Studenti piacentini primi in regione per abuso di alcol e cocaina, in percentuale superiore, in quest'ultimo caso, al dato medio nazionale. Sono queste alcune della notizie shock contenute nel rapporto 2006 sulle dipendenze in Emilia Romagna, di cui sono stati presentati alcuni contenuti in Provincia nei giorni scorsi, durante un incontro cui hanno preso parte amministratori del Piacentino, il responsabile del Sert di Piacenza, Antonio Mosti e Franca Francia, della Regione Emilia Romagna per fare il punto della situazione e definire strategie da mettere in campo. Il rapporto 2006 è molto più articolato rispetto agli anni precedenti, e non si limita a prendere in esame solo l'attività dei Sert, ma è stata redatta secondo criteri definiti a livello europeo, per cui risulta possibile un confronto tra stati, regioni, e tra le stesse province dell'Emilia.
Questo ha reso possibile, come si legge all'interno dell'indagine, definire un quadro sull'uso di sostanze in Emilia Romagna in confronto in confronto con le altre regioni e all'interno dei territori delle aziende Usl in merito al consumo cosiddetto "una tantum".
Nei 12 mesi (consumo recente), e nei giorni immediatamente precedenti alle interviste (consumo attuale). In quest'ottica, il rapporto regionale 2006 vede un capitolo dedicato al consumo di sostanze nella popolazione studentesca di età compresa tra i 15 e i 19 anni (indagine Epsad Italia del 2005), che ha visto coinvolti, attraverso interviste, circa 3000 ragazzi emiliano romagnoli, mettendo in luce aspetti interessanti. «Il valore aggiunto di questa ricerca - osserva Antonio Mosti, responsabile Sert dell'azienda sanitaria di Piacenza - sta proprio nell'aver monitorato l'uso di sostanze non tra i giovani utenti dei servizi sanitari, ma tra studenti "normali", consentendo di dare una fotografia della situazione più rispondente alla realtà». In effetti, secondo le indicazioni arrivate dall'indagine Circa il 91, 4% degli intervistati si definisce appartenente ad una categoria socio economica "medio alta", e il 96,4% si ritiene soddisfatto del proprio rapporto con i genitori. Dati in linea con la situazione nazionale, per vedere invece un incremento prendendo in esame il dato relativo all'abuso di alcol: la percentuale dei giovani che riferisce di essersi ubriacata nell'ultimo mese è pari al 32,1%, contro il 31,4 in Italia. Esaminando la situazione piacentina, la nostra provincia è al primo posto in Regione proprio per "uso recente" (negli ultimi trenta giorni). Il 23,1 % degli intervistati riferisce infatti di essersi ubriacato più volte nel corso degli ultimi mesi. Tra i fattori di rischio collegati - fa notare Mosti - figura l'aver partecipato spesso a giochi in cui si spendono soldi, l'essere stati coinvolti in risse e aver avuto rapporti sessuali non protetti". Passando all'uso di cocaina, anche in questo caso la percentuale di utilizzo in Emilia Romagna è leggermente superiore a quella nazionale (5,7% contro 5,3%) per quanto riguarda il consumo "una tantum». Prendendo invece in considerazione il consumo giornaliero, è Piacenza, di nuovo, a vantare questo triste primato (0,25%), sia rispetto alle altre province della Regione, che della media stessa nazionale (0,19%). I fattori di rischio sono simili a quelli dell'abuso di alcol. Rapporti sessuali non protetti, scarsa motivazione nell'andare a scuola, partecipare a giochi dove si spendono soldi. Nel corso della riunione in Provincia, durante la quale è stato presentato il rapporto 2006, è emersa la proposta di istituire "Unità di strada", che coinvolgano azienda Usl, Comuni e privato sociale, da attivare in ogni comune per contrastare il consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Paola Pinotti - 28/11/07 - liberta.it
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Molesta tutta la notte la sorella badante
Arrestato dalla polizia un peruviano di 31 anni
Imperia - L'uomo, visibilmente ubriaco, ha continuato a suonare, per tutta la notte, il campanello dell'abitazione dov'e' ospite la sorella. Alla fine, ha sfondato la porta di ingresso ,a a quel punto sono intervenuti gli agenti.
Violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale sono le accuse che hanno portato in carcere un immigrato peruviano di 31 anni, il quale rischia ora l'allontanamento coatto dal nostro territorio, che la scorsa notte, in preda ai fumi dell'alcol, ha continuato a molestare gli inquilini dell'abitazione dov'era ospita la sorella, una giovane badante, in regola con il permesso di soggiorno. L'uomo ha prima suonato per decina di volte (dalle 2 alle 6) il campanello di casa, in via Mazzini, chiedendo di essere ricevuto; dopodiche', intorno alle 6.30, al rifiuto della sorella di aprirgli la porta, viste le sue condizioni, quest'ultimo ha sfondato la porta di ingresso ma a quel punto e' intervenuta una Volante della Questura che lo ha arrestato, in quanto alla vista degli agenti il giovane si e' scagliato pure contro di loro.
di Fabrizio Tenerelli - 28/11/07 - riviera24.it
Imperia - L'uomo, visibilmente ubriaco, ha continuato a suonare, per tutta la notte, il campanello dell'abitazione dov'e' ospite la sorella. Alla fine, ha sfondato la porta di ingresso ,a a quel punto sono intervenuti gli agenti.
Violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale sono le accuse che hanno portato in carcere un immigrato peruviano di 31 anni, il quale rischia ora l'allontanamento coatto dal nostro territorio, che la scorsa notte, in preda ai fumi dell'alcol, ha continuato a molestare gli inquilini dell'abitazione dov'era ospita la sorella, una giovane badante, in regola con il permesso di soggiorno. L'uomo ha prima suonato per decina di volte (dalle 2 alle 6) il campanello di casa, in via Mazzini, chiedendo di essere ricevuto; dopodiche', intorno alle 6.30, al rifiuto della sorella di aprirgli la porta, viste le sue condizioni, quest'ultimo ha sfondato la porta di ingresso ma a quel punto e' intervenuta una Volante della Questura che lo ha arrestato, in quanto alla vista degli agenti il giovane si e' scagliato pure contro di loro.
di Fabrizio Tenerelli - 28/11/07 - riviera24.it
"In giro ormai si trova di tutto"
"L'Ice è una droga piscostimolante che tiene svegli e rende aggressivi - commenta Riccardo Gatti, direttore dei Sert di Milano - . Mentre la chetamina, essendo un anestetico - usato per i cavalli, ndr -, ha un efetto dissociativo".
Che diffusone hanno?
"L'ice nelle discoteche, essendo parente dell'ecstasy. Mentre la chetamina, avendo effetti simili all'Lsd, viene usata in casa"
Le droghe dei giovani?
"Alcol, coca e cannabis. Ma anche gli inalanti come il popper. Il problema vero però è la nuova moda del cocktail"
Vale a dire?
"Molto spesso si usano più sostanze assieme. Ecco perché l'emergenza oggi non è la singola sostanza, ma un ventaglio inesauribile di offerte"
Un vero supermarket?
"Dagli ex farmaci, alle droghe sintetiche fino a quelle naturali con il ritorno dell'eroina, si trova di tutto. Ice e chetamina sono due delle tante occasioni di sballo".
D.M - 28/11/07 - city.corriere.it
Che diffusone hanno?
"L'ice nelle discoteche, essendo parente dell'ecstasy. Mentre la chetamina, avendo effetti simili all'Lsd, viene usata in casa"
Le droghe dei giovani?
"Alcol, coca e cannabis. Ma anche gli inalanti come il popper. Il problema vero però è la nuova moda del cocktail"
Vale a dire?
"Molto spesso si usano più sostanze assieme. Ecco perché l'emergenza oggi non è la singola sostanza, ma un ventaglio inesauribile di offerte"
Un vero supermarket?
