Il governo: revocate il blocco e tratteremo
ROMA (12 dicembre) - Prosegue il blocco degli autotrasportatori nonostante la precettazione decisa dal governo. Manca la benzina ed è e scattato l'allarme per l'approvigionamento dei generi alimentari, soprattutto frutta e verdura.
Le organizzazioni degli autotrasportatori che proseguono il fermo nonostante la precettazione «saranno convocate solo se revocheranno il blocco». Lo ha detto a Unomattina il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ribadendo che «i fermi sono illegali e vanno rimossi»
Gli autotrasportatori ieri hanno detto no alla precettazione scattata a mezzanotte e il traffico bloccato in molte zone d'Italia. E' confermato per ora che lo sciopero durerà fino a venerdì. Complicata la viabilità. Sulla A1 traffico bloccato a Orte e Magliano (in entrata) allo svincolo di Fiano Romano. Solo in direzione di Roma è consentito il traffico per i veicoli leggeri. Traffico bloccato anche alla barriera di Roma Sud e sulla A1 direzione Napoli alla barriera di Napoli Nord, Frosinone (in entrata), Anagni-Fiuggi (in entrata), Capua (in entrata) e Caserta Sud (in entrata), sulla A30 Caserta-Salerno, a Nola, in entrata dove è consentito solo il transito per i mezzi leggeri. Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria blocchi a Vibo Valentia-Campo Calabro (in entrata), Pizzo Calabro (in entrata), Tarsia (in entrata), mentre a Villa San Giovanni non ci sono problemi per i veicoli leggeri.
Vandalismo in Campania. Ancora blocchi, disagi e atti di vandalismo, in Campania. La polizia stradale segnala punti critici a tappeto, su tutte le principali arterie autostradali dove, al momento, varchi sono comunque assicurati per il passaggio delle automobili ma dove diversi sono i casi di autotrasportatori che, non volendo aderire alla protesta, stanno subendo tagli di pneumatici dai loro stessi colleghi.
Sardegna: blocco totale dei porti. In tutti i porti della Sardegna vi è il blocco totale delle merci in entrata ed in uscita. Prosegue, quindi, il presidio a Cagliari, Golfo Aranci, Olbia, Porto Torres e Oristano, da parte degli autotrasportatori aderenti alle varie sigle di categoria.
12/12/2007 - ilmessaggero.it
Ci trovate anche qui
Il 20% dei valdostani beve troppo
E al Ser, T. vanno più alcolisti che 'tossici'
Venti valdostani su 100 bevono troppo. La stessa percentuale, il 20%, dei giovani abusa normalmente di alcol e il 40% ammette di guidare in stato di ebbrezza. Il quadro, al limite dell'allarme sociale, è stato presentato questa mattina da Lindo Ferrari, direttore del Servizio tossicodipendenze dell'Usl, durante la presentazione della campagna “Non bevutevi il cervello” promossa dall'associazione “Farmacia amica” e che coinvolgerà, nelle prossime settimane, la Valle d'Aosta, il Piemonte e la Liguria. “Questa è la prima causa di dipendenza in Valle - spiega Ferrari - e il nostro è l'unico Ser. T. in Italia a lavorare più con gli alcolisti che con i tossicodipendenti”.
E per promuovere un più corretto stile di vita l'assessorato regionale alla Sanità, Federfarma e Farmacia amica metteranno in distribuzione in tutte le farmacie della Valle un opuscolo realizzato da esperti che descrive i rischi legati all'uso e all'abuso di alcol soprattutto per chi si mette alla guida. “Saranno presenti anche due farmacisti - sottolinea Marco Rogliatti, responsabile di Farmacia amica - davanti all'istituto per ragionieri e per geometri per distribuire il test alcolemico e con l'obiettivo di fornire consigli ai ragazzi”. “Si tratta di una collaborazione importante - ha dichiarato Antonio Fosson, assessore alla Sanità - perché le farmacie rurali svolgono nei paesi un ruolo fondamentale, anche per la prevenzione”.
