Emergenza acqua

Emergenza acqua. Palese: Vendola scaricato e accusato fugge in Macedonia

Mentre i pugliesi per colpa sua hanno i rubinetti a secco e il Governo accusa lui di scelte sbagliate alla guida di Aqp e di superficialità assoluta, lui dov'è? A vedere balletti e sentire concerti".


Bari - Brindisi, 13 luglio 2007. "Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla inadeguatezza di Vendola a governare la Regione, adesso non ne ha certamente più. Oggi il Governo nazionale (funzionari dei ministeri e Protezione Civile) dice a chiare lettere che la colpa dell'emergenza acqua che costringe gli ospedali pugliesi alla chiusura, i cittadini a far la coda alle autobotti come nel dopoguerra e le industrie a cedere acqua per aiutare le famiglie, è solo ed esclusivamente della Giunta Vendola e del management dell'Acquedotto Pugliese". È il parere del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rocco Palese, espresso in una dichiarazione.


"Il problema non è la carenza di acqua, dice il Governo, perché non ce n'è mai stata così tanta; il problema non è neanche che questa emergenza è arrivata come un fulmine a ciel sereno perché, dicono Governo e Protezione Civile, la Regione sapeva ed era stata messa in allarme dalla circolare del presidente del Consiglio del 5 marzo scorso. L'emergenza, emerge chiaramente, è colpa di chi pur sapendo non ha fatto nulla e di chi non è capace in Puglia di governare il settore delle acque".


"Mentre il sindaco di Taranto va giustamente in Procura (anch'essa a secco!) - continua Palese - mentre i turisti scappano dalla Puglia dopo aver inseguito e accusato i nostri poveri sindaci; mentre donne e anziani fanno la fila sotto il sole per riempire bottiglie e secchi per potersi lavare e cucinare, il presidente Vendola non è nella sua 'stanza dei bottoni' a presidiare l'emergenza e ad assumersi responsabilità e prendere decisioni, ma forse finalmente conscio della propria inadeguatezza e dell'assoluta inutilità della sua presenza in loco, preferisce 'fuggire' in Macedonia, complice una provvidenziale missione culturale prevista da tempo. Mentre i pugliesi per colpa sua hanno i rubinetti a secco e il Governo accusa lui di scelte sbagliate alla guida di Aqp e di superficialità assoluta, lui dov'è? A vedere balletti e sentire concerti".


"La nostra non vuol essere facile demagogia, ma grave preoccupazione per il senso di assoluta irresponsabilità che contraddistingue il presidente della Regione che oggi, messo all'angolo e indicato dai fatti e dal suo stesso Governo nazionale come unico responsabile di una situazione senza precedenti, non può più addossare responsabilità a chi l'ha preceduto e allora fugge".


"Eppure - conclude il capogruppo degli azzurri in Consiglio regionale - ricordiamo di avergli sentito dire queste parole: 'Da quando sono presidente non dormo più di notte: se non piove sono preoccupato per la carenza di acqua, se piove troppo temo le alluvioni'. Da qui forse l'esigenza della fuga in Macedonia, come si dice... occhio non vede, cuore non duole!".

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