"Dagli ex farmaci, alle droghe sintetiche fino a quelle naturali con il ritorno dell'eroina, si trova di tutto. Ice e chetamina sono due delle tante occasioni di sballo".
D.M - 28/11/07 - city.corriere.it
Esperto: la proposta federale sulle droghe e' insensata
Canada. Edmonton. Nella conferenza sul consumo delle droghe che si svolge ad Edmonton e' stata definita "insensata" la richiesta del Governo canadese di inasprire le leggi sulle droghe.
Mark Kleiman, professore della UCLA( Universita' della California, Los Angeles), alla domanda su cosa si possa fare per contrastare le decisioni del primo ministro Stephen Harper che si allontanano, ad esempio, dai programmi di riduzione del danno aumentando i termini di detenzione, ha risposto: "Non so cosa si possa fare contro queste politiche insensate".
Anche Marliss Taylor, responsabile per la citta' di Edmonton del programma di scambio sicuro delle siringhe per i tossicodipendenti, e' preoccupata delle proposte federali avanzate la scorsa settimana. "Mettere le persone in prigione non risolve la loro tossicodipendenza". Taylor ha anche definito la "guerra alle droghe" come "guerra alle persone".
La proprotsa federale prevede, tra l'altro, che si inaspriscano le condanne verso gli spacciatori affiliati a bande criminali o che usino armi, e Kleiman ha dichiarato che spesso queste politiche sembrano una scelta giusta, ma in generale si sono rivelate fallimentari, auspicando un approccio che minimizzi i rischi, ossia che gli sforzi della polizia siano concentrati alla riduzione della violenza associata alle droghe piuttosto che nel colpire le sostanze di per se'. "A New York, per esempio, i poliziotti sono impegnati nel tenere gli spacciatori lontani dalle strade e mentre le persone si procurano le droghe in altri modi il crimine connesso allo spaccio sulle strade e' praticamente sparito".
Per il professore californiano, la marijuana dovrebbe essere decriminalizzata cosi' che le persone siano libere da coltivarsela da se'. Inoltre fa riferimento all'alto consumo di alcol, chiedendo che i governi lo rendano piu' costoso, tassando ogni bottiglia di birra del 50%. Per la Taylor questa tassazione farebbe dirottare i consumi verso bevande meno costose e sarebbe generalmente sgradita, per Kleiman, al contrario, non dovrebbe interessare la maggioranza delle persone, e se invece "La tassazione ti da' fastidio, vuol dire che sei un alcolista", ha concluso.
28/11/07 - droghe.aduc.it
Mark Kleiman, professore della UCLA( Universita' della California, Los Angeles), alla domanda su cosa si possa fare per contrastare le decisioni del primo ministro Stephen Harper che si allontanano, ad esempio, dai programmi di riduzione del danno aumentando i termini di detenzione, ha risposto: "Non so cosa si possa fare contro queste politiche insensate".
Anche Marliss Taylor, responsabile per la citta' di Edmonton del programma di scambio sicuro delle siringhe per i tossicodipendenti, e' preoccupata delle proposte federali avanzate la scorsa settimana. "Mettere le persone in prigione non risolve la loro tossicodipendenza". Taylor ha anche definito la "guerra alle droghe" come "guerra alle persone".
La proprotsa federale prevede, tra l'altro, che si inaspriscano le condanne verso gli spacciatori affiliati a bande criminali o che usino armi, e Kleiman ha dichiarato che spesso queste politiche sembrano una scelta giusta, ma in generale si sono rivelate fallimentari, auspicando un approccio che minimizzi i rischi, ossia che gli sforzi della polizia siano concentrati alla riduzione della violenza associata alle droghe piuttosto che nel colpire le sostanze di per se'. "A New York, per esempio, i poliziotti sono impegnati nel tenere gli spacciatori lontani dalle strade e mentre le persone si procurano le droghe in altri modi il crimine connesso allo spaccio sulle strade e' praticamente sparito".