11/12/07 - piupress.it
Venti valdostani su 100 bevono troppo. La stessa percentuale, il 20%, dei giovani abusa normalmente di alcol e il 40% ammette di guidare in stato di ebbrezza. Il quadro, al limite dell'allarme sociale, è stato presentato questa mattina da Lindo Ferrari, direttore del Servizio tossicodipendenze dell'Usl, durante la presentazione della campagna “Non bevutevi il cervello” promossa dall'associazione “Farmacia amica” e che coinvolgerà, nelle prossime settimane, la Valle d'Aosta, il Piemonte e la Liguria. “Questa è la prima causa di dipendenza in Valle - spiega Ferrari - e il nostro è l'unico Ser. T. in Italia a lavorare più con gli alcolisti che con i tossicodipendenti”.
E per promuovere un più corretto stile di vita l'assessorato regionale alla Sanità, Federfarma e Farmacia amica metteranno in distribuzione in tutte le farmacie della Valle un opuscolo realizzato da esperti che descrive i rischi legati all'uso e all'abuso di alcol soprattutto per chi si mette alla guida. “Saranno presenti anche due farmacisti - sottolinea Marco Rogliatti, responsabile di Farmacia amica - davanti all'istituto per ragionieri e per geometri per distribuire il test alcolemico e con l'obiettivo di fornire consigli ai ragazzi”. “Si tratta di una collaborazione importante - ha dichiarato Antonio Fosson, assessore alla Sanità - perché le farmacie rurali svolgono nei paesi un ruolo fondamentale, anche per la prevenzione”.
11/12/07 - piupress.it
Dati allarmanti sul consumo di alcol nelle discoteche
Firenze - Dopo i locali Viper e Tenax, gli alcol test previsti nell'ambito della campagna per la sicurezza stradale promossa dal Comune di Firenze sono sbarcati al Maracanà. E anche in questo caso, si spiega da Palazzo Vecchio, é stato confermato il trend registrato nelle altre discoteche: la metà dei volontari (34 su 70) che si sono sottoposti al test sono risultati positivi, ovvero con un tasso alcolemico nel sangue superiore fissato da legge in 0,5 grammi/litro. "Si conferma l'allarme per la diffusione dell'abuso di alcol soprattutto tra i più giovani, commenta l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni, ecco perché manteniamo costante l'attenzione su questo tema”. (Toscana Radio News)
11/12/07 - intoscana.it
11/12/07 - intoscana.it
Finimondo in albergo: un cliente arrestato
RIVERGARO - (pm) Mobili sfasciati, tende strappate, televisore rotto, urla, minacce e infine un tentativo di fuga alla vista dei carabinieri. Un movimentatissimo episodio avvenuto domenica sera in un albergo ristorante di Rivergaro si è concluso con l'arresto dell'esagitato cliente. Le accuse nei confronti del 40enne di Vercelli sono di danneggiamento aggravato, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi a mezzogiorno comparirà di fronte a un giudice al tribunale di Piacenza per il processo per direttissima.
Erano le 21 quando i gestori dell'albergo di Rivergaro "La sosta del re", in via Roma, hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Non riuscivano a ricondurre alla ragione un cliente che, secondo quanto appreso, ne stava combinando di tutti i colori. Forse complice qualche bicchiere di alcol di troppo, l'uomo aveva iniziato a sfasciare i mobili nella sua camera. Non è stato possibile calmarlo, e la sua violenza si è scatenata anche in una saletta. Si sarebbero aggiunte minacce nei confronti degli albergatori. A quel punto è stato chiamato il 112.
Sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Rivergaro, al comando del maresciallo Roberto Guasco. Alla vista dei militari, il 40enne avrebbe tentato di fuggire. Ma è stato bloccato. C'è stato qualche momento di tensione perché l'uomo non voleva fornire le proprie generalità e quando ha cercato di divincolarsi dai carabinieri. È stato allora portato in caserma, dove sono scattate le manette.
