Violentata dopo la festa di laurea

Incubo a Bologna: violentata all'uscita da una festa di laurea

Stordita dall'alcol, si è ripresa sul cofano di un'auto mentre un uomo la stuprava

BOLOGNA, (13 lug. 2007) - E' uscita da un locale di Bologna dopo una festa di laurea nella zona universitaria, ed è stata violentata. E' questa la denuncia di una 28enne che se ne è andata dal party un po' stordita dall'alcol bevuto. Ad un certo punto, ha raccontato, si è rianimata, e si è ritrovata a faccia in giù su un cofano di una macchina, con un uomo alle spalle che la stava violentando. La ragazza ha reagito. In quell'istante è suonato il cellulare, che l'aggressore le ha preso.

Dall'altro capo della linea c'era il fidanzato della giovane, con lei alla festa, che ha confermato agli inquirenti di aver sentito un rumore, riconducibile ad una voce maschile. La ragazza è riuscita a riprendersi la borsa, ma il cellulare è rimasto in mano all'aggressore. La donna è subito fuggita correndo, totalmente terrorizzata. Disperata, ha suonato ad ogni campanello che trovava, finchè un portone si è aperto e un residente l'ha soccorsa chiamando i carabinieri.

La vittima è stata sentita oggi dal Pm Valter Giovannini, che ha ascoltato anche il fidanzato e l'uomo che l'ha soccorsa. Quest'ultimo ha riferito che la giovane era visibilmente terrorizzata e che fin da subito, nonostante lo stato confusionale, ha riferito di essere stata vittima di una violenza.

La giovane donna ha detto che ad aggredirla è stato un uomo "non italiano", ma non è riuscita ad indicare con esattezza dove sia avvenuta l'aggressione. Gli inquirenti hanno però ricostruito che si deve essere trattato della zona limitrofa a via Zamboni. I carabinieri dora sono al lavoro per cercare di rintracciare l'aggressore.

Nelle prossime ore saranno sentiti gli amici presenti alla festa, nella speranza di avere una più netta ricostruzione dell'accaduto e dettagli utili all'inchiesta. Sono stati anche repertati gli indumenti che la ragazza indossava alla ricerca di tracce di Dna. La giovane è stata medicata all'ospedale al Maggiore dove le sono stati riscontrati ecchimosi al volto, sul naso, e diverse escoriazioni alle braccia e alle gambe.

13.07.07 - emilianet.it

Polonia: madre partorisce ubriaca

Polonia: madre partorisce ubriaca, neonato salvo per miracolo

VARSAVIA - Si era presentata in ospedale per partorire ubriaca fradicia, e il bambino e' nato con un tasso di alcol nel sangue pari a 1,2 grammi, vale a dire quelli presenti nel sangue di un adulto che abbia bevuto una bottiglia di vino o due di birra. E' successo a Zabrze, nel sud della Polonia. I medici sono riusciti a salvare in extremis il neonato, ma non escludono che in futuro possa soffrire di problemi neurologici. La madre, che ha altri cinque figli, dopo il parto ha tentato di scappare, ma e' stata raggiunta e arrestata. (Agr)

13.07.07 - corriere.it

Due denunce per guida in stato di ebbrezza

Cairo: due denunce per guida in stato di ebbrezza

La scorsa notte i carabinieri del Radiomobile di Cairo hanno denunciato, nel giro di poche ore, due automobilisti per guida in stato di ebbrezza. Nel primo caso i militari, hanno bloccato nei pressi di San Giuseppe una Volkswagen Golf con a bordo tre persone. Percepito l’alito alcolico del conducente, hanno deciso di sottoporlo all’alcoltest, esame risultato positivo. A questo punto per lui è scattata la denuncia. Poco dopo i militari hanno scoperto anche che aveva fornito false generalità e che guidava con patente sospesa. G.C., 30 anni, di Carcare, aveva dichiarato di essere il fratello, L.C., di 34 anni, residente a Finale Ligure. Dovrà quindi rispondere anche di false generalità e di guida senza patente.