Per il professore californiano, la marijuana dovrebbe essere decriminalizzata cosi' che le persone siano libere da coltivarsela da se'. Inoltre fa riferimento all'alto consumo di alcol, chiedendo che i governi lo rendano piu' costoso, tassando ogni bottiglia di birra del 50%. Per la Taylor questa tassazione farebbe dirottare i consumi verso bevande meno costose e sarebbe generalmente sgradita, per Kleiman, al contrario, non dovrebbe interessare la maggioranza delle persone, e se invece "La tassazione ti da' fastidio, vuol dire che sei un alcolista", ha concluso.
28/11/07 - droghe.aduc.it
Alcool e giovani, un binomio mortale
"0,0 per mille per i neopatentati?"
In Germania è stato sancito il divieto di alcol alla guida. Il tema della tolleranza zero è stato al centro oggi a Berna del 9° Forum dell'Ufficio Prevenzione Infortuni (UPI) dedicato al tema «0,0 per mille per i neopatentati?». E dal dibattito è emersa l'urgenza di intervenire "È ora di darsi una mossa, perché qui sono in gioco vite umane"
27/11/2007 - tio.ch
In Germania è stato sancito il divieto di alcol alla guida. Il tema della tolleranza zero è stato al centro oggi a Berna del 9° Forum dell'Ufficio Prevenzione Infortuni (UPI) dedicato al tema «0,0 per mille per i neopatentati?». E dal dibattito è emersa l'urgenza di intervenire "È ora di darsi una mossa, perché qui sono in gioco vite umane"
27/11/2007 - tio.ch
Il dramma dell'alcolismo raccontato dai familiari
Stasera in via Valleggio a Como
«L'alcolismo non colpisce solo l'individuo che abusa di alcol ma coinvolge l'intero gruppo familiare, in particolare i figli». Parte da questa considerazione il lavoro trentennale del gruppo familiare Al-Anon, destinato a parenti e amici degli alcolisti, che stasera propone un momento di incontro con la città nella tradizionale riunione annuale aperta al pubblico.
Le associazioni Al-Anon e Alateen (per gli adolescenti che hanno un familiare alcolista) propongono momenti di confronto e gruppi di auto-aiuto nei quali ciascuno può raccontare la propria esperienza e condividere le difficoltà. I volontari lariani hanno organizzato anche una campagna di informazione nelle scuole superiori del territorio e invitano tutti i dirigenti scolastici interessati a contattare il gruppo per avere chiarimenti e fissare l'incontro con i ragazzi.
Questa sera l'appuntamento è in via Valleggio, accanto alla vecchia chiesa di San Giuseppe, a partire dalle 21. La partecipazione è libera ed è prevista la testimonianza di ragazzi che hanno vissuto in prima persona il dramma dell'alcolismo in famiglia.
Anna Campaniello - 28/11/07 - corrieredicomo.it
«L'alcolismo non colpisce solo l'individuo che abusa di alcol ma coinvolge l'intero gruppo familiare, in particolare i figli». Parte da questa considerazione il lavoro trentennale del gruppo familiare Al-Anon, destinato a parenti e amici degli alcolisti, che stasera propone un momento di incontro con la città nella tradizionale riunione annuale aperta al pubblico.
Le associazioni Al-Anon e Alateen (per gli adolescenti che hanno un familiare alcolista) propongono momenti di confronto e gruppi di auto-aiuto nei quali ciascuno può raccontare la propria esperienza e condividere le difficoltà. I volontari lariani hanno organizzato anche una campagna di informazione nelle scuole superiori del territorio e invitano tutti i dirigenti scolastici interessati a contattare il gruppo per avere chiarimenti e fissare l'incontro con i ragazzi.
Questa sera l'appuntamento è in via Valleggio, accanto alla vecchia chiesa di San Giuseppe, a partire dalle 21. La partecipazione è libera ed è prevista la testimonianza di ragazzi che hanno vissuto in prima persona il dramma dell'alcolismo in famiglia.