L'uomo è stato portato in camera di sicurezza, dove ha passato la notte di domenica e quella successiva, in attesa del processo che si terra oggi.
11/12/07 - liberta.it
Erano le 21 quando i gestori dell'albergo di Rivergaro "La sosta del re", in via Roma, hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Non riuscivano a ricondurre alla ragione un cliente che, secondo quanto appreso, ne stava combinando di tutti i colori. Forse complice qualche bicchiere di alcol di troppo, l'uomo aveva iniziato a sfasciare i mobili nella sua camera. Non è stato possibile calmarlo, e la sua violenza si è scatenata anche in una saletta. Si sarebbero aggiunte minacce nei confronti degli albergatori. A quel punto è stato chiamato il 112.
Sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Rivergaro, al comando del maresciallo Roberto Guasco. Alla vista dei militari, il 40enne avrebbe tentato di fuggire. Ma è stato bloccato. C'è stato qualche momento di tensione perché l'uomo non voleva fornire le proprie generalità e quando ha cercato di divincolarsi dai carabinieri. È stato allora portato in caserma, dove sono scattate le manette.
L'uomo è stato portato in camera di sicurezza, dove ha passato la notte di domenica e quella successiva, in attesa del processo che si terra oggi.
11/12/07 - liberta.it
Progetto 'Vigili e urbani'
LOANO
L'obiettivo principale è quello di creare conoscenza del sistema delle leggi, del codice della strada, delle norme di un corretto comportamento civile e stradale
L’Assessorato alla Polizia Municipale e alla Sicurezza del Cittadino ha avviato i contatti con le scuole loanesi per la nuova edizione del progetto Vigili e Urbani.
L’iniziativa, coordinata e finanziata dal Corpo della Polizia Municipale dal 1994, nel corrente anno scolastico sarà potenziata ed accompagnata da alcune novità. “Abbiamo deciso di rafforzare il progetto Vigili e Urbani” dice l’Assessore Giacomo Piccinini “con l’intento di proporre alle scuole un percorso formativo completo e continuo sui temi della legalità, sicurezza urbana e sicurezza stradale. Ed è per questo che il progetto sarà rivolto anche alla scuola materna e accompagnerà i ragazzi fino al quinto anno delle scuole superiori”
Gli obiettivi generali del progetto Vigili e Urbani sono quelli di creare conoscenza del sistema delle leggi, del codice della strada, delle norme di un corretto comportamento civile e stradale. Inoltre, il progetto si propone di sviluppare consapevolezza nei confronti del tema del rispetto della legge e dei rischi in caso di violazioni e di promuovere il senso di responsabilità nei confronti di sé e degli altri al fine di indurre comportamenti prudenti e capacità di affrontare le emergenze.
Infine, le linee guida di Vigili e Urbani si intergrano, con quelle di polizia di prossimità che mira a rendere i giovani adulti quanto più informati sui propri diritti e doveri per migliorare la condivisione delle regole aumentando così la fiducia e la conoscenza sulle attività degli agenti di polizia.
Per il 2008 il progetto prevede di avviare una collaborazione con il Consorzio Nazionale Guida Difensiva, un gruppo di professionisti - esperti di educazione e sicurezza stradale, formatori e tecnici - scelti prevalentemente nel settore delle autoscuole.
A loro sarà affidato il compito di sviluppare i corsi per il conseguimento del patentino e una serie di moduli non strettamente legati alle nozioni del Codice della Strada, concordati con i vari gradi degli istituti scolastici loanesi.
Ai più piccoli sarà proposto un programma di educazione civica e di condivisione delle regole e ai ragazzi e ai giovani alcuni moduli specifici sul tema del bullismo, dell’uso e abuso dell’alcol e delle droghe e su eventuali altri argomenti ritenuti importanti dalla scuola.