Nel centro cittadino invece è stato denunciato, sempre per guida in stato di ebbrezza, S.R., proveniente dalla ex Jugoslavia, di 42 anni, ex camionista. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per maltrattamenti in famiglia e per aver fatto uso di alcol già in passato, guidava anche senza patente, che gli era stata sospesa a marzo dello scorso anno. I carabinieri vista la sua situazione personale e familiare, hanmno chiesto il suo ricovero in trattamento obbligatorio in una struttura di recupero.

F.R. - Venerdì 13 Luglio 2007 - savonanews.it

Il 28 luglio contro le stragi sulle strade

Barletta - IL 28 LUGLIO CONTRO LA “STRAGE ANNUNCIATA” SULLE STRADE DELLE VACANZE

COMUNE E ASSOCAZIONE GENITORI BARLETTA (A.GE.) S’IMPEGNANO IL 28 LUGLIO CONTRO LA “STRAGE ANNUNCIATA” SULLE STRADE DELLE VACANZE

Anche il Comune di Barletta (attraverso l’Assessorato alle Politiche della Legalità e Sicurezza Urbana ed il Comando di Polizia Municipale), in collaborazione con la sede locale dell’A.Ge. (l’Associazione Genitori), sostiene l’edizione 2007 della campagna sulla sicurezza stradale “Vacanze coi fiocchi”.

L’iniziativa, promossa dal Centro Studi Antartide in tutta Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vanta altri 600 aderenti ed è finalizzata a far riflettere ed invitare tutti a non lasciarsi sedurre dal fascino dalla velocità, a stare lontani da droghe e alcol prima di mettersi in viaggio, ad utilizzare le cinture di sicurezza, il casco e i seggiolini per i bambini, ad evitare di distrarsi in auto con il cellulare, a lasciar perdere i sorpassi azzardati. In sintesi a guidare con prudenza perché arrivare (e poi ritornare) è più importante che partire.

In tutta Italia saranno distribuiti, dal grande esodo estivo di fine luglio, 500.000 di libretti che hanno in copertina Snoopy, il più famoso bracchetto del mondo. All’interno vignette di Bucchi, Vauro, Maramotti, Pillinini, Gomboli, Maitena, D’Alfonso; foto dei personaggi associate a messaggi, riflessioni degli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, Teodora Macchia e Franco Taggi. Un grande contributo alla divulgazione dei messaggi lo daranno 200 emittenti locali e nazionali che trasmetteranno 20.000 spot registrati dai personaggi che partecipano alla campagna.

L’appuntamento nell’ambito territoriale barlettano con “Vacanze coi fiocchi” si concretizzerà sabato 28 luglio 2007, dalle ore 09.00 alle 13.00, presso l’Ipercoop-Mongolfiera ed il punto ristoro Canne Sud A14. L’iniziativa sarà supportata dalla collaborazione di “edicole amiche” della città che distribuiranno, con i quotidiani, il materiale illustrativo dell’iniziativa.

“Ritengo fondamentale la collaborazione delle Amministrazioni comunali nell’opera di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale”, interviene il prof. Luigi Terrone, Assessore alle Politiche della Legalità e Sicurezza Urbana (con delega all’Educazione Civica e Stradale) del Comune di Barletta. “Purtroppo – egli aggiunge – il mancato rispetto delle norme più elementari ed altre pessime abitudini quando si è alla guida dei mezzi a motore sono assai diffusi.

Questa è la causa di tantissimi incidenti che, registrando spesso il coinvolgimento dei giovani, nulla hanno a che vedere con la fatalità. A fronte di questa emergenza è un dovere istituzionale fare il possibile per creare un’inversione di tendenza, non soltanto sanzionando i trasgressori, ma anche perseverando nei richiami continui alla prudenza e all’importanza della disciplina stradale, per se stessi ed il prossimo. Chi adopera un mezzo deve essere consapevole che il rispetto delle regole, oltre ad essere un obbligo inderogabile, è soprattutto una forma di tutela dell’incolumità collettiva. Determinanti, per l’organizzazione in loco di questa campagna, le Autostrade d’Italia e l’Ipercoop – Mongolfiera di Barletta, che ringrazio per la disponibilità, come pure e non certo ultima, l’Associazione Genitori, alla quale va riconosciuta la qualità dell’impegno da anni dimostrato in queste ed altre azioni d’elevato valore educativo”.