Anna Campaniello - 28/11/07 - corrieredicomo.it
Il male oscuro tra i giovani colpisce e uccide
Suicidi giovanili. E' fenomeno molto diffuso, in particolare a Milano. In Lombardia il gesto insano è in forte aumento e sta prendendo una piega preoccupante: ci sono circa 750 casi di tentati suicidi solo a Milano, mentre abbiamo solo, per fortuna e purtroppo, 15 morti.
I più giovani hanno 11 anni; questo male colpisce i preadolescenti, gli adolescenti, sino ai 25 anni, età che un tempo segnava la fine della giovinezza e l'inizio della maturità.
E' solo una questione legata alla psichiatria? E' tipica della difficile situazione dei ragazzi lombardi, stressati sin da piccoli?
Temo di no: dietro c'è un male generazionale, ma che parte da noi adulti.
Basta notare il dilagare delle sostanze stupefacenti, il diffondersi dell'alcolismo tra i ragazzi o meglio, tra gruppi di giovani senza una meta e un senso dell'esistenza.
Lo chiamano il male di vivere, ma non è provocato dalla fatica, dalle difficoltà: Milano è la città con più opportunità di lavoro e di carriera, forse, d'Italia.
E' una città "grigia", per tutti i provinciali, come me, che odiano l'anonimato, le folle frettolose e indifferenti.
Sì, se si cade a Milano, ma non solo in questa città, si può restare al suolo: nessuno si avvicinerà a soccorrerti, forse neppure perderanno il tempo di una telefonata al 118.I ragazzi crescono e trovano... nulla: amicizia, affetti, simpatie, cordialità restano lontano da loro.
Le famiglie, quando ci sono, sono impotenti.
Dietro a questi atti estremi non ci sono, quasi mai, tragedie importanti, grandi sofferenze, ma solo piccole difficoltà, qualche fallimento piccolo, piccolo, qualche dolore di cuore, comune all'età: non c'è nulla di terribile.
E' la depressione che rende tutto bigio, nebbioso, insuperabile.
Sì, a questo punto non si può che cercare le colpe nella ...cultura dominante, quella dei vincitori, quella del successo e dei guadagno facile, per i migliori, quella che emargina e disprezza i perdenti o presunti tali.
Tutto questo pesa sulle menti più sensibili e fragili, su chi ha poco o nulla nella vita, non intendo economicamente, ma umanamente: quello che terrorizza i giovani, quelli di oggi e quelli di uno, due o tre decenni fa, è la normalità, quotidiana e banale, con le sue fatiche e le sue tante piccole sconfitte, qualche mediocre successo e basta.
E' preferibile la morte a tutto questo?
Io temo che in troppi, ragazzi o non più tali, siano diventati daltonici: non riescono più a vedere i colori dell'esistenza.
Cosa intendo?
Semplicemente far notare che c'è ancora, da qualche parte, un po' di gioia, un pizzico di schiettezza, qualche risata sincera: non serve molto di più per esserefelici... o quasi.
di Arduino Rossi - 28/11/07 - agenfax.it
I più giovani hanno 11 anni; questo male colpisce i preadolescenti, gli adolescenti, sino ai 25 anni, età che un tempo segnava la fine della giovinezza e l'inizio della maturità.
E' solo una questione legata alla psichiatria? E' tipica della difficile situazione dei ragazzi lombardi, stressati sin da piccoli?
Temo di no: dietro c'è un male generazionale, ma che parte da noi adulti.
Basta notare il dilagare delle sostanze stupefacenti, il diffondersi dell'alcolismo tra i ragazzi o meglio, tra gruppi di giovani senza una meta e un senso dell'esistenza.
Lo chiamano il male di vivere, ma non è provocato dalla fatica, dalle difficoltà: Milano è la città con più opportunità di lavoro e di carriera, forse, d'Italia.
E' una città "grigia", per tutti i provinciali, come me, che odiano l'anonimato, le folle frettolose e indifferenti.