“La finalità del progetto, che continuerà ad essere coordinato e finanziato dal Comando di Polizia Municipale,” spiega l’Assessore Piccinini “non è solo l'educazione stradale, ma, anche quella di creare una rete di legami e di relazioni con le nuove generazioni, con l'auspicio di instaurare un rapporto continuativo che ponga la polizia municipale nel ruolo di interlocutore di fiducia dei ragazzi. La presenza nelle scuole costituisce un elemento importante per l’educazione alla legalità, poiché il rapporto che si stabilisce con i ragazzi è un rapporto che pone sul tappeto la questione dell'educazione al rispetto della cosa pubblica. Tutto ciò attraverso un’educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e ad un’etica della responsabilità in grado di garantire l'assunzione di comportamenti ispirati al rispetto dello Stato e delle regole di convivenza civile.”
“Questa nuova iniziativa promossa dall’Assessorato alla Polizia Municipale” dice la dirigente scolastica, Dott.ssa Maria Teresa Rolando “rinsalda i rapporti tra Ente Locale e scuola, nell’ottica di favorire un comune obiettivo educativo”.
11/12/07 - ponentenotizie.it
L'obiettivo principale è quello di creare conoscenza del sistema delle leggi, del codice della strada, delle norme di un corretto comportamento civile e stradale
L’Assessorato alla Polizia Municipale e alla Sicurezza del Cittadino ha avviato i contatti con le scuole loanesi per la nuova edizione del progetto Vigili e Urbani.
L’iniziativa, coordinata e finanziata dal Corpo della Polizia Municipale dal 1994, nel corrente anno scolastico sarà potenziata ed accompagnata da alcune novità. “Abbiamo deciso di rafforzare il progetto Vigili e Urbani” dice l’Assessore Giacomo Piccinini “con l’intento di proporre alle scuole un percorso formativo completo e continuo sui temi della legalità, sicurezza urbana e sicurezza stradale. Ed è per questo che il progetto sarà rivolto anche alla scuola materna e accompagnerà i ragazzi fino al quinto anno delle scuole superiori”
Gli obiettivi generali del progetto Vigili e Urbani sono quelli di creare conoscenza del sistema delle leggi, del codice della strada, delle norme di un corretto comportamento civile e stradale. Inoltre, il progetto si propone di sviluppare consapevolezza nei confronti del tema del rispetto della legge e dei rischi in caso di violazioni e di promuovere il senso di responsabilità nei confronti di sé e degli altri al fine di indurre comportamenti prudenti e capacità di affrontare le emergenze.
Infine, le linee guida di Vigili e Urbani si intergrano, con quelle di polizia di prossimità che mira a rendere i giovani adulti quanto più informati sui propri diritti e doveri per migliorare la condivisione delle regole aumentando così la fiducia e la conoscenza sulle attività degli agenti di polizia.
Per il 2008 il progetto prevede di avviare una collaborazione con il Consorzio Nazionale Guida Difensiva, un gruppo di professionisti - esperti di educazione e sicurezza stradale, formatori e tecnici - scelti prevalentemente nel settore delle autoscuole.
A loro sarà affidato il compito di sviluppare i corsi per il conseguimento del patentino e una serie di moduli non strettamente legati alle nozioni del Codice della Strada, concordati con i vari gradi degli istituti scolastici loanesi.
Ai più piccoli sarà proposto un programma di educazione civica e di condivisione delle regole e ai ragazzi e ai giovani alcuni moduli specifici sul tema del bullismo, dell’uso e abuso dell’alcol e delle droghe e su eventuali altri argomenti ritenuti importanti dalla scuola.