L’obiettivo di “Vacanze coi fiocchi”, in definitiva, è ricordare a tutti che in strada non è permesso sbagliare perché in gioco viene messa l’unica vita che abbiamo e tanti innocenti potrebbero pagare le conseguenze di comportamenti irresponsabili.

13.07.07 - puglialive.net

SERT spaccio e criminalità

SERT spaccio e criminalità secondo Zaffini


“Per far fronte al problema droga, che in Umbria ha assunto dimensioni non più tollerabili, è necessaria la sinergia tra i servizi per le tossicodipendenze, pubblici e privati, e le azioni per il controllo del territorio.

Questo legame è gravemente compromesso e sottovalutato, se non addirittura ignorato, per via di un sistema pubblico di servizi per le tossicodipendenze che è superficiale e inefficiente.” Lo afferma Franco Zaffini, capogruppo An in consiglio regionale e primo firmatario di una PdL An sull’istituzione di una commissione speciale sulle tossicodipendenze.

“E’ sconcertante - continua Zaffini – che non vi sia una risposta concertata tra medici e istituzioni, mediata da forze dell’ordine e magistratura, ai preoccupanti segnali sul piano della criminalità e dell’insostenibilità sociale e familiare del problema droga.”

Zaffini ribadisce “l’inutilità dei SerT umbri, la cui attuale attività – spiega - si riduce alla somministrazione di metadone con metodologie terapeutiche inefficaci e che, paradossalmente, rischia di diventare pericolosa per utenti e cittadini. Il SerT di Perugia – specifica - sta creando un dilagante disagio sociale, a cominciare da quello percepito dai residenti della zona di Monteluce. I locali che dovrebbero servire al recupero dei tossicomani in cerca d’aiuto, non solo non sono a norma, ma si stanno trasformando in un ritrovo fatiscente per tossici che non hanno alcuna intenzione di disintossicarsi e che incrementano pericolosamente lo spaccio e la criminalità.”

“Se in Umbria l’allarme droga è così alto, nonostante le forze dell’ordine lavorino duramente per contrastare il traffico e la criminalità ad esso connesso, questo è dovuto in buona parte alla totale assenza di una politica di informazione e prevenzione, agli errori delle politiche di intervento sulle tossicodipendenze e all’insufficienza con cui il servizio pubblico svolge la sua attività di cura e recupero degli utenti.”


“Qualora venisse istituita la commissione di inchiesta sulle tossicodipendenze – conclude l’esponente An – la priorità sarà quella di estrapolare chiari dati sull’attività dei SerT e capire se essi sono in grado di recuperare i soggetti tossicomani e garantire sicurezza nelle strade e neutralizzazione del potenziale criminale legato all’uso di droghe.”

13.07.07 - spoletonline.com

Honduras, chiude la miniera killer

Dopo aver provocato, in sette anni di attività, danni irreparabili a centinaia di persone, una delle miniere più grosse del paese è costretta a chiudere. Grazie uno studio di un ricercatore italiano

Era una delle miniere d'oro a cielo aperto più inquinanti dell'Honduras. "Era" perchè da qualche giorno la miniera San Martin ha cessato l'attività di estrazione e ora si appresta a lasciare il paese. La società civile è in festa e il suo successo lo deve principalmente a un ricerctore italiano, Flaviano Bianchini, che ha passato gli ultimi due anni nell'America centrale e studiare le falde acquifere inquinate dalle minieri a cielo aperto.

Bianchini, che a inizio di quest'anno è dovuto fuggire dal continente per le minacce di morte ricevute, si trova ora nel Kashmir a seguire un nuovo progetto umanitario. Da lì ha fatto avere una lettera che spiega come si è arrivati alla chiusura della miniera San Martin. Ecco il testo.