Sì, se si cade a Milano, ma non solo in questa città, si può restare al suolo: nessuno si avvicinerà a soccorrerti, forse neppure perderanno il tempo di una telefonata al 118.I ragazzi crescono e trovano... nulla: amicizia, affetti, simpatie, cordialità restano lontano da loro.
Le famiglie, quando ci sono, sono impotenti.
Dietro a questi atti estremi non ci sono, quasi mai, tragedie importanti, grandi sofferenze, ma solo piccole difficoltà, qualche fallimento piccolo, piccolo, qualche dolore di cuore, comune all'età: non c'è nulla di terribile.
E' la depressione che rende tutto bigio, nebbioso, insuperabile.
Sì, a questo punto non si può che cercare le colpe nella ...cultura dominante, quella dei vincitori, quella del successo e dei guadagno facile, per i migliori, quella che emargina e disprezza i perdenti o presunti tali.
Tutto questo pesa sulle menti più sensibili e fragili, su chi ha poco o nulla nella vita, non intendo economicamente, ma umanamente: quello che terrorizza i giovani, quelli di oggi e quelli di uno, due o tre decenni fa, è la normalità, quotidiana e banale, con le sue fatiche e le sue tante piccole sconfitte, qualche mediocre successo e basta.
E' preferibile la morte a tutto questo?
Io temo che in troppi, ragazzi o non più tali, siano diventati daltonici: non riescono più a vedere i colori dell'esistenza.
Cosa intendo?
Semplicemente far notare che c'è ancora, da qualche parte, un po' di gioia, un pizzico di schiettezza, qualche risata sincera: non serve molto di più per esserefelici... o quasi.
di Arduino Rossi - 28/11/07 - agenfax.it
Due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
L’aumento degli incidenti stradali nel corso del fine settimana, uno dei quali ha registrato anche una vittima, ha portato ad una intensificazione dei controlli su tutta la rete stradale da parte delle pattuglie della Compagnia di Busto Arsizio. Numerosi i posti di controllo attivati nei punti di maggiore pericolosità e all’uscita dai locali pubblici.
Oltre cento le autovetture controllate, diverse le contravvenzioni elevate per violazione delle norme del Codice della Strada. Tra gli automobilisti fermati, anche un cittadino di origine marocchina, 30enne e residente a Lonate Pozzolo, che all’esito degli esami effettuati dai militari della locale Stazione Carabinieri ha evidenziato un tasso alcolemico nel sangue di circa il doppio rispetto ai limiti fissati per legge. Sulla base di tali risultanze, alla persona è stata immediatamente ritirata la patente di guida ed è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. Gli stessi provvedimenti sono stati adottati nei confronti di un ventenne di Tradate, controllato la scorsa notte dai Carabinieri di Castellanza. Positivo al test dell’etilometro, è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico nel sangue superiore di quasi tre volte ai limiti di legge.
28/11/07 - varesenews.it
Oltre cento le autovetture controllate, diverse le contravvenzioni elevate per violazione delle norme del Codice della Strada. Tra gli automobilisti fermati, anche un cittadino di origine marocchina, 30enne e residente a Lonate Pozzolo, che all’esito degli esami effettuati dai militari della locale Stazione Carabinieri ha evidenziato un tasso alcolemico nel sangue di circa il doppio rispetto ai limiti fissati per legge. Sulla base di tali risultanze, alla persona è stata immediatamente ritirata la patente di guida ed è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. Gli stessi provvedimenti sono stati adottati nei confronti di un ventenne di Tradate, controllato la scorsa notte dai Carabinieri di Castellanza. Positivo al test dell’etilometro, è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico nel sangue superiore di quasi tre volte ai limiti di legge.
28/11/07 - varesenews.it
Ubriaco alla guida
Era completamente ubriaco un rumeno di 41 anni fermato dai carabinieri di Montelupo Fiorentino per un normale controllo.