“La finalità del progetto, che continuerà ad essere coordinato e finanziato dal Comando di Polizia Municipale,” spiega l’Assessore Piccinini “non è solo l'educazione stradale, ma, anche quella di creare una rete di legami e di relazioni con le nuove generazioni, con l'auspicio di instaurare un rapporto continuativo che ponga la polizia municipale nel ruolo di interlocutore di fiducia dei ragazzi. La presenza nelle scuole costituisce un elemento importante per l’educazione alla legalità, poiché il rapporto che si stabilisce con i ragazzi è un rapporto che pone sul tappeto la questione dell'educazione al rispetto della cosa pubblica. Tutto ciò attraverso un’educazione alla cittadinanza attiva e consapevole e ad un’etica della responsabilità in grado di garantire l'assunzione di comportamenti ispirati al rispetto dello Stato e delle regole di convivenza civile.”
“Questa nuova iniziativa promossa dall’Assessorato alla Polizia Municipale” dice la dirigente scolastica, Dott.ssa Maria Teresa Rolando “rinsalda i rapporti tra Ente Locale e scuola, nell’ottica di favorire un comune obiettivo educativo”.
11/12/07 - ponentenotizie.it
Vuole tornare dall'ex, ma resta intrappolata nel cancello
FORLI’ – Quando la Polizia è arrivata sul posto l’ha trovata impigliata con uno stivale nell’abitazione dell’ex compagno e con la testa in giù. Protagonista dello sventurato episodio una 40enne che, attorno alla mezzanotte di domenica, si era recata presso l’abitazione dell’ex compagno in via Cerchia con l’intenzione di tornare a vivere con lui. L’uomo, però, disturbato dalla sua presenza, con la quale ha deciso di chiudere per sempre, ha chiesto l’intervento del 113.
Il centralino della Polizia ha squillato attorno alla mezzanotte a cavallo tra domenica e lunedì. Un cinquantenne residente in via Cerchia avvertiva della presenza dell’ex compagna, una quarantenne, che non si era rassegnata all’idea che la storia d’amore con l’ex compagno fosse conclusa. L’uomo, però, di lei non voleva più saperne. Così la donna, in preda ai fumi dell’alcol, ha cercato comunque di entrare all’interno del cortile dell’abitazione del cinquantenne. Nello scavalcare la cancellata, è rimasta impigliata con uno stivale.
Quando la ‘pantera’ della polizia è arrivata sul posto hanno trovato la 40enne con la testa in giù e le mani incollate a terra per evitare di rovinare al suolo. Gli agenti hanno provveduto a liberarla e a trasportarla al pronto soccorso dove i medici le hanno accertato la rottura di un dito del piede.
Giovanni Petrillo - 11/12/07 - romagnaoggi.it
Il centralino della Polizia ha squillato attorno alla mezzanotte a cavallo tra domenica e lunedì. Un cinquantenne residente in via Cerchia avvertiva della presenza dell’ex compagna, una quarantenne, che non si era rassegnata all’idea che la storia d’amore con l’ex compagno fosse conclusa. L’uomo, però, di lei non voleva più saperne. Così la donna, in preda ai fumi dell’alcol, ha cercato comunque di entrare all’interno del cortile dell’abitazione del cinquantenne. Nello scavalcare la cancellata, è rimasta impigliata con uno stivale.
Quando la ‘pantera’ della polizia è arrivata sul posto hanno trovato la 40enne con la testa in giù e le mani incollate a terra per evitare di rovinare al suolo. Gli agenti hanno provveduto a liberarla e a trasportarla al pronto soccorso dove i medici le hanno accertato la rottura di un dito del piede.
Giovanni Petrillo - 11/12/07 - romagnaoggi.it
Gb: campagna anti-alcol dà effetti opposti
Spesso sono proposte suggestioni controproducenti: il bello e maledetto affascina più del buon esempio
LONDRA - La pubblicità deve avvicinarsi ai giovani, imparare il loro linguaggio e far leva sugli stimoli a cui sono sensibili: per il momento, secondo una ricerca inglese le campagne di comunicazione sull'abuso di alcol tra i giovanissimi sono inefficaci e addirittura rischiano di ottenere l'effetto opposto. È un classico: quando si è giovani e ribelli si subisce la suggestione del bello e maledetto e raramente il buon esempio affascina. Succede con le icone della musica e della letteratura, succede con le amicizie e con le celebrità: i modelli negativi e autodistruttivi continuano a mietere successi e le pubblicità che cercano di sensibilizzare gli adolescenti sui pregi della retta via sbagliano qualcosa.
