Alcol e mobilità. La situazione in Europa

La sicurezza stradale riguarda direttamente la totalita' del territorio dell'Unione europea e dei suoi abitanti.

La crescente mobilita' si paga cara poiche', ogni anno, 1.300 000 incidenti causano piu' di 40.000 morti e 1.700 000 feriti. Il costo, diretto o indiretto, di quest'ecatombe e' stato valutato a 160 miliardi di euro, cioe' il 2% del PNL dell'UE. Nell'Unione europea, un incidente su quattro circa e' imputabile al consumo di alcol e sono almeno 10.000 ogni anno le vittime della strada a causa dell'alcol.

Particolarmente esposti al rischio di incidente sono i giovani di eta' compresa tra 18 e 24 anni. In questo gruppo di eta', il 35% - 45% dei decessi e' rappresentato da vittime della strada.

Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte (47%, secondo numerose fonti) tra i giovani. Negli incidenti per guida in stato di ebbrezza due terzi delle persone coinvolte avevano tra i 15 e i 34 anni e il 96% erano maschi.

La situazione in Italia

L'alcol rappresenta il fattore piu' rilevante nel caso di incidenti stradali gravi o mortali. Cio' riveste particolare importanza dal momento che in Italia ci sono circa 4 milioni di bevitori eccessivi e circa 1 milione sono dipendenti dall'alcol.

Tre sono le evidenze scientifiche che tutti gli studi epidemiologici hanno messo in luce: il rischio di incidenti aumenta, in modo esponenziale, con la concentrazione di alcol nel sangue a partire da 0,5 grammi di etanolo/litro di sangue; a parita' di alcol ingerito, aumenta al diminuire dell'eta' del conducente; il rischio aumenta tanto piu' rapidamente quanto minore e' la frequenza di consumo abituale di sostanze alcoliche. Inoltre, e' importante considerare che l'alcol puo' interagire con altre sostanze e quindi aumentare il rischio di chi assume contestualmente alcol e farmaci o sostanze stupefacenti.

L'alcol e' la causa del 30 % circa di tutti gli incidenti stradali che ogni anno si verificano in Italia. Dei circa 170.000 incidenti registrati sulle strade italiane circa 50.000 sono attribuibili agli effetti di una elevata concentrazione di alcol (alcolemia) nell'organismo.

Un uomo in buona salute di 70 chili di peso che ha consumato 2 bicchieri di vino ai pasti (250 millilitri) o 2 boccali di birra (600 millilitri circa) o 2 bicchierini di amaro o superalcolico (80 millilitri circa) o una combinazione, ad esempio, di un bicchiere di vino seguito da un bicchierino di amaro, raggiunge pressoche' istantaneamente una concentrazione di alcol nel sangue pari a 0,5 grammi/litro.

A tali livelli di alcolemia chi si pone alla guida di un autoveicolo o di una moto o di qualsiasi mezzo di locomozione va incontro ad una probabilita' di causare un incidente stradale 5 volte superiore rispetto ad un individuo che non ha bevuto. Anche quando l'assunzione di alcol non e' in una quantita' cosi' elevata da determinare modificazioni evidenti del comportamento, il pericolo di incidenti stradali aumenta in funzione della riduzione della percezione del rischio registrata anche a livelli molto bassi di consumo.

La loquacita', lo stato di euforia, la sensazione di benessere psicofisico che si sperimentano a seguito di consumi moderati di bevande alcoliche (1 bicchiere di vino o 1 lattina di birra corrispondono approssimativamente a 0,2 grammi/litro di alcolemia), pur consentendo una guida caratterizzata da riflessi leggermente disturbati e da una iniziale tendenza ad effettuare manovre piu' brusche e meno sicure, rappresentano il segnale fisiologico della diminuita capacita di critica e di giudizio in cui la percezione del rischio e' ridotta accompagnandosi ad una iniziale compromissione sensoriale che comporta un aumento dei tempi di reazione e una diminuzione del controllo motorio.

Acuita' visiva e visione laterale sono ridotte ed i segnali luminosi, sonori e visivi vengono percepiti con un ritardo del 30-50%. Gli incidenti si verificano piu' frequentemente tra le 20 e le 24, nei fine settimana (specie il sabato notte), e sulle strade urbane ed extraurbane ed il rischio di provocare incidenti stradali aumenta in maniera esponenziale con l'incremento progressivo dell'alcolemia.

A livelli di alcolemia pari a 1 grammo/litro (il doppio del limite legale di 0,5) corrisponde un rischio di circa il 10%, che sale al 25-30% con un'alcolemia di 1,3. Peso, sesso ed eta' influenzano il metabolismo dell'alcol e possono essere determinanti nel raggiungimento di elevati livelli di alcolemia anche a basse quantita'.

Il nuovo limite legale per la guida di autoveicoli prevede che il guidatore possa essere sottoposto a un accertamento alcolimetrico attraverso la misura dell'alcol contenuta nell'aria espirata (etilometro), senza bisogno del suo consenso, considerando in stato di ebbrezza un individuo che al controllo faccia registrare valori superiori al limite legale di 0,5.

La norma ovviamente non risolve i problemi di accertamento della guida in stato di ebbrezza, intesa non esclusivamente come condizione di ubriachezza manifesta, ma anche come manifestazione evidente di in una situazione di eccitazione e di incoordinazione motoria indotta dall'alcol che puo' rendere la guida pericolosa.

(Primo Mastrantoni) - Fonte: www.aduc.it - 05/08/07 - portalino.it

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