"Finalmente la Corte Suprema di Giustizia dell'Honduras ha fatto giustizia e ha multato la compagnia Entre Mares per danni ambientali e alla salute costringendola cosi' ad abbandonare la miniera San Martin,nel Valle de Siria. Tutto inizio' sette anni fa quando la miniera, in mezzo alle proteste di diversi gruppi di ambientalisti, inizio' a scavare la montagna Sierra del Cobre. Una montagna che era alta 900m e che oggi ne misura solo 300. Ma il grosso della protesta inizio' circa un anno fa quando degli studi indipendenti da me condotti insieme al Dottor Almendares dimostrarono che la miniera, oltre a causare irreparabili e gravissimi danni ambientali, danneggiava seriamente e irreversibilmente la salute delle popolazioni della zona.

Gli studi dimostravano che l'acqua entra nella miniera priva di sostanza contaminanti per uscirne inquinata con cianuro e metalli pesanti. Gli stessi studi dimostrano come nella frazione di El Porvenir le malattie della pelle, strettamente relazionabili con l'arsenico presente nell'acqua, sono la terza causa di ingressi in ospedale e rappresentano il 18% mentre a livello nazionale queste non rientrano nelle prime 20 cause di ingresso in ospedale e non superano l'1% delle malattie registrate.

Sempre ne El Porvenir, su una popolazione di 4000 abitanti, ci sono 43 casi di osteoartrite, strettamente relazionabile con il piombo presente nell'acqua e nel sangue della popolazione, in bambini minori di 5 anni mentre a livello nazionale i casi di osteoartrite nei bambini inferiori a 5 anni sono meno di un caso su un diecimila. Discorso simile per l'Atrofia Midollare Spinale di tipo 1. Una malattia genetica mortale nella totalita' dei casi che blocca il funzionamento dei muscoli nei bambini. A livello mondiale tale malattia e' attestata a meno di un caso su un milione mentre tra i 4000 abitanti de El Porvenir se ne registrano ben 6 casi. Poi c'e' anche Nueva Palo Ralo (la vecchia fudistrutta per fare spazio alla miniera) dove la mortalita' infantile si attesta al 30% e supera di 12 volte la media nazionale. Se poi analizziamo questo dato sui figli dei lavoratori della miniera esso si attesta all'impressionante valore di 83%. Ovvero muoiono 8 bambini di ogni 10 nati vivi prima di compiere un anno.

Oggi la sentenza della Corte Suprema di Giustizia mette fine a questo vero e proprio genocidio. La miniera Entre Mares se ne va e, forse, il Valle de Siria puo' ricominciare lentamente a vivere".

Flaviano Bianchini - 13.07.07 - vita.it

Pedofilia: sacerdote condannato

Pedofilia: Bergamo, sacerdote condannato a 4 anni


BERGAMO - Un sacerdote di 36 anni, don Matteo Diletti, e' stato condannato a quattro anni di reclusione per abusi sessuali nei confronti di una ragazza oggi 16enne e che, all'epoca in cui cominciarono le violenze (nel 2002), aveva 11 anni. Condannato per lo stesso reato, ma con una pena di sei anni, anche un altro uomo di 64 anni, Ugo Cattaneo, interdetto a vita dai pubblici uffici. I fatti si sono svolti in un paese della Val di Scalve, nel bergamasco. Nel 2001 fu Cattaneo, per primo, ad avvicinare la bambina. Due anni piu' tardi la piccola conobbe il curato del paese, ma il rapporto di affetto, stando a quanto appurato durante il processo, si sarebbe poi trasformato in attenzioni piu' pesanti. (Agr)

13.07.07 - corriere.it

Iraq: ucciso reporter

Iraq, ucciso reporter che lavorava per il New York Times


BAGHDAD (Reuters) - Un corrispondente iracheno del New York Times è stato
ucciso mentre andava al lavoro oggi a Baghdad, secondo quanto riferito dal
quotidiano americano.


L'uccisione di Khalid Hassan, 23 anni, segue quella di un fotografo e di un
autista che lavoravano per Reuters, ieri a Baghdad.