LO STUDIO – Lo sostiene una ricerca promossa dall'Università di Bath, sponsorizzata dall'Economic & Social Research Council e basata su una serie di interviste a 94 persone in età adolescenziale in tre regioni differenti della Gran Bretagna. I dati raccolti evidenziano come nelle campagne contro l'alcolismo giovanile spesso vengano proposte suggestioni controproducenti. Un ragazzo riverso sul pavimento, in un contesto volutamente squallido, può essere uno stimolo positivo per un ragazzino in cerca di autoaffermazione. In particolare, secondo gli esperti di Bath, la maggior parte degli incidenti legati all'abuso di alcolici proposti dalle pubblicità sono in qualche modo affascinanti e propongono comportamenti considerati positivi dai giovani.
OAS_AD('Bottom1');
CAMBIARE LINGUAGGIO – Uno degli esempi più calzanti è la campagna The Choice Is Yours, promossa dal produttore Diageo: bere con gli amici e perdere il controllo non viene visto dai teenager come un comportamento soggetto alla disapprovazione sociale. Infatti, come spesso succede, i ragazzi hanno valori e linguaggio differenti da quelli del mondo degli adulti, e in un modello condannato dai grandi possono vedere invece coraggio, anticonformismo e spirito libero. Cose affascinanti, quindi, cui ispirarsi.
Emanuele Di Pasqua - 10 dicembre 2007 - corriere.it
LONDRA - La pubblicità deve avvicinarsi ai giovani, imparare il loro linguaggio e far leva sugli stimoli a cui sono sensibili: per il momento, secondo una ricerca inglese le campagne di comunicazione sull'abuso di alcol tra i giovanissimi sono inefficaci e addirittura rischiano di ottenere l'effetto opposto. È un classico: quando si è giovani e ribelli si subisce la suggestione del bello e maledetto e raramente il buon esempio affascina. Succede con le icone della musica e della letteratura, succede con le amicizie e con le celebrità: i modelli negativi e autodistruttivi continuano a mietere successi e le pubblicità che cercano di sensibilizzare gli adolescenti sui pregi della retta via sbagliano qualcosa.
LO STUDIO – Lo sostiene una ricerca promossa dall'Università di Bath, sponsorizzata dall'Economic & Social Research Council e basata su una serie di interviste a 94 persone in età adolescenziale in tre regioni differenti della Gran Bretagna. I dati raccolti evidenziano come nelle campagne contro l'alcolismo giovanile spesso vengano proposte suggestioni controproducenti. Un ragazzo riverso sul pavimento, in un contesto volutamente squallido, può essere uno stimolo positivo per un ragazzino in cerca di autoaffermazione. In particolare, secondo gli esperti di Bath, la maggior parte degli incidenti legati all'abuso di alcolici proposti dalle pubblicità sono in qualche modo affascinanti e propongono comportamenti considerati positivi dai giovani.
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CAMBIARE LINGUAGGIO – Uno degli esempi più calzanti è la campagna The Choice Is Yours, promossa dal produttore Diageo: bere con gli amici e perdere il controllo non viene visto dai teenager come un comportamento soggetto alla disapprovazione sociale. Infatti, come spesso succede, i ragazzi hanno valori e linguaggio differenti da quelli del mondo degli adulti, e in un modello condannato dai grandi possono vedere invece coraggio, anticonformismo e spirito libero. Cose affascinanti, quindi, cui ispirarsi.