L'automobilista e' apparso palesemente alterato, passando da momenti di euforia esagerata a momenti di difficolta' motorie. La prova dell'etilometro ha rilevato un tasso alcolemico superiore di tre volte a quello consentito dalla legge. L'uomo inoltre e' risultato sprovvisto di patente di guida e l'auto su cui viaggiava non era stata sottoposta a revisione ne' aveva copertura assicurativa. All'interno della vettura sono stati trovati due coltelli, di tipo proibito, che sono stati sequestrati. L'uomo e' stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e porto abusivo di armi bianche.
27/11/2007 - toscanatv.com
L'automobilista e' apparso palesemente alterato, passando da momenti di euforia esagerata a momenti di difficolta' motorie. La prova dell'etilometro ha rilevato un tasso alcolemico superiore di tre volte a quello consentito dalla legge. L'uomo inoltre e' risultato sprovvisto di patente di guida e l'auto su cui viaggiava non era stata sottoposta a revisione ne' aveva copertura assicurativa. All'interno della vettura sono stati trovati due coltelli, di tipo proibito, che sono stati sequestrati. L'uomo e' stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e porto abusivo di armi bianche.
27/11/2007 - toscanatv.com
Droga e guida in stato d'ebbrezza
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viterbo hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico di un 41enne, cittadino tunisino, il quale è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish, nonchè di un contrassegno di identificazione di un ciclomotore, risultato rubato nello scorso settembre in danno di un 43enne del capoluogo.
Il cittadino tunisino, oltre ad essere segnalato per il possesso della droga, è stato deferito per ricettazione.
Carabinieri di Orte, fortemente impegnati nel controllo dell’immigrazione clandestina, hanno arrestato un cittadino albanese, 25enne, ed un cittadino indiano, 32enne, entrambi risultati inottemperanti ad un decreto di espulsione emesso nei loro confronti.
I Carabinieri di Ronciglione, e precisamente quelli delle Stazioni di Oriolo Romano, Sutri, Barbarano Romano e Monte Romano, hanno denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti un 25enne di Amelia, il quale è stato segnalato alla competente Prefettura unitamente ad un 23enne, sempre della provincia di Terni, per detenzione e porto di coltello di genere proibito un 25enne, cittadino francese, un 24enne di Roma ed un 22enne della provincia di Nuoro,
Inoltre, i Carabinieri di Vejano, in collaborazione con quelli di Barbarano Romano, hanno tratto in arresto un cittadino della Repubblica di Georgia, 27enne, per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti, denunciato un 32enne, cittadino della Federazione russa, il quale, oltre ad non aver esibito documento validi a giustificare la sua presenza sul territorio nazionale, è stato trovato in possesso di un coltello di genere proibito ed di arnesi atti allo scasso.
27/11/2007 - tusciaweb.it
Il cittadino tunisino, oltre ad essere segnalato per il possesso della droga, è stato deferito per ricettazione.
Carabinieri di Orte, fortemente impegnati nel controllo dell’immigrazione clandestina, hanno arrestato un cittadino albanese, 25enne, ed un cittadino indiano, 32enne, entrambi risultati inottemperanti ad un decreto di espulsione emesso nei loro confronti.
I Carabinieri di Ronciglione, e precisamente quelli delle Stazioni di Oriolo Romano, Sutri, Barbarano Romano e Monte Romano, hanno denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti un 25enne di Amelia, il quale è stato segnalato alla competente Prefettura unitamente ad un 23enne, sempre della provincia di Terni, per detenzione e porto di coltello di genere proibito un 25enne, cittadino francese, un 24enne di Roma ed un 22enne della provincia di Nuoro,
Inoltre, i Carabinieri di Vejano, in collaborazione con quelli di Barbarano Romano, hanno tratto in arresto un cittadino della Repubblica di Georgia, 27enne, per non aver ottemperato ad un decreto di espulsione emesso nei suoi confronti, denunciato un 32enne, cittadino della Federazione russa, il quale, oltre ad non aver esibito documento validi a giustificare la sua presenza sul territorio nazionale, è stato trovato in possesso di un coltello di genere proibito ed di arnesi atti allo scasso.
27/11/2007 - tusciaweb.it
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Basta guerre nel mondo!
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