Hassan è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nel distretto meridionale di
Saidiya, ha comunicato il Times in una nota.


Le circostanze dell'attacco non sono chiare. Come incerta appare ancora la
dinamica della morte del fotografo che lavorava per Reuters, Namir Noor-Eldeen,
22 anni, e del suo autista, Saeed Chmagh, 40 anni: testimoni hanno riferito di
un raid con elicottero dell'esercito Usa, mentre l'esercito ha riferito di una
sparatoria con un gruppo di insorti.


"Khalid ... era un esponente coraggioso e pieno di risorse del nostro team di
giornalisti, che ha unito le numerose sfide professionali e personali durante i
quattro anni trascorsi nel nostro staff a una buona dose di ottimismo e
umorismo", ha affermato John Burns, responsabile della redazione del quotidiano
a Baghdad.


L'associazione Reporters sans Frontieres ha sollecitato le autorità irachene
e l'esercito a fare luce sulla morte dei due dipendenti Reuters e del
giornalista del New York Times.


Il Comitato per la protezione dei giornalisti a New York stima che almeno 149
reporter e collaboratori dei media, gran parte iracheni, siano stati uccisi
dall'invasione a guida Usa in Iraq nel 2003.


© Reuters 2007 - 13.07.07 - today.reuters.it

Auto contro albero: 3 minori morti

AUTO SI SCHIANTA CONTRO UN ALBERO A FIUMICINO: MORTI TRE MINORI

Roma, 13 lug. (Apcom) - Tre minorenni, due ragazzi e una ragazza, tutti di 17 anni, sono morti la notte scorsa in un incidente stradale a Fiumicino, vicino a Roma. Le vittime viaggiavano a bordo di una Golf in compagnia di un coetaneo, quando improvvisamente l'auto ha sbandato finendo la sua corsa contro un albero. L'impatto è avvenuto all'altezza del ponte '2 giugno'. Non è ancora chiara la dinamica dello schianto, dovuto probabilmente all'alta velocità, all'uso di stupefacenti o all'alcol. A sconvolgere gli inquirenti, oltre alla tragicità dell'incidente, il fatto che nessuno dei quattro, data l'età, poteva avere la patente di guida. Nello scontro la ragazza è morta sul colpo, mentre un altro giovane è deceduto durante il trasporto in ospedale. Il terzo è morto questa mattina intorno alle 10.30 all'ospedale di Ostia a causa delle gravissime ferite. L'ultimo ferito, che guidava la macchina, è invece in prognosi riservata.

Roma 13/07/2007 - la7.it

Investì e uccise un giovane

Investì e uccise un giovane a Marina di Ravenna: era drogato

E’ risultato positivo ai test antidroga Matteo Canini, il giovane responsabile dell’incidente avvenuto a Marina di Ravenna lo scorso 30 giugno nel quale sono stati investiti Luca Certolani e Matteo Verde (che è poi deceduto). Canini era già stato condannato per direttissima per omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza: il tasso di alcol nel sangue era cinque volte superiore al limite. Ora emerge che Canini aveva anche assunto sostanza stupefacenti.

Canini dopo essere fuggito era stato bloccato della pallavolista croata Mia Causevic che ha assistito al sinistro. Alla Causevic è stata poi conferita la cittadinanza onoraria per il gesto compiuto.

La giocatrice si è messa all'inseguimento del 28enne ravennate il quale si era dato alla fuga dopo aver travolto i due pedoni. Quest'ultimo è stato bloccato dalla giocatrice all'altezza della rotonda di via Trieste, consentendo agli agenti della PolStrada di Ravenna di bloccarlo e arrestarlo per guida in stato d'ebbrezza ed omissione di soccorso.

L'incidente è avvenuto nella nottata di sabato, attorno alle 2.45, davanti al BBK in viale Colombo. Canini, in stato d'ebbrezza, stava percorrendo a bordo di una Seat Ibiza l'arteria in direzione Marina di Ravenna quando, invadendo la corsia opposta dopo una sbandata, ha travolto Verde e quindi Centolani.

13.07.07 - romagnaoggi.it

Basta guerre nel mondo!