Emanuele Di Pasqua - 10 dicembre 2007 - corriere.it
Aiuto per tossicodipendenza e alcolismo
Due nuovi centri di ascolto per la tossicodipendenza e l'alcolismo
Sono operativi da alcuni giorni, promossi da Caritas Diocesana, due nuovi centri di ascolto per la tossicodipendenza e l'alcolismo in Siena e Poggibonsi.
Questi fenomeni sono purtroppo presenti nel nostro territorio in maniera sempre più preoccupante tra i giovani incidendo tragicamente non solo sulle loro persone ma anche sulle famiglie che, spesso, non sono in grado di riconoscerne tempestivamente la gravità e non hanno la possibilità di intervenire in maniera efficace.
I due centri mettono a disposizione personale qualificato da tanti anni di esperienza sul campo e sono aperti sia ai giovani che desiderano un aiuto che ai loro familiari che hanno bisogno di sostegno per accompagnare i figli in un cammino di stabile recupero; sono collegati e collaborano con le principali strutture comunitarie d'Italia.
Questi gli orari e i recapiti dei due centri:
Siena, Via Piccolomini 168 Presso l'Associazione "Bellemme"
Lunedì e mercoledì dalle 15 alle 19 (tel. 0577 226582)
Poggibonsi, Via Volta, 55 Presso Caritas Parrocchiale Parrocchia dello Spirito Santo
Martedì dalle 15 alle 19
Telefoni:338 9230926 (Luisa); 338 2765949 (D. Patrizio)
e-mail: luisadiana@alice.it
11/12/07 - valdelsa.net
Sono operativi da alcuni giorni, promossi da Caritas Diocesana, due nuovi centri di ascolto per la tossicodipendenza e l'alcolismo in Siena e Poggibonsi.
Questi fenomeni sono purtroppo presenti nel nostro territorio in maniera sempre più preoccupante tra i giovani incidendo tragicamente non solo sulle loro persone ma anche sulle famiglie che, spesso, non sono in grado di riconoscerne tempestivamente la gravità e non hanno la possibilità di intervenire in maniera efficace.
I due centri mettono a disposizione personale qualificato da tanti anni di esperienza sul campo e sono aperti sia ai giovani che desiderano un aiuto che ai loro familiari che hanno bisogno di sostegno per accompagnare i figli in un cammino di stabile recupero; sono collegati e collaborano con le principali strutture comunitarie d'Italia.
Questi gli orari e i recapiti dei due centri:
Siena, Via Piccolomini 168 Presso l'Associazione "Bellemme"
Lunedì e mercoledì dalle 15 alle 19 (tel. 0577 226582)
Poggibonsi, Via Volta, 55 Presso Caritas Parrocchiale Parrocchia dello Spirito Santo
Martedì dalle 15 alle 19
Telefoni:338 9230926 (Luisa); 338 2765949 (D. Patrizio)
e-mail: luisadiana@alice.it
11/12/07 - valdelsa.net
“Alcolici” alla guida, ritirate 12 patenti
Domodossola - Controllo del territorio, prevenzione furti, ma anche guida in stato d’ebbrezza. Operazione dei carabinieri della Compagnia di Domodossola nel fine settimana dell’Immacolata, che ha visto ben dodici patenti ritirate. Si tratta prevalentemente di giovani sottoposti all’etilometro fuori dai locali pubblici e discoteche.
L’operazione è iniziata intorno alle ventitré ed è durata fino alle cinque del mattino. Sette le pattuglie impegnate, fra quelle del Nucleo Radiomobile e delle stazioni dell’Arma di Varzo, Villadossola, Santa Maria Maggiore e Crevoladossola con l’utilizzo di sedici uomini. (...)
Antonio Ciurleo - 10 dicembre 2007 - corrieredinovara.it
L’operazione è iniziata intorno alle ventitré ed è durata fino alle cinque del mattino. Sette le pattuglie impegnate, fra quelle del Nucleo Radiomobile e delle stazioni dell’Arma di Varzo, Villadossola, Santa Maria Maggiore e Crevoladossola con l’utilizzo di sedici uomini. (...)
Antonio Ciurleo - 10 dicembre 2007 - corrieredinovara.it
Miorilassante aiuta malati cirrosi epatica
Un nuovo farmaco aiuta i pazienti con cirrosi epatica a stare lontani dall'alcol. E' il baclofen e la sua efficacia e' stata dimostrata da uno studio dell'Universita' Cattolica di Roma pubblicato su Lancet.
Nei paesi sviluppati, l'abuso di alcol e' la piu' frequente causa di cirrosi epatica e, una volta che e' insorta la malattia, le persistenza nel consumo e' associata a un'elevata mortalita'. Data la scarsa efficacia che i trattamenti medici e chirurgici hanno nel caso in cui si continui a bere, per questi pazienti l'unica strategia davvero efficace e' l'astinenza completa dall'alcol, un traguardo spesso troppo difficile da raggiungere. Ora, pero', lo studio clinico condotto dai ricercatori dell'Universita' Cattolica ha suggerito l'efficacia del miorilassante baclofen nel promuovere l'astinenza dall'alcol in alcolisti con cirrosi epatica, indicando per questo farmaco un ruolo d'elezione nel trattamento di questi pazienti. Allo studio hanno partecipato 148 alcolisti con cirrosi epatica suddivisi in due gruppi: alcuni hanno ricevuto un trattamento con baclofen, altri con un placebo.
Il grado di astinenza e la sua durata sono stati valutati dai ricercatori (guidati da Giovanni Addolorato, dell'Istituto di medicina interna) sulla base delle dichiarazioni dei partecipanti e di parametri clinici sullo stato di salute del fegato. I risultati, presentati sulla rivista Lancet, sembrano davvero positivi: ben il 71 per cento dei pazienti trattati con baclofen ha raggiunto e mantenuto l'astinenza, contro il 29 per cento di quelli che avevano assunto un placebo. Tra i partecipanti del primo gruppo, inoltre, il periodo di astinenza e' durato in media il doppio del tempo (62,8 giorni contro 30,8).
AGI Sanità - 11/12/2007 - paginemediche.it
Nei paesi sviluppati, l'abuso di alcol e' la piu' frequente causa di cirrosi epatica e, una volta che e' insorta la malattia, le persistenza nel consumo e' associata a un'elevata mortalita'. Data la scarsa efficacia che i trattamenti medici e chirurgici hanno nel caso in cui si continui a bere, per questi pazienti l'unica strategia davvero efficace e' l'astinenza completa dall'alcol, un traguardo spesso troppo difficile da raggiungere. Ora, pero', lo studio clinico condotto dai ricercatori dell'Universita' Cattolica ha suggerito l'efficacia del miorilassante baclofen nel promuovere l'astinenza dall'alcol in alcolisti con cirrosi epatica, indicando per questo farmaco un ruolo d'elezione nel trattamento di questi pazienti. Allo studio hanno partecipato 148 alcolisti con cirrosi epatica suddivisi in due gruppi: alcuni hanno ricevuto un trattamento con baclofen, altri con un placebo.
Il grado di astinenza e la sua durata sono stati valutati dai ricercatori (guidati da Giovanni Addolorato, dell'Istituto di medicina interna) sulla base delle dichiarazioni dei partecipanti e di parametri clinici sullo stato di salute del fegato. I risultati, presentati sulla rivista Lancet, sembrano davvero positivi: ben il 71 per cento dei pazienti trattati con baclofen ha raggiunto e mantenuto l'astinenza, contro il 29 per cento di quelli che avevano assunto un placebo. Tra i partecipanti del primo gruppo, inoltre, il periodo di astinenza e' durato in media il doppio del tempo (62,8 giorni contro 30,8).
AGI Sanità - 11/12/2007 - paginemediche.it
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Basta guerre nel mondo!
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