rapporto stilato dalla Federserd (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) ha reso nota la pessima consuetudine di chi, avendo un’età compresa tra i 13 ed i 18 anni, ha scoperto il mix alcol – cocaina.

Un trend registrato a livello nazionale, dunque, ma ciò vale anche per i nostri ragazzi?
Lo abbiamo chiesto al dottor Dario Mazzagatti, psicologo che opera nella Lam (Lega antidroga messinese).
“Sicuramente l’età dei consumatori di droga si è notevolmente abbassata, così come posso confermare la consuetudine di ricorrere a dei mix. Occorre, però, fare delle precisazioni: oggi la poliassunzione è quasi funzionale al momento che ci si appresta a vivere. C’è una droga per rilassarsi, una per tirarsi su, una per essere euforici e così via...
Purtroppo, però, esistono delle sostanze cui nessuno fa caso: mi riferisco in particolare ai farmaci, la cui dipendenza è divenuta allarmante grazie alla facile reperibilità degli stessi, soprattutto negli armadietti di casa”.

- Ma scusi, in questo caso i genitori non si accorgono della mancanza dei medicinali?
“Non sempre; a volte l’assunzione è relativa a sostanze in gocce, oppure si tratta di medicinali che i genitori hanno usato per poco tempo per poi riporli. In questi casi è veramente difficile accorgersi della mancanza di qualche goccia o qualche compressa”.

- Parlavamo, dunque, di una poliassunzione. Perché i ragazzi di oggi sentono quest’esigenza? Non c’è più la paura di essere scoperti dai genitori?
“Ma quanto stanno a casa i giovani? Nessuna sostanza ha un effetto talmente prolungato da poter essere scoperto a distanza di ore! E mi permetto di affermare che il problema attuale è proprio questo. Oggi i nostri giovani sono chiamati a fare una vita troppo attiva, sono impegnati da mattina a sera, e quando non ce la fanno trovano il rimedio più giusto all’occasione. D’altra parte, l’uso della cocaina è stato, in qualche modo, sdoganato dalle vicende di Kate Moss e Lapo Elkann, personaggi mitizzati in seguito a scandali riferibili all’assunzione della sostanza. L’abbinamento dell’alcol avviene prevalentemente in discoteca, ma non per potenziarne gli effetti che, al contrario, vengono in tal modo leniti. Si sniffa, si beve e si sniffa nuovamente, perché l’alcol attenua l’euforia da cocaina. E’ un serpente che si morde la coda...
Un’ultima riflessione. Il fatto che non si possa più fare riferimento a profili specifici di consumatori è dettata dalla convinzione che la poliassunzione non induca dipendenza e dal fatto che alcuni tipi di droga, vedi l’eroina, “marchiano” troppo il soggetto che ne fa uso. L’eroinomane si riconosce facilmente dall’ematoma che si forma sul braccio e viene respinto dalla società in quanto utilizzatore di siringhe fonti di un possibile contagio di Aids. Ed i ragazzi oggi non vogliono rimanere emarginati, anzi, si drogano per socializzare meglio”.

- E’ possibile effettuare una efficace prevenzione?
“Sì, ma si deve partire sin dall’infanzia. Come? Facendo riscoprire ai nostri figli il “gusto” della noia! Non assilliamoli con gli impegni, facciamo piuttosto che imparino ad avere tempo per se stessi, per la loro introspezione, per il loro relax”.

Maria Cristina Rocchetti - 14/11/07 - tempostretto.it

Basta guerre nel